Il mistero della Punto bianca in piazzale Resistenza (Campi Elisi) relitto abbandonato dal 2022

Incredibile ma vero nel rione di Campi Elisi a Trieste: tra via Schiapparelli e piazzale della Resistenza giace il relitto di una Fiat Punto bianca, in condizioni di degrado totale, da ben 4 anni. Come si evince dalle foto storiche di Google Street View, l’auto è presente sul luogo, parcheggiata in curva, almeno da febbraio 2022. Ci viene da chiedere come mai sia possibile questo scempio, che crea pericolo alla circolazione, ingombro sulla pubblica via, e alimenta una sensazione di degrado. Non vogliamo pensare a cosa accadrebbe se ognuno risolvesse i problemi di smaltimento dei rottami in questo modo, con una pletora di catorci disseminati lungo le strade. Vogliamo ipotizzare che secondo la legge sia consentito fare ciò, in caso di manifesta insolvenza del proprietario, o della sua dipartita, o altri casi estremi…

il relitto della Punto bianca nel piazzale Resistenza a Trieste - foto luglio 2026

il relitto della Punto bianca nel piazzale Resistenza a Trieste – foto luglio 2026

la foto di Google datata febbraio 2022

la foto di Google datata febbraio 2022

Dal punto di vista legale esistono le seguenti regole:

Abbandonare un’automobile su suolo pubblico è severamente vietato dalla legge. Anche se il veicolo è regolarmente parcheggiato, il gesto configura un illecito amministrativo per abbandono di rifiuti speciali o di veicoli fuori uso, oltre a violare le normative sulla copertura assicurativa. Se l’auto viene ritenuta abbandonata (ad esempio per stato di degrado, pneumatici a terra o accumulo di sporcizia), le forze dell’ordine (Polizia Locale) devono effettuare un accertamento. Se il veicolo non è rubato, viene apposto un avviso e, decorsi 60 giorni senza che il proprietario lo recuperi, si procede alla demolizione.

In caso di morte del proprietario: Quando gli eredi mancano, sono irreperibili o hanno rinunciato in blocco all’eredità, l’auto diventa a tutti gli effetti un “bene vacante” e un rifiuto speciale. La Polizia Locale attiva una procedura d’ufficio. Viene constatato lo stato di abbandono e l’auto viene rimossa e portata in un centro di custodia. Il Comune (o la Prefettura) emana un’ordinanza per procedere alla demolizione e radiazione coatta dal PRA.

Se il proprietario del veicolo risulta irreperibile, l’auto segue un iter amministrativo semplificato per tutelare il decoro e la sicurezza pubblica. La legge impedisce che il veicolo rimanga in strada a tempo indeterminato, trasformando il mezzo in una “res derelicta” (cosa abbandonata) da smaltire. La procedura ufficiale attivata dagli organi di Polizia Locale prevede i seguenti passaggi:

1. Accertamento e Verbale di Constatazione – Le forze dell’ordine intervengono sul posto e redigono un verbale che attesta lo stato di degrado, l’inutilizzabilità e l’assenza di assicurazione del mezzo. Contestualmente controllano se il veicolo risulta provento di furto.

2. Tentativo di Notifica Coatta – La Polizia cerca di rintracciare l’intestatario tramite i dati del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dell’Anagrafe. Se il proprietario è ufficialmente irreperibile (es. cancellato per irreperibilità anagrafica o trasferito all’estero in località ignota), la notifica dell’atto di rimozione avviene tramite deposito alla Casa Comunale e pubblicazione sull’Albo Pretorio online del Comune, soddisfacendo gli obblighi di legge.

3. Rimozione Coatta Immediata – Ai sensi del Decreto Ministeriale n. 460/1999 e delle recenti semplificazioni del Ministero dell’Interno, l’auto non viene lasciata in strada. Viene rimossa immediatamente e trasferita temporaneamente presso un centro di raccolta autorizzato (deposito o autodemolitore).

4. Il computo dei 60 giorni e la perdita della proprietà – Dalla data del rinvenimento (se il proprietario non è identificabile o è totalmente irreperibile), scatta un termine di 60 giorni. Se entro questo lasso di tempo nessuno rivendica il mezzo pagando le spese di rimozione e custodia, il veicolo viene considerato legalmente cosa abbandonata (art. 923 del Codice Civile). La proprietà del veicolo viene acquisita dal Comune o dal Demanio per occupazione.

5. Demolizione e Radiazione d’Ufficio – Scaduti i 60 giorni, l’ente pubblico rilascia un’attestazione di inutilizzabilità. Il centro di raccolta procede alla demolizione coatta del mezzo e alla sua definitiva radiazione dal PRA. Le spese complessive dell’operazione vengono anticipate dal Comune. Il debito rimane formalmente a carico del proprietario irreperibile e le sanzioni pecuniarie (da 1.000 a 5.000 euro) verranno riscosse tramite cartella esattoriale qualora l’individuo dovesse un giorno essere rintracciato dalle autorità finanziarie.

In buona sostanza, questo della Punto bianca è un vero mistero!

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