La ricerca dell’identità (al tempo del selfie), tavola rotonda e performance di Remo Rostagno

immagini dalla performance di Remo Rostagno Becoming Animal

immagini dalla performance di Remo Rostagno Becoming Animal

La ricerca dell’identità (al tempo del selfie)

Trieste, Studio Tommaseo (via del Monte, 2/1)
Sabato, 16 febbraio 2019

ore 18: TAVOLA ROTONDA con Giuliana Carbi Jesurun, Gabriella Cardazzo, Giorgio Conti, Fulvio Dell’Agnese, Remo Rostagno e Stefano Triberti
ore 19.30: PERFORMANCE di Remo Rostagno

I tre appuntamenti espositivo-visivi organizzati da ArtSpace e Trieste Contemporanea sul tema della ricerca d’identità vedranno sabato prossimo (16 febbraio, ore 18, Studio Tommaseo) un momento di approfondimento/dibattito dalla prospettiva degli studi di psicologia ed etica dell’informazione. In una densa tavola rotonda Giorgio Conti, Fulvio Dell’Agnese, Remo Rostagno e Stefano Triberti dialogheranno con il pubblico e con le curatrici del progetto Giuliana Carbi Jesurun e Gabriella Cardazzo. A conclusione della conversazione Remo Rostagno proporrà la riflessione/performance artistica Becoming Animal (ore 19.30).

Il progetto La ricerca dell’identità (al tempo del selfie), che nel corso di gennaio e febbraio ha proposto la domanda chi sono io oggi, tra identità virtuale e tracce dell’io reale? coinvolgendo le emozioni di 30 artisti ed esperti da 8 paesi europei – l’ultima mostra proseguirà allo Studio Tommaseo fino al 22 febbraio – propone dunque sabato un approccio stavolta teorico-scientifico alle possibili risposte, affrontando il nuovissimo mondo della manipolabilità dell’identità psicologica nel contesto dei social media. Il tema verrà introdotto da Giorgio Conti, che partendo dalle riflessioni sull’ “infosfera” di Luciano Floridi parlerà di iper-connettività e di “quantificazione” dell’identità nell’epoca dei social e dei selfie, e da Stefano Triberti, che si focalizzerà sulla differenza tra l’identità stabile data dai documenti e la manipolazione possibile nei processi individuali di impression management o di creazione di avatar, ovvero gli alter ego digitali che sovente scegliamo e personalizziamo tra social media e videogiochi. A seguire Fulvio Dell’Agnese metterà in contesto l’identità espressa attraverso metafore e circolarità tra storia dell’arte e realtà attuale mentre Remo Rostagno “restituirà” profondità (e la dimensione sensoriale) alle rappresentazioni piatte degli schermi digitali e infine proporrà la sua performance Becoming Animal.


Giorgio Conti ha insegnato nelle università di Venezia (Iuav e Ca’ Foscari), Algeri, Salerno, Ancona, Supsi – Lugano. E’ stato delegato italiano del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) di Parigi. Ha fondato, con Elia Barbiani, a Venezia (1980) gli Archivi della Modernità, un centro ispirato alla poetica/filosofia di J. Beuys. Come co-coordinatore degli Archivi della Sostenibilità, Università Ca’ Foscari di Venezia, ha organizzato in Italia e all’estero oltre 50 Incontri–Confronti sulla Sostenibilità integrata (etica, ambientale, economica e socio-culturale e artistica). È membro affiliato della Società Filosofica Italiana e del Centro Studi sui Diritti Umani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Fulvio Dell’Agnese, storico dell’arte, riserva particolare attenzione al rapporto fra la creazione artistica e il suo contesto, anzitutto ambientale, e per questo ritiene campi di indagine egualmente interessanti gli affreschi veneti e friulani del XV-XVI sec., la pittura parietale del ‘900, la dimensione installativa della ricerca estetica contemporanea. Dal 2007 cura per il festival pordenonelegge.it il convegno annuale “L’Arte di scrivere d’Arte”, dedicato ai caratteri di stile della critica d’arte e alle differenti prospettive di rapporto fra arti visive e scrittura.

Remo Rostagno, danzatore e coreografo, svolge da più di trent’anni la sua attività di solista prima in Italia e poi in Germania, dove fonda insieme a Stefan Nölle la compagnia di Danza-Teatro “tanztheater aus der zeche”. Dal 1995 dopo essersi diplomato come Practitioner del Body-Mind Centering® e come Terapeuta Biodinamico Craniosacrale all’Istituto Karuna di Franklin Sills, svolge un’attività intensa d’insegnamento sia nel campo artistico che nel campo specifico della ricerca della Salute. Fonda nel 2010 l’associazione In Flow, insieme a Rosella Denicolò e nel 2018 l’associazione In Flow Biodinamica Torino.

Stefano Triberti, PhD, è assegnista di ricerca al Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università degli Studi di Milano. La sua ricerca si focalizza sulla valutazione ergonomica e di User Experience di tecnologie avanzate per la chirurgia, e sull’utilizzo delle nuove tecnologie per la promozione della salute e del benessere (eHealth e Tecnologia Positiva). È autore di più di 60 pubblicazioni scientifiche e divulgative a livello nazionale e internazionale, tra cui i volumi User Experience: Psicologia degli Oggetti, degli Utenti e dei Contesti d’Uso (Maggioli, 2017) e La Personalità Online: Tracce Digitali dell’Identità (Giunti, 2018).

Almanacco News

You may also like...