Comprendere gli aumenti del prezzo del caffé, la parola di Arianna Mingardi Presidente Associazione Caffè Trieste
Molti non capiscono, tanti si indignano. La tazzina al bar è sempre piú costosa ma il pensiero comune è che si tratti solo di speculazione. Vediamo di sfatare questa leggenda, dalle parole autorevoli di Arianna Mingardi, CEO di Amigos Caffè e Presidente dell’Associazione Caffè Trieste:
Ci sono momenti in cui ciò che accade nel mondo entra, in modo diretto, anche dentro una tazzina di caffè.
In qualità di CEO di Amigos Caffè e Presidente dell’Associazione Caffè Trieste, sono stata intervistata da Rai Friuli Venezia Giulia per approfondire un tema sempre più attuale: gli impatti della guerra nel Golfo e del riassestamento degli equilibri globali sulla filiera del caffè.
La scarsità di petrolio, ad esempio, sta incidendo direttamente sulla disponibilità e sui costi della plastica, materiale fondamentale per il packaging.
A questo si aggiunge un altro elemento centrale per il nostro lavoro quotidiano: l’aumento delle bollette del gas.
La tostatura del caffè è un processo che richiede energia costante e controllata, e l’incremento dei costi energetici incide in modo significativo sulla produzione, rendendo ancora più complessa la gestione dell’intera filiera.
Allo stesso tempo, le tensioni internazionali stanno modificando le rotte commerciali: molte spedizioni sono oggi costrette a circumnavigare l’Africa, evitando il Canale di Suez, con conseguente aumento dei tempi e dei costi di trasporto.
Tutto questo si riflette inevitabilmente sul mercato delle materie prime e sull’intero sistema.
In Amigos Caffè crediamo sia importante raccontare anche questi aspetti: perché dietro ogni prodotto ci sono dinamiche complesse, scelte strategiche e un lavoro costante per garantire qualità e continuità, anche nei momenti più incerti.
Comprendere ciò che accade “a monte” significa dare ancora più valore a ciò che arriva, ogni giorno, in tazza
Sotto, il servizio RAI di alcuni mesi fa:













