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HONG KONG ed il PORTO DI TRIESTE sulla Via della Seta del XXI Secolo

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Mercoledì 23 Novembre alle 17.30 presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, si svolgerà il convegno: HONG KONG ED IL PORTO DI TRIESTE SULLA VIA DELLA SETA DEL XXI SECOLO.

L’evento organizzato dall’AdSP del Mare Adriatico Orientale e dal Propeller Club di Trieste, intende analizzare uno degli aspetti legati alla “Via della seta del
XXI secolo”: il ruolo di Hong Kong per le piccole e medie imprese italiane nel collegare la Cina all’Alto Adriatico e quindi all’Europa continentale.

L’incontro avrà come relatori:

Zeno D’AGOSTINO, presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Orientale
Fabrizio ZERBINI, presidente del Propeller Club di Trieste
Riccardo FUOCHI, Presidente Propeller Club Port of Milan
Alice CHOI, Deputy Representative Hong Kong Economic and Trade Office
Gianluca MIRANTE, Direttore Italia, Hong Kong Trade Development Council (HKTDC)
Stefano DE PAOLI, Invest Promotion Executive Italy, Invest Hong Kong

Sempre sul tema del ruolo che il porto di Trieste può ricoprire all’interno dell’iniziativa della Nuova Via della Seta (One Belt One Road initiative), vi segnaliamo un servizio andato in onda sulla RAI nazionale, “TG2 STORIE”, il 19 novembre u.s. (la parte su Trieste è visibile dal minuto 41:34).

Guarda il servizio RAI

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1 Response

  1. Nuova via della Seta.

    La Portualità Regionale ed il Presidente dell’Autorità del Sistema Portuale dell’Adriatico Orientale Zeno D’Agostino seguono con molta attenzione/ambizione quelli che potrebbero essere i possibili sviluppi “della Nuova Via Della Seta” per poter rilanciare le proprie economie, ed ovviamente vorrebbe offrire servizi/infrastrutture adeguate per poter incrementare gli scambi commerciali e le relazioni tra Cina e Europa, ed in questo scenario il Porto di Trieste potrebbe avere nuove grandi opportunità per gestire la Logistica di Porto e Retroporto, opportunità che potrebbero chiaramente essere sfruttate anche dalle P.M.I. e quindi generare un notevole valore aggiunto con l’eventuale lavorazione/trasformazione delle merci in transito.

    Il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio afferma chiaro e tondo che i Porti Hub in Italia sono solo due, Genova in testa al Tirreno e Trieste guida per il mare Adriatico, ma purtroppo le sole affermazioni non bastano per fare di uno Scalo un vero Hub Logistico Portuale, in quanto se volgiamo lo sguardo verso i Porti del Nord Europa ai quali noi vorremmo sottrarre delle significative quote ti traffico, ci rendiamo facilmente conto che il confronto sia impari e chiaramente per noi molto deludente, in quanto l’Alto Adriatico purtroppo in fatto d’infrastrutture non è certamente ancora in grado di svolgere questo pur sperato ambito ruolo, se si considera che attualmente i suoi collegamenti ferroviari (linea bassa) con le Reti Internazionali merci/passeggeri possono contare soltanto su un vetusto tracciato composto da due binari peraltro percorribile a velocità moderata, e molti elementi dell’architettura delle infrastrutture Portuali dello Scalo Triestino i cui esempi eclatanti (escluso il Molo VII) sono sia le ormai semi inutilizzate le Vasche di Riva VI° e VII° comprese tra il Molo V° e VII° o i Magazzini multipiano che risalgono in buona parte a quasi un secolo fa per soddisfare quelle che erano le diverse esigenze di quel tempo, tutte opere che stanno purtroppo scontando il pluridecennale immobilismo infrastrutturale a cui dobbiamo quella patina museale che avvolge ancora una significativa parte dei nostri sbocchi al mare.

    Penso che in merito a quella che potrebbero essere le opulente opportunità che la menzionata “nuova via della seta” sarebbe certamente in grado di offrire, non credo sia il caso di farsi molte illusioni se nell’Alto Adriatico non sapremo pianificate e realizzare “nuove opere portuali e collegamenti ferroviari” opere che per caratteristiche e dimensioni ci dovrebbero consentire di potenziare significatamente le nostre capacità operative, per poter affrontare ad armi pari e senza patemi sia i nostri super infrastrutturati antagonisti vicini e lontani che le difficili sfide della Portualità del terzo millennio, poiché nelle vicende economiche purtroppo per noi gli esempi mitologici non funzionano in quanto nella cruda realtà le sfide tra il piccolo e povero Davide ed il grande e potente Golia si concludono quasi sempre con Golia indiscusso vincitore.

    BRUNELLO ZANITTI Giuliano
    Nb. Ulteriori approfondimenti ed immagini si possono trovare sfogliano il mio Sito http://sceltemancate.trieste.it