Incontro a Trieste con l’artista George Tatge “VAGANDO TRA CAOS E CASO”
INCONTRO CON GEORGE TATGE “VAGANDO TRA CAOS E CASO”
SABATO 4 LUGLIO
SALA LUTTAZZI ORE 18
e con il direttore della rivista Il Ponte rosso, Walter Chiereghin.
Modera Federica Purgatori, storica dell’arte
SEGUIRÀ LA VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA
“IL COLORE DEL CASO”
CON L’ARTISTA
Fino al 12 luglio 2026, la Sala Nathan del Magazzino 26 di Porto Vecchio a Trieste ospita l’inedito percorso cromatico Il Colore del Caso: il viaggio metafisico del fotografo George Tatge allestito a Trieste, dove la conversione al colore ebbe inizio
Sabato 4 luglio ritorna a Trieste George Tatge, fotografo italoamericano la cui biografia si sviluppa tra Istanbul, l’Europa, gli Stati Uniti e l’Italia, attualmente in mostra nella Sala Nathan del Magazzino 26 con l’allestimento “Il Colore del Caso”. Alle ore 18 si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Vagando tra caos e caso” nella Sala Luttazzi con il giornalista Walter Chiereghin, direttore della rivista Il Ponte rosso, modera la storica dell’arte Federica Purgatori. Al termine del dibattito, il pubblico presente potrà partecipare a una speciale visita guidata alla mostra “Il Colore del Caso”, allestita fino al 12 luglio 2026 nella Sala Nathan del Magazzino 26, in Porto Vecchio.
L’evento rappresenta un’occasione unica per entrare nei meccanismi intimi della produzione di Tatge, a partire proprio da Trieste, la città che ha segnato la sua sorprendente conversione al colore. Noto a livello internazionale per i suoi bianchi e neri graficamente possenti, l’autore svela in questa esposizione un viaggio interiore e cromatico nato camminando tra le strade giuliane. L’incontro offrirà lo spunto per una riflessione più ampia sulla fotografia d’arte, partendo dagli esordi del suo percorso fino alla scelta, quasi anacronistica e poetica, di utilizzare il banco ottico Deardorff 13×18 centimetri. In un’epoca dominata dall’immediatezza del digitale e da immagini effimere, il lavoro di Tatge celebra il valore della lentezza, del rito e dell’attesa sul cavalletto, dove le inquadrature non vengono cercate con insistenza, ma trovate e accolte dallo sguardo meditativo del fotografo. Durante il talk si aprirà inoltre una parentesi sul mercato della fotografia d’arte nel nostro Paese, analizzandone le dinamiche correnti, il valore collezionistico delle tirature e la complessa sfida della valorizzazione dello scatto d’autore in Italia.
L’esposizione Il Colore del Caso del fotografo George Tatge, ad ingresso gratuito, curata da Carlo Sisi, è promossa dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste e organizzata dalla casa editrice Magonza specializzata in arte e fotografia contemporanea che affianca all’attività editoriale progetti espositivi di ricerca in Italia e all’estero e collabora con gli artisti nella produzione di grafica d’arte e multipli. Attraverso oltre 60 opere di grande formato l’artista — già celebre per i suoi bianchi e neri graficamente possenti — svela nella Sala Nathan del Magazzino 26 la sua conversione al colore, un viaggio interiore iniziato proprio tra le strade di questa città. La mostra è il frutto dell’incontro avventuroso di un viaggiatore errante, mai sazio, dotato del suo inseparabile banco ottico Deardorff 13×18 cm, con gli elementi naturali, antropici o antropizzati, che non sono cercati, ma sono piuttosto trovati, accolti e quindi ritratti dallo sguardo dell’autore, attento, profondo e meditativo.
Il percorso espositivo nella Sala Nathan del Magazzino 26 si snoda attraverso un’architettura narrativa sapientemente suddivisa in sei tappe tematiche che guidano l’occhio del visitatore in una progressione emotiva e visiva. Ad accogliere il pubblico prima l’abbraccio di Trieste, seguito da una selezione di “Recinti” che si focalizza sul rigore della forma, e poi “Apparizioni”, istanti in cui luoghi comuni manifestano presenze illogiche e ironiche. Segue la sezione “Superfici”, un’esplorazione tattile e lenta della luce, della consistenza e della materia, dove il dettaglio diventa un universo da decifrare, seguita da “Vegetazione”, che segna un momento di riflessione critica: il caos naturale denuncia l’impatto drammatico dell’uomo sull’ambiente. Il percorso si conclude con le sezioni “Metaspazi”, dove la poetica metafisica di Tatge si riveste di nuove tonalità senza perdere il rigore compositivo, in cui si alternano visioni di Livorno, Torino e Trieste che colpiscono per le loro ardite prospettive urbane, e “Colore” inteso come materia viva, incarnata in cumuli di tessuti industriali dalle forme vitali e sospese.
A suggellare l’esperienza della mostra è la proiezione del documentario “Light & Color” per la regia di David Battistella. Girato tra Livorno e la Toscana, il film di 28 minuti è un atto di generosità: Tatge permette alla macchina da presa di seguirlo nei suoi rituali silenziosi intorno al cavalletto del banco ottico Deardorff, svelando i meccanismi intimi di un’esplorazione cromatica rivelatrice. È un omaggio alla lentezza e alla precisione in un’epoca di immagini digitali effimere.
immagini ©George Tatge/Courtesy Podbielski Contemporary
Titolo della mostra: Il Colore del Caso
Artista: George Tatge
Curatore: Carlo Sisi
Sede: Sala Nathan, Magazzino 26, Porto Vecchio, Trieste
Periodo: 23 maggio – 12 luglio 2026
Orari: giovedì 16–20 | da venerdì a domenica e festivi 11–20
Inaugurazione: 22 maggio ore 18:00
Ingresso: Libero
Organizzazione: Magonza
Sito web: triestecultura.it/evento/george-tatge-ll-colore-del-caso/
Catalogo disponibile online:
GEORGE TATGE | IL COLORE DEL CASO a cura di Carlo Sisi, edito da Giunti Editore













