Pallacanestro Trieste – Virtus Bologna, l’Alma cede all’ultimo

Alma pallacanestro Trieste Virtus Bologna

Trieste, 7 ottobre 2018 – Prima sfortunata per Alma Pallacanestro Trieste: l’esordio in Serie A coincide con una sconfitta, ma mostrando i denti di fronte alla blasonata Virtus Bologna.

I ragazzi di coach Eugenio Dalmasson, già privi di Wright, Da Ros e Peric, hanno pure perso Janelidze dopo pochi minuti: condizioni di emergenza per i biancorossi, che affrontavano una squadra al completo e con un assetto valido anche per affrontare la Champions League. Si parte con Trieste che schiera Fernandez, Cavaliero, Sanders, Knox e Janelidze in quintetto; Bologna risponde con Punter, Taylor, Aradori, M’Baye e Qvale. Un 5 – 0 Alma firmato completamente da Sanders fa esplodere il palasport, ma Punter (4/4 da due, 5/5 da tre, 6/7 ai liberi, 6 falli subiti, 4 recuperi) risponde per le rime e fa subito capire che non sarà affatto facile: dopo cinque minuti arriva l’infortunio di Janelidze, che si gira una caviglia e deve rientrare negli spogliatoi. Piove sul bagnato per l’Alma, che viene tenuta a distanza dalle bombe di Taylor e Baldi Rossi (14 – 23 a 1’30’’): coach Dalmasson chiama time out, i suoi ragazzi reagiscono e Cittadini sulla sirena sigla il meno otto.

Nel secondo periodo, con la Virtus che cerca di pressare in difesa, è Knox (5/7 da due, 2/4 da tre, 3 rimbalzi) a mostrare le sue doti: utilizza fisico e mano morbida per ferire la difesa bolognese, ma cinque punti di fila di Aradori continuano a dare un vantaggio concreto agli ospiti. Quando M’Baye, Aradori e Punter forano la retina dalla distanza, sembra che per l’Alma arrivi il momento peggiore: meno quattordici, poi ancora Cittadini e il tiro dalla media di Sanders tengono in vita un’Alma che chiude il secondo quarto sotto di dodici.

La reazione triestina non si fa attendere: i 6.159 spettatori dell’Allianz Dome si spellano le mani quando, nel terzo periodo, i ragazzi di Dalmasson riemergono dagli spogliatoi con gli occhi della tigre. Sono quelli di Knox e Fernandez, che riportano sotto 46 – 51 i biancorossi. Sacripanti deve rifugiarsi in un minuto di sospensione, ma comunque arrivano due pesantissime bombe di Knox: 52 – 53, M’Baye sfonda su Fernandez e l’alley hoop di Mosley (6/7 da due, 5 falli subiti, 4 rimbalzi), su assist di Sanders fissa il pareggio a quota 57. Pochi minuti dopo, arriva il primo vantaggio Alma; è firmato da due liberi di Walker, che fissa il 61 – 60 e la Virtus vede anche capitan Qvale commettere il quarto fallo a 3’09’’ dalla terza sirena. Trieste va anche avanti di quattro, schierando il quintetto piccolo con Strautins da ala forte e non deludendo.

L’ultimo periodo fa vivere ancora tante emozioni: Strautins e Cavaliero tengono avanti Trieste; il lettone indovina un canestro con fallo per il 75 – 71, ma Punter non perdona e continua a segnare. Pietro Aradori (3/4 da due, 3/5 da tre) non perdona: altri cinque punti di fila ed il punteggio recita 79 – 81, i minuti scorrono e le due formazioni rimangono appaiate. Daniele Cavaliero, orgoglio triestino, piazza punti importanti (86 – 85), ma commette il quinto fallo a 1’41’’ dalla fine, imitato poco dopo da Sanders. Un libero di Taylor ed il triplone di Punter a 20’’ dalla fine sono determinanti: Virtus a +4 e, nonostante l’ultimo canestro di Schina, Aradori firma i liberi della staffa che consegnano la vittoria agli ospiti, nonostante la prova coraggiosa di un’Alma che ha mostrato di valere la Serie A.

TRIESTE – VIRTUS BOLOGNA 88 – 92

Alma Pallacanestro Trieste: Coronica ne, Walker 15, Fernandez 8, Schina 2, Strautins 6, Deangeli ne, Janelidze, Cavaliero 10, Sanders 13, Knox 16, Mosley 12, Cittadini 6. All. Dalmasson
Segafredo Virtus Bologna: Punter 29, Martin 4, Pajola, Taylor 13, Baldi Rossi 7, Cappelletti ne, Kravic 8, Aradori 17, Berti ne, M’Baye 10, Cournooh 2, Qvale 2. All. Sacripanti

Parziali: 19-27; 39-51; 65-65
Arbitri: Mazzoni, Attard e Belfiore

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