“Il Castello Incantato” in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Il Castello Incantato ph Rolando Paolo Guerzoni

Il Castello Incantato
ph Rolando Paolo Guerzoni

“Il Castello Incantato”

La meravigliosa favola musicale in un atto di Marco Taralli
in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Nuova commissione della Fondazione
e nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico di Modena

“Il Castello Incantato”, meravigliosa favola musicale in un atto di Marco Taralli, liberamente tratta da “Il Soldatino di Stagno” di Hans Christian Andersen, va in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste da martedì 19 (doppia rappresentazione alle 11.00 e alle 18.00) a martedì 26 febbraio: si tratta di una nuova commissione della Fondazione e di un nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico di Modena, inserita nella stagione “SempreVerdi da 0 a 100 (e +).

Nel nuovo libretto di Fabio Ceresa, affermato regista lirico e librettista esperto nell’arte di fascinare senza banalizzare, “Il Castello Incantato” è diretto dal Maestro Concertatore e Direttore Takayuki Yamasaki, con la regia e le scene Francesco Esposito, i costumi di Elena Gaiani e le coreografie di Morena Barcone. L’Orchestra e il Coro della Fondazione (diretto da Francesca Tosi), insieme ai principali interpreti – Selma Pasternak (La Fata del Natale), Paolo Ciavarelli (Il Folletto Fiordarancio), Motoharu Takei (Piombino), Cler Bosco (Stella), Andrea Binetti (Jack in the box), Elena Sabas (Brunetta), Silvia Pasini (Rossella) ed Elena Serra (Biondina) – sono i protagonisti di uno spettacolo che, nel solco della tradizione italiana, fatta di cantabilità e incontro con il pubblico, sa restituire l’incanto della favola in musica. E gli ingredienti ci sono davvero tutti: la Fata, il folletto saggio, le matrioske frivole, il soldatino, la ballerina e anche il cattivo Jack, che però alla fine diventa buono per la gioia degli spettatori più piccoli.

“Scrivere un’Opera nuova oggi” – conferma Marco Taralli – “significa per me proseguire nel solco tracciato dalla nostra importante tradizione lirica e che in Italia non ha mai smesso di essere viva, alla luce delle suggestioni della mia contemporaneità, e utilizzare un linguaggio che oggi più che mai continua ad avere una straordinaria forza espressiva, in grado di coinvolgere generazioni anche molto distanti tra loro”.

Marco Taralli

In carriera dal 1992, eseguito in importanti istituzioni come il Teatro dell’Opera di Roma, il Liceu di Barcellona, l’Opera House di Sidney, il Teatro Comunale di Bologna e tanti altri sia in Europa sia in Italia, con una diffusione decisamente capillare della sua musica, Marco Taralli rappresenta la nuova strada dei giovani compositori: aperto, melodico, in un’inesausta ricerca della fascinazione musicale anche nelle costruzioni più complesse, laddove la complessità non deve primeggiare uccidendo la piacevolezza, ma al contrario fare sano esercizio di ‘sprezzatura’.

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