Conferenza “Il cancro al seno: una patologia che interessa tutta la società”

cancro al seno

L’ARTE DI VIVERE TRA RISCHI E OPPORTUNITA’
un programma di tre conferenze per l’approfondimento di tematiche sociali più emergenti.

Prosegue il ciclo di conferenze “L’Arte di vivere tra rischi e opportunità” con il secondo incontro dal titolo IL CANCRO AL SENO: UNA PATOLOGIA CHE INTERESSA TUTTA LA SOCIETA’. Le nuove frontiere nella prevenzione, diagnosi, trattamento e ritorno alla vita di “prima”, che si terrà il 20 novembre 2018, alle ore 17.00, nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich in via Rossini n.4, con ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, che è organizzata dall’associazione di promozione sociale “In Prospettiva” e dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trieste, con il Patrocinio della Regione FVG ed il sostegno del Comune di Trieste, ha lo scopo di svolgere un’azione di informazione e di prevenzione sul cancro al seno, nonché di illustrare i trattamenti utili per la guarigione.

Si ritiene importante infondere fiducia e dare speranza alle tante donne colpite dal male ed alle loro famiglie, devastate dalla scoperta della patologia. Come è noto, quello della mammella è il tumore più frequente in assoluto, oltre 50.000 sono stati i nuovi casi nel 2017 in Italia (dati ISTAT). Nell’arco della vita colpirà una donna su otto. Fortunatamente oggi questa malattia è curabile e “guaribile”, cosicché, oggi, l’85% delle donne colpite dal tumore saranno vive e libere da malattia fra 20 anni. Se consideriamo le donne nelle quali è stato diagnosticato in fase “precoce”, le donne guarite saranno il 95-98%. Tutto questo grazie ai progressi incredibili della terapia, della diagnostica e grazie anche all’aumentata “consapevolezza” delle donne che si rivolgono allo screening organizzato oppure di loro spontanea volontà presso il centro diagnostico di fiducia.
Nell’incontro, esimi specialisti esamineranno la materia in ogni aspetto.

Si parlerà dello screening organizzato e della prevenzione “self referred” che si avvalgono della diagnosi ottenuta con la mammografia oggi digitale e anche 3D, quale cardine della diagnostica, affiancata da altri preziosi ausili diagnostici come l’ecografia e la Risonanza Magnetica Mammaria (RMM).

Per affrontare poi il tema fondamentale del trattamento: la chirurgia, che è sempre più precisa e “personalizzata” e tiene conto non solo delle problematiche oncologiche, ma anche di quelle funzionali e cosmetiche; le terapie, radiante e medica, che sono anch’esse sempre più “personalizzate” e adattate all’esigenza del caso, meno invasive e più efficaci di un tempo.

Il tumore della mammella rimane pur sempre un grande problema sociale, se pensiamo che ben 750.000 sono le donne in Italia colpite da questa patologia, che hanno la necessità di controlli maggiori di quelli della popolazione “sana” e di essere accompagnate a intraprendere una vita “normale”, priva del timore di quel “brutto male”, che ha travolto in passato milione di donne.

Interverranno: Bruna SCAGGIANTE, presidente Sezione Provinciale LILT- ricercatore e professore di Biologia Molecolare Università di Trieste (Ruolo della conoscenza della problematica; prevenzione e diagnosi precoce); Massimo BAZZOCCHI, già professore ordinario di Radiologia presso l’Università degli Studi di Udine (La prevenzione diagnostica strumentale); Fabrizio ZANCONATI, direttore dell’Istituto di Anatomia Patologica dell’ASUITS – professore associato di Anatomia Patologica Università di Trieste ( Ruolo dell’anatomia patologica nell’inquadramento della malattia per la programmazione della migliore terapia); Marina BORTUL, professore associato in Chirurgia dell’Università di Trieste e responsabile della Breast Unit dell’ASUITS (Il trattamento chirurgico);
Rita CECCHERINI, responsabile medico SSD Oncologia Senologica e dell’Apparato Riproduttivo ASUITS (Il ruolo dell’oncologo: non avere paura); Nadia RENZI, dirigente medico presso la Clinica di Chirurgia Plastica dell’ASUITS (Il ruolo della chirurgia plastica per il ritorno alla vita di “prima”);
Giulia ABRAM, psicologa presso SSD Oncologia Senologica e dell’Apparato Riproduttivo ASUITS (L’aiuto psicologico).

Al termine, verrà lasciato ampio spazio alle domande dal pubblico per ulteriori approfondimenti sul tema e alle donne che vorranno portare una testimonianza della propria esperienza.

Responsabile scientifico del progetto è il dott.Claudio PANDULLO, cardiologo dirigente medico presso Centro Cardiovascolare ASUITS e presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Trieste.
Organizzazione curata dalla dott.ssa Anna AMATI, presidente dell’associazione “In Prospettiva”.

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