Albert sul divano. Einstein on the couch

Giovedì 27 e Venerdì 28 giugno 2019 dalle ore 21:00 alle 22:30
SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
Via Bonomea, 265, 34136 Trieste

Nell’ambito della 3a edizione del Sissa Summer festival e della 3 edizione del Festival Approdi, alle ore 21 nell’ anfiteatro della Sissa, via Bonomea 265, verrà rappresentata, la lettura scenica Albert sul divano. Einstein on the couch. Prendendo ispirazione nel titolo dalla celebre opera di Philip Glass’ Einstein on the beach, si immagina un’ ultima intervista con lo ‘scienziato degli scienziati’, Albert Einstein, nella sua casa di Princeton in cui tira le somme della sua vita scientifica e personale, raccontandosi con estrema apertura e gentilezza. Il suo rapporto con la vita, la politica, la scienza, il conflitto mondiale di cui fu testimone, con il tentativo di incidere sulle sorti della guerra attraverso la sua famosa lettera a Harry Truman. Albert Einstein, Sviluppò la teoria della relatività uno dei due pilastri della fisica moderna .Nel 1921 ricevette il premio Nobel per la fisica. All’inizio della sua carriera, egli credeva che la meccanica newtoniana non fosse più sufficiente a conciliare le leggi della meccanica classica con le leggi dell’ elettromagnetismo. Ciò lo portò a sviluppare la teoria della relatività ristretta. Tuttavia, si rese conto che il principio di relatività poteva essere esteso ai campi gravitazionali, quindi nel 1916 pubblicò un articolo sulla relatività generale.con la sua teoria della gravitazione. Nel 1917, applicò la teoria della relatività generale che rivoluziona le idee sulla struttura dell’universo. Nel 1933, mentre Einstein stava visitando gli Stati Uniti, Adolf Hitler, salì al potere. A causa delle sue origini ebraiche, Einstein non fece ritorno in Germania. Si stabilì negli Stati Uniti e diventò un cittadino statunitense nel 1940. Alla vigilia della seconda Guerra Mondiale, inviò una lettera al Presidente Roosvelt, che conteneva l’ avvertimento di un possibile sviluppo da parte della Germania di “bombe di un nuovo tipo estremamente potenti” e suggeriva che gli Stati Uniti cominciassero delle simili ricerche. Ciò porto infine al Progetto Manhattan e alla costituzione del gruppo di scienziati a Los Alamos, i cui esperimenti portarono alla costruzione della bomba atomica. . Einstein sostenne gli alleati, ma criticò l’idea di usare la fissione nucleare come arma e firmò con il filosofo britannico Bertrand Russel, il manifesto nel quale si evidenziava il pericolo delle armi nucleari. Fu affiliato con l’ Institute of Advanced Studies a Princeton in New Jersey, fino alla sua morte nel 1955. Scritto da Lorenzo Acquaviva, frutto degli studi su una grande selezione di libri e pubblicazioni sul celebre scienziato, la drammaturgia dello spettacolo è cadenzata da brani musicali principalmente di Bach, compositore molto amato dallo scienziato tedesco, eseguiti dal vivo da Massimo Favento al violino e Sara Zotti alla viola. Francesco Migliaccio interpreterà Albert Einstein, Lorenzo Acquaviva il giornalista. Regia Lorenzo Acquaviva. Ingresso libero.

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