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Pericolo estinzione Lince dei Balcani

lince dei Balcani

La presenza della lince dei Balcani, nel corso degli anni, è stata gravemente minacciata dalla caccia e dal disboscamento clandestino, così come anche dagli incendi dolosi e le operazioni minerarie. Gli esperti stimano che a Munella ci siano una quarantina di linci dei Balcani adulte, uno dei primi due siti di riproduzione nella regione dopo il parco nazionale di Mavrovo in Macedonia.

Gli ambientalisti albanesi desiderano che la regione montuosa nord-orientale di Munella, unico santuario della lince dei Balcani nel paese, sia dichiarata area protetta.

Solo così – secondo l’osservatorio ambientale locale per la protezione e la preservazione dell’ambiente naturale in Albania (PPNEA) – si salverebbero le ultime specie della lince dei Balcani dall’estinzione ma anche tante altre come l’orso bruno, il lupo, la capra selvatica e il capriolo.

“Lo status di area protetta ridurrebbe la pressione umana sulla popolazione della lince dei Balcani e sul suo habitat; lo status di area protetta, inoltre, darebbe alla povera zona di Munella l’opportunità di avere un’alternativa allo sviluppo incentrata sullo sviluppo ambientale, sociale e sostenibile.” – affermano gli esperti dell’PPNEA.

Tuttavia, gli ambientalisti non sono riusciti ancora a convincere le autorità governative locali nel dichiarare Munella un’area protetta.

“La presenza di una piccola popolazione della lince dei Balcani rende l’area di Munella unica ed importante; nonostante questo, essa assieme alla lince continuano a fronteggiare la minaccia di attività umane illegali.” – affermano gli ambientalisti.

Nel 2015, la lince dei Balcani è stata inserita nell’elenco dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, IUCN, la lista delle specie minacciate come in pericolo di estinzione:

“La presenza continua della lince dei Balcani è finora confermata solo per la Macedonia e per l’Albania, in due località separate ma relativamente vicine, pertanto la popolazione è considerata composta da due sottopopolazioni. L’unica area conosciuta di riproduzione è il parco nazionale di Mavrovo, in Macedonia, la più grande delle due sottopopolazioni.” – afferma IUCN.

Le aree protette rappresentano circa il 16% del territorio dell’Albania e spaziano dai parchi nazionali ai monumenti naturali. Le centrali idroelettriche stanno recando grandi danni a queste aree, per questo, nel 2017, una nuova legge governativa ha proibito la costruzione di centrali in queste aree: sempre nel 2017, inoltre, gli attivisti per i diritti degli animali hanno presentato una petizione con circa 37.000 firme indirizzata ai parlamentari per modificare il codice penale in modo da poter punire con multe e prigione coloro che maltrattano gli animali.

L’iniziativa, che non è stata ancora esaminata dal parlamento, si inserisce in un aumento dei casi segnalati di abusi sugli animali grazie alla tecnologia. Molte lepri e orsi bruni, infatti, venivano uccisi e pubblicati come trofei sui social, così come molte linci dei Balcani venivano imbalsamati nei bar dei ristoranti. (albanianews.it)

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