Paul Wertico, batterista di Metheny e 7 Grammy, in concerto a Monfalcone

paul wertico foto carlo braschi

PAUL WERTICO, IL BATTERISTA DI PAT METHENY (20 ANNI DI COLLABORAZIONE E 7 GRAMMY) ARRIVA A MONFALCONE IN CONCERTO IN TRIO.
DOMENICA 10 MARZO, ORE 18 – IL CARSO IN CORSO
ingresso libero

Domenica 10 marzo, alle ore 18 al Carso in Corso di Monfalcone un fuori programma di grande livello. Jazz e Opera si sposano nel progetto “Free The Opera!”: Fabrizio Mocata al pianoforte, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e alla batteria Paul Wertico, il batterista di Pat Metheny, sette volte Grammy Award con la Pat Metheny Band!

I piccoli miracoli a volte accadono, e a Monfalcone domenica 10 marzo non sarà difficile parteciparvi: grazie alle Associazioni Nuovo Corso ed ARTeFUMETTO alle ore 18 al Carso in Corso è atteso un trio stellare, alle prese con un originale connubio tra opera e jazz.

Free the Opera! è il titolo del progetto che sarà presentato dal trio di Fabrizio Mocata (pianoforte), Gianmarco Scaglia (contrabbasso) e Paul Wertico alla batteria. Sì, proprio quel Wertico che per vent’anni ha suonato al fianco di Pat Metheny nella Pat Metheny Band, con la quale ha conquistato ben 7 Grammy Award!

Una grande fortuna, dunque, che tra le pochissime date italiane del progetto ci sia proprio quella di Monfalcone, e che si affronti un repertorio tanto godibile e, insieme, raffinato e completo come quello che i tre artisti hanno assemblato con coinvolgente originalità.

L’idea del progetto si deve a Fabrizio Mocata, vulcanico artista che ha suonato recentemente al Comunale di Monfalcone e che spazia dal jazz, al tango alla classica, passando rigorosamente sempre per l’improvvisazione. In “Free the Opera!” Mocata – si legge in una recensione – omaggia alcune arie d’opera vivendole come canzoni popolari contemporanee del XIX secolo, e questo conferisce ai brani più valore intrinseco e una qualità che consente più profonde esplorazioni nel ritmo, nella struttura e ell’elaborazione dell’armonia.

Tre virtuosi a confronto, tre sensibilità diverse e tre percorsi musicali complementari formano restituiscono uno scenario musicale di enorme fascino.

Doveroso cominciare a parlare di loro da Paul Wertico: nel 1983 entra a far parte del Pat Metheny Group (con il quale vincerà 7Grammy Award) dove rimane fino al 2001. Con la mitica band Wertico affina la sua tecnica e comincia a lavorare sull’uso dei piatti che diventerà poi una sua caratteristica ineguagliabile.
Nonostante provenga da generi musicali diversi Wertico entra subito in armonia con il gruppo di Pat Metheny diventando un elemento fondamentale della formazione e un punto di riferimento per i batteristi che lo sostituiranno oltre che un “guru” della batteria per le generazioni a venire.
Da quella data in poi si dedica alla famiglia e ad altri studi, collaborando anche con Larry Coryell, Kurt Elling e Jeff Berlin. Dal 2000 al 2007 è stato membro di un gruppo di rock progressivo polacco gli SBB. Il suo primo CD da leader è intitolato The Yin and the Yout. Questo album verrà acclamato dalla critica. Nel 1998 registra un Cd dal vivo con il Paul Wertico trio, intitolato Live in Warsaw con il chitarrista John Moulder e il bassista Eric Hochberg. Nel 2000 con lo stesso gruppo registra un altro album intitolato “Don’t Be Scared” Anymore, nel 2004 Wertico incide Stereo Nucleosis.

Fabrizio Mocata è pianista vulcanico, energico, appassionato e insieme di ottima tecnica: viene dal classico, e sin dal 2000 apre i suoi orizzonti con il quintetto Rojo Porteño con cui vince importanti premi da camera internazionali. La passione per l’opera arriva nel 2009 con Puccini Moods, insieme a Gianmarco Scaglia ed Ettore Fioravanti, progetto portato in tutta Europa. Premio Toast al MEI con “Impollinazioni” dei Malahierba, continua le contaminazioni con “Concerto della beata Cristiana”, in cui rielabora pagine di musica sacra in chiave jazzistica con un ensemble misto. Ha suonato in tutto il mondo, con attenzione alla musica sudamericana e al tango, e nel 2012 registra un nuovo progetto a New York.

Gianmarco Scaglia, contrabbassista e compositore è una figura storica del jazz italiano. Si forma ai seminari di Siena e al Berklee College of Music di Boston studiando con John Repucci. Nel 1994, in trio con Claudio Fasoli ai sassofoni ed Ettore Fioravanti alla batteria, lavora su proprie composizioni e realizza il suo primo CD “ Moods”. 20 dischi all’attivo, ha lavorato tra gli altri con Danilo Rea, Paolo Fresu, Franco Cerri, Max De Aloe, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Claudio Fasoli, Ettore Fioravanti, … Recensito – con “Blue in Green” e “Jazz City” sono stati recensiti dalla più importante e prestigiosa rivista specializzata “Double Bassist”.

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