Gli esperti: il granchio blu sta cambiando carattere
Nel Golfo di Trieste, la presenza del granchio blu (Callinectes sapidus) è passata da sporadica a emergenza strutturale, con un netto cambiamento comportamentale guidato dal riscaldamento delle acque e dalla ricerca di nuove fonti di cibo.
Mentre fino al 2023 gli avvistamenti erano limitati alle zone lagunari e salmastre (come Marano e Grado), negli ultimi anni il crostaceo ha modificato le proprie abitudini, colonizzando il mare aperto e i fondali puramente marini della costiera triestina.
Il cambiamento di comportamento negli ultimi anni
- Dalle lagune al mare aperto: Storicamente legato ad acque salmastre ed estuari, il granchio blu si è spinto in mare aperto nel Golfo, venendo pescato regolarmente dalle reti a strascico fino a 4 miglia dalla costa.
- Assalto alle “pedocere” (mitilicolture): Essendo state azzerate le popolazioni di vongole nelle lagune vicine, il granchio blu ha cambiato target. È stato documentato per la prima volta mentre si arrampica sulle reste sospese degli allevamenti di cozze nel Golfo di Trieste per frantumare i gusci e nutrirsi.
- Spostamento lungo la costa rocciosa: Gli avvistamenti si sono estesi stabilmente lungo tutta la sponda est del Golfo, da Barcola fino a Muggia e Punta Sottile, dove si muove su fondali sabbiosi e tra le praterie marine.
- Prolungamento del periodo di attività: Grazie all’innalzamento delle temperature marine (il granchio tollera acque fino a 35°C e rallenta solo sotto i 10°C), l’animale rimane attivo, aggressivo e in grado di riprodursi per un numero maggiore di mesi all’anno rispetto al passato.
- Giga-esemplari: Si nota lo sviluppo di esemplari di eccezionale maturità e dimensione. Nel porticciolo di Grignano sono stati recuperati granchi blu di taglia nettamente superiore alla media, segno di un perfetto e indisturbato adattamento biologico.
Stato dell’invasione e impatto economico
I dati forniti dalle associazioni di categoria come Confcooperative Friuli Venezia Giulia evidenziano l’esplosione numerica della specie:
- Volumi di pesca: Nei soli primi quattro mesi del 2026 nel Friuli Venezia Giulia è stato pescato un quantitativo di granchio blu pari a tutto quello registrato nel 2025. I pescherecci triestini issano regolarmente a bordo oltre 100 kg di granchi per singola imbarcazione.
- Danni ai pescatori: Oltre a divorare il novellame e i molluschi, i granchi distruggono le reti da posta e le attrezzature con le loro chele affilate.
- Contromisure: Per proteggere la produzione, i mitilicoltori del Nordest stanno passando dalla classica raccolta libera a una sorta di “agricoltura acquatica difensiva”, installando recinti, gabbie ed esche per catturarli selettivamente. Parallelamente si incentiva la loro commercializzazione gastronomica.














