TriesteIncontra “Non basta una vita umana per conoscere l’uomo”

TriesteIncontra

6 aprile al Palazzo Gopcevich – Sala Bobi Bazlen – Via Rossini, 4
ingresso gratuito

Triesteincontra è giunto alla sua quinta edizione!
“Non basta una vita umana per conoscere l’uomo”: ecco il titolo di quest’anno, che propone una ricerca appassionata sul tema più affascinante e più misterioso che ci sia: l’uomo.
Chi può dire di conoscere l’uomo? “Tanto è grande. Tanto è piccolo. Tanto è alto. Tanto è basso.” (C. Peguy)
Ogni gesto che compie l’uomo ci può suggerire mille interpretazioni e mille sfaccettature della sua anima.

Tre incontri per compiere insieme un percorso di approfondimento con personalità di spicco della realtà triestina e non solo.
 

In apertura saranno il giudice Gloria Carlesso e lo psichiatra Stefano D’Offizi a introdurci in questo viaggio: “La sfida della conoscenza dell’altro. Che ne sarà della persona?”.
Chi è l’altro? Cosa significa conoscerlo?
Cosa si perde e cosa si guadagna dalla conoscenza dell’altro?
La società si costruisce sulle relazioni tra le persone. Oggi però sembra troppo faticoso e non utile mettersi in contatto con l’altro per conoscerlo, ma così facendo cosa si perde?

Quando incontriamo l’altro si apre dinanzi a noi una sfida: quella della conoscenza.
Nel pomeriggio sarà il professor Cammarosano a condurci in un percorso nella storia: “Dubbi sulla storia. Problemi vecchi e nuovi della ricerca storica”.
Esiste la verità? Cosa ci può dire la storia? Dall’approccio storico possiamo capire qualcosa in più su cosa sia realmente l’uomo.
 
Infine, a chiusura della giornata, sarà proposto un viaggio tra le parole della grande letteratura con un suggestivo accompagnamento musicale. “Io che sono?”: la conoscenza sulla vita umana è aiutata, nella riflessione intrapresa, dal potere sempre vivo dell’arte.
 
Degna cornice a tutti gli incontri sarà la mostra “NUOVE GENERAZIONI. I VOLTI GIOVANI DELL’ITALIA MULTIETNICA”. Sono più di un milione i giovani appartenenti alle cosiddette “nuove generazioni”, nati in Italia da genitori stranieri immigrati nel nostro Paese oppure cresciuti qui dopo essere arrivati nei primi anni di vita. La mostra vuole documentare le dinamiche esistenziali di questi giovani, che in molti casi costituiscono una sorta di “ponte”, un punto di incontro che favorisce la comunicazione tra due mondi.
Questa mostra aiuta ad approfondire lo spunto lanciato in questa edizione da TriesteIncontra: “una vita umana non basta a conoscere l’altro”.

Programma al link http://bit.ly/2Y8XR8D

TriesteIncontra è un’Associazione culturale no-profit, nata dall’iniziativa di alcuni amici che, a contatto con i più vari contesti sociali e lavorativi, hanno riconosciuto la città di Trieste come un potenziale centro di incontro e dialogo tra persone di diversa estrazione culturale, etnica e religiosa. Le stesse condizioni storico-geografiche che da sempre hanno caratterizzato questa città di frontiera, sembrano volerne indicare la naturale vocazione di apertura e di incontro. L’interesse principale dell’Associazione è quello di coinvolgere e incontrare tutte le persone, mettendo a tema l’esperienza umana di bene, che, anche nelle sue contraddizioni, è portata a costruire e a sviluppare la propria vocazione creativa. L’incontro è dunque una vera e propria arte, il che implica una fatica, un lavoro, uno sforzo su se stessi, così da re-imparare ed assimilare quella vera e propria “tecnica” artistica sulla propria fisionomia umana, fatta di apertura, di comprensione, di valorizzazione dell’altro e di capacità di stupore.
In tutte le persone e in tutte le esperienze di vita c’è una positività da riconoscere e valorizzare.
Ulteriori informazioni sull’Associazione culturale TriesteIncontra:
Presidente Agostino Ricardi di Netro
Almanacco News

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