Dal 1 agosto alzato a 140 il limite di velocità nelle autostrade austriache

Norber Hofer limite velocita 140

Norber Hofer

Il ministro delle infrastrutture austriaco Norbert Hofer, esponente dell’Fpö, partito di estrema destra, ha appena proposto di aumentare il limite di velocità sulle autostrade, portandolo da 130 a 140 chilometri orari. Si schiera, così, quasi sulla stessa linea di uno dei suoi predecessori, Hubert Gorbach, anche lui dello stesso partito (che a quel tempo però si chiamava Bzö, in seguito a una scissione interna), che da ministro delle infrastrutture aveva in mente di elevare il limite addirittura a 160 chilometri all’ora.

Il proposito venne prima sottoposto a un test, su un tratto di soli 12 chilometri dell’autostrada dei Tauri, quella che da Villaco sale verso Salisburgo e la Germania. Era il 2005. Nel novembre dell’anno dopo fu eseguito un secondo test. Non sono mai stati resi pubblici i risultati del primo e del secondo. Nello stesso anno le elezioni portarono a un cambio di governo e l’esperimento dei 160 chilometri in autostrada fu accantonato.

Nei 12 anni successivi l’Austria è stata governata da coalizioni di socialdemocratici e popolari. Quando, quest’anno, la destra è tornata al governo, è rispuntato dal cassetto il progetto delle corse. Il nuovo ministro Hofer ha disposto anche questa volta una fase sperimentale, che si inizierà il 1. agosto e durerà un anno. Al termine sarà fatto un bilancio dei risultati e sarà presa la decisione definitiva sull’innalzamento del limite.

Il nuovo test sarà effettuato sulla Westautobahn, l’autostrada occidentale A1 (quella che collega Vienna a Salisburgo, in due tratti: in Alta Austria, tra lo svincolo di Haid (a sud di Linz) e Sattledt, e in Bassa Austria, tra Oed e Melk. Il progetto pilota prevede l’innalzamento a 140 chilometri esclusivamente su tratti autostradali in buone condizioni di manutenzione, a tre corsie e per un arco limitato della giornata (tra le 5 e le 22), in modo da risparmiare ai residenti nelle vicinanze il fracasso dei motori almeno nelle ore notturne.

Tra un anno si tireranno le somme. Si farà un confronto tra il numero degli incidenti e si misureranno le immissioni inquinanti. Se i risultati saranno favorevoli il limite dei 140 chilometri potrebbe essere esteso non all’intera rete autostradale di 2200 chilometri, ma a quella metà circa che dispone di tre corsie di marcia e di buone condizioni del manto stradale.

In Europa un solo altro Paese ha il limite a 140 chilometri all’ora: la Polonia. Nella maggior parte degli altri il limite è a 130, come in Italia. I restanti hanno velocità inferiori (in Norvegia la velocità massima è addirittura di 90 chilometri orari). In Germania non esiste limite di velocità, ma ciò non significa che si può correre quanto si vuole: la velocità viene decisa volta per volta, tenendo conto delle condizioni di traffico e di meteo, e comunicata agli automobilisti con i monitor installati lungo la rete autostradale. (il ministro delle infrastrutture, Norbert Hofer, esponente dell’Fpö, partito di estrema destra, ha appena proposto di aumentare il limite di velocità sulle autostrade, portandolo da 130 a 140 chilometri orari. Si schiera, così, quasi sulla stessa linea di uno dei suoi predecessori, Hubert Gorbach, anche lui dello stesso partito (che a quel tempo però si chiamava Bzö, in seguito a una scissione interna), che da ministro delle infrastrutture aveva in mente di elevare il limite addirittura a 160 chilometri all’ora.

Il proposito venne prima sottoposto a un test, su un tratto di soli 12 chilometri dell’autostrada dei Tauri, quella che da Villaco sale verso Salisburgo e la Germania. Era il 2005. Nel novembre dell’anno dopo fu eseguito un secondo test. Non sono mai stati resi pubblici i risultati del primo e del secondo. Nello stesso anno le elezioni portarono a un cambio di governo e l’esperimento dei 160 chilometri in autostrada fu accantonato.

Nei 12 anni successivi l’Austria è stata governata da coalizioni di socialdemocratici e popolari. Quando, quest’anno, la destra è tornata al governo, è rispuntato dal cassetto il progetto delle corse. Il nuovo ministro Hofer ha disposto anche questa volta una fase sperimentale, che si inizierà il 1. agosto e durerà un anno. Al termine sarà fatto un bilancio dei risultati e sarà presa la decisione definitiva sull’innalzamento del limite.

Il nuovo test sarà effettuato sulla Westautobahn, l’autostrada occidentale A1 (quella che collega Vienna a Salisburgo, in due tratti: in Alta Austria, tra lo svincolo di Haid (a sud di Linz) e Sattledt, e in Bassa Austria, tra Oed e Melk. Il progetto pilota prevede l’innalzamento a 140 chilometri esclusivamente su tratti autostradali in buone condizioni di manutenzione, a tre corsie e per un arco limitato della giornata (tra le 5 e le 22), in modo da risparmiare ai residenti nelle vicinanze il fracasso dei motori almeno nelle ore notturne.

Tra un anno si tireranno le somme. Si farà un confronto tra il numero degli incidenti e si misureranno le immissioni inquinanti. Se i risultati saranno favorevoli il limite dei 140 chilometri potrebbe essere esteso non all’intera rete autostradale di 2200 chilometri, ma a quella metà circa che dispone di tre corsie di marcia e di buone condizioni del manto stradale.

In Europa un solo altro Paese ha il limite a 140 chilometri all’ora: la Polonia. Nella maggior parte degli altri il limite è a 130, come in Italia. I restanti hanno velocità inferiori (in Norvegia la velocità massima è addirittura di 90 chilometri orari). In Germania non esiste limite di velocità, ma ciò non significa che si può correre quanto si vuole: la velocità viene decisa volta per volta, tenendo conto delle condizioni di traffico e di meteo, e comunicata agli automobilisti con i monitor installati lungo la rete autostradale. (Marco Di Blas)

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