Federalberghi Fvg, Ciclovia Alpe Adria ed enogastronomia per l’estate regionale

Paola Schneider

Paola Schneider

Gli appassionati di turismo attivo potranno fare la differenza anche per i pernottamenti

«Ci aspettiamo ottimi riscontri per questa estate da parte di chi ama il “turismo attivo”, in particolare da Nord Europa e zone dell’Est. La ciclovia Alpe Adria potrà fare la differenza». È la chiave di lettura offerta, per i prossimi mesi, da Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg, che vede questa infrastruttura come un ulteriore volano per la crescita regionale, dalla Bassa ai monti. «Tarvisio, grazie a chi frequenta la ciclabile, ha vissuto e vivrà un vero boom di chi si ferma a dormire e mangiare in zona. Ma anche ad Aquileia si lavora bene e pure a Palmanova, tanto per citare dei casi. Quello legato al cicloturismo è un mercato in più che possiamo offrire, può dare molte soddisfazioni». Non soltanto Alpe Adria, però: a favore degli amanti delle due ruote ci sono anche altre opportunità, come alcuni esempi riportati da Schneider: «Sullo Zoncolan sono presenti sentieri non soltanto per mountain bike, ma anche per e-bike dedicati a turisti magari meno allenati, ma che vogliono comunque scoprire le nostre bellezze». A quali mercati guarda questo il turismo su due ruote? «Penso a Olanda e Svizzera, ma anche ad altri Paesi emergenti come Polonia o Slovacchia». Oltre alle bici, c’è di più: «A favorire le nostre strutture ricettive della Carnia – dice la presidente di Federalberhi Fvg – ci penserà anche l’agroalimentare di qualità, con un’offerta di buon cibo, dai salumi ai formaggi, a location meravigliose, quali le malghe ancora monticate».

In merito al trend per l’estate 2019 in Friuli Venezia Giulia, Schneider ha le idee chiare: «Una volta le vacanze si prenotavano con largo anticipo, ora non è più così. Dunque è difficile fare previsioni per i prossimi mesi. Ci auguriamo di raggiungere i numeri positivi dello scorso anno e confidiamo nell’aiuto del meteo: maggio è stato disastroso, da ora in avanti può soltanto essere meglio. L’inizio di giugno promette bene e ha mosso qualcosa». Poi, uno sguardo alle singole zone: «Tarvisio resta zona importante, sia di passaggio sia per il turismo stanziale, la Carnia è un “diesel”, la stagione parte piano ma poi, quando entra nel vivo… si corre. Per quanto riguarda il mare, Grado è una località dove il turismo ha un andamento più omogeneo, mentre Lignano ha scontato il clima infelice dello scorso mese e sta iniziando ora a decollare. Ma siamo fiduciosi, per un periodo estivo in grado di dare soddisfazioni».

Restando in tema lignanese, nel fine settimana arriverà un assaggio di stagione grazie ai tanti austriaci che raggiungeranno la località balneare friulana per la Pentecoste: «È – conclude Schneider – una apertura generale dell’estate, tanto i turisti quanto gli albergatori e i titolari di attività commerciali ci tengono molto. Rappresenta un viatico importante per partire con il piede giusto in vista dei mesi a seguire».

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