Barbo: «si restituiscano le forze dell’ordine alla città»
Controlli al confine, Barbo (PD): «Dipiazza ammette l’inutilità dei presidi. Ora lo dica al Ministro e si restituiscano le forze dell’ordine alla città»
«Ieri in Consiglio Comunale, rispondendo ad una domanda di attualità del collega Riccardo Laterza, il sindaco Dipiazza ha confermato quanto già dichiarato nelle scorse settimane: i controlli al confine sono inutili».
A dichiararlo è Giovanni Barbo, capogruppo del Partito Democratico in Comune a Trieste, commentando le recenti affermazioni del primo cittadino sui presidi di frontiera.
«Dipiazza ha ammesso che in regione solo 13 confini su 53 sono presidiati e che, se una persona vuole entrare clandestinamente, passerà logicamente dove non ci sono forze dell’ordine», prosegue Barbo. «Si tratta di una tesi che abbiamo sostenuto anche noi più volte nei mesi scorsi, attraverso mozioni – con Štefan Čok e Valentina Repini – e prese di posizione pubbliche, e che trova quindi riscontro finalmente anche nel Sindaco».
Il nodo della questione riguarda la gestione della sicurezza urbana e la destinazione del personale delle forze dell’ordine sul territorio.
«Il tema non sono solo e tanto i flussi migratori, comunque la si pensi sul punto: il tema, che lo stesso Dipiazza ha ritirato fuori, è che gli oltre 50 agenti di polizia che sono stati chiesti per la frontiera si potrebbero chiedere per il presidio del territorio, che deve essere garantito dalle forze dell’ordine e non con discutibili palliativi», sottolinea il capogruppo dem.
«Ci aspettiamo, ora, che il Sindaco riporti coerentemente queste considerazioni anche al Ministro dell’Interno e che si metta fine a questo assurdo provvedimento», conclude Barbo. «L’unico effetto attuale è quello di creare disagi ai lavoratori transfrontalieri e alle tante persone che devono attraversare il confine di frequente per ragioni familiari. Oltre a sottrarre, indirettamente, personale di polizia che potrebbe essere richiesto per la nostra città».













