L’urlo del Mittelfest Paura terrorizza anche l’occidente
Si narra che giù nel profondo degli abissi, sotto il gelo della terra e delle rocce, in un reticolo di antri e cunicoli vivessero due sorelle, dotate di un occhio solo, che si scambiavano per poter vedere. Si narra che mentre l’una lo consegnava all’altra, Perseo, avvolto dall’oscurità, rapace allungò la
mano e trafugò l’occhio con sé…
Per non perdermi troppo, userò una bussola che non mi ha mai deluso: la paura. Segui le orme della paura e troverai casa: quella tua e quella degli altri. Alessandro Baricco, The game
Appuntamenti internazionali tra grandi solisti, musica classica, folk della Mitteleuropa, teatro multimediale
A pochi giorni all’apertura di Mittelfest Paura che dal 16 al 26 luglio animerà Cividale del Friuli, Piazza Duomo si prepara a ridiventare il palco a cielo aperto della città con numerosi appuntamenti che attraversano la musica classica, il folk, il teatro multimediale e il circo, schiudendo il festival alla città.
Ad aprire la scena, venerdì 17 luglio alle 21.30, sarà Vasko Vassilev, primo violino della Royal Opera House di Londra, e i Covent Garden Soloists Quintet, con From Fear to Light: un percorso dal barocco di Vitali e Vivaldi, al romanticismo di Brahms e Saint-Saëns fino, alla tradizione popolare balcanica e il tango argentino Un itinerario emotivo che parte dalla paura e sospinge il pubblico fino alla luce.
Domenica 19 luglio arriva Lumen dei Dagadana, prima nazionale con la musica polacca e ucraina, ritmi etnici, pop e canzoni rituali in un concerto che fondendo la musica tradizionale con ogni genere immaginabile.
Mercoledì 22 luglio tocca ai Romano Drom con Prikezhia, altra prima nazionale: i gipsy-valacchi ungheresi portano l’energia contagiosa e i ritmi senza confini della Mitteleuropa in un mix malinconico e travolgente, una fusione di strumenti tradizionali a corda e a percussione con la batteria e il basso moderni.
Venerdì 24 luglio la FVG Orchestra occupa la piazza con Il demoniaco, il viaggio nel lato oscuro della musica, tra virtuosismo e inquietudine: il pianista Gabriele Strata, giovane talento internazionale e il violinista pluripremiato Christian Sebastianutto guidano il pubblico tra Liszt, Tartini e Strauss.
Piazza Duomo accoglie anche il gran finale del festival domenica 26 luglio, Esploratori o geografi?: Alex Bellini, esploratore italiano noto per le sue traversate oceaniche a remi in solitaria, e Luca Lagash, bassista dei Marlene Kuntz, partono dal Piccolo Principe di Saint-Exupéry per interrogarsi su come percepiamo la realtà. L’Intelligenza Artificiale trasformerà il parlato in tipografia dinamica, la musica in forme e colori per un vero e proprio viaggio sotto le stelle di Cividale.
Da segnalare lo spettacolo ad ingresso libero di sabato 18 luglio durante il quale Piazza Duomo si apre a tutti con Mozzafiato! (Don’t Forget to Breathe!) di Sophie Zoletnik e Lennart Paar (Ungheria): sotto una cupola geodetica, due circensi trasformano il ritmo del respiro in movimento e la paura in fiducia. Uno spettacolo per tutte le età da condividere in famiglia e tra amici.
Tra gli appuntamenti in teatro, da segnalare Era di maggio al Teatro Verdi di Gorizia, sabato 25 luglio: prima assoluta su testo di Flavio Santi, con Alessio Boni come voce narrante e l’Orchestra La Corelli, tra le tradizioni friulane legate all’”Orcolat” e la memoria del terremoto del 1976.
Per informazioni e per leggere il programma completo: www.mittelfest.org













