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Blue Notte Gorizia Festival, i prossimi appuntamenti

Monika Bayer Quartet

Monika Bayer Quartet
foto Luca D’Agostino

Venerdì 6 luglio a partire dalle 21.15 una serata tutta al femminile per Blue Notte a Gradisca d’Isonzo (Corte Marco d’Aviano – Palazzo Torriani) con la cantautrice Serena Finatti che presenta il suo ultimo lavoro “Fragile e fiera”e il quartetto della jazz vocalist Monika Bajer con “Passion for swing without Frontiers”, una divertita rivisitazione swing dei classici mainstream.
Sabato 7 luglio, alle 21.30, nella cantina dell’Azienda Agricola Castello di Rubbia (Savogna d’Isonzo, FrazioneSan Michele del Carso-) va in scena il Coj&Blue Trio con “Sound of Africa”: Claudio Cojaniz al pianoforte, Alessandro Turchet al contrabbasso e Luca Grizzo alle percussioni e alla voce sono dei veri mattatori della scena, e si lanciano in una musica ancestrale e appassionata.

E con grande orgoglio Blue Notte annuncia che pochi giorni fa ha ricevuto dall’Unione Europea, tramite il MiBACT, il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, ottenendo così l’inserimento nel calendario italiano della le manifestazioni.
In Italia sono poco più di 700 (sugli oltre 10mila) gli eventi inseriti nel programma dell’Anno Europeo: esso è stato istituito dall’Unione Europea con l’obiettivo di incoraggiare la partecipazione e la valorizzazione del patrimonio culturale quale risorsa condivisa, di sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e di rafforzare il senso di appartenenza all’Europa.

Blue Notte ricorda anche che sono ancora aperte le iscrizioni al Concorso Internazionale di Poesia, che fino al 15 luglio accoglie poesie inedite in italiano, sloveno, friulano e tedesco, dedicate al tema della “Collaborazione”, fil rouge del Festival di quest’anno. Su www.bluenottegorizia.com tutte le informazioni e il bando.

I CONCERTI
Venerdì 6 luglio a Gradisca (Corte Marco d’Aviano, Palazzo Torriani) alle 21.15, la serata è introdotta da Serena Finatti che presenta il videoclip del suo ultimo lavoro discografico “Fragile e fiera”- un lavoro molto intenso per la regia di Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato- e che dedica al pubblico un breve show case live”Fragile e fiera”il nuovo disco di prossima uscita.

“Fragile e fiera” è un lavoro – in uscita a breve – tra i più intimi della cantautrice friulana, che pure non rinuncia qua e là a momenti di forte impatto sonoro e di intensità corale.Affronta contenuti di grande spessore sociale e politico. Accanto all’autrice (voce, piano e loop station) è sempre il chitarrista, compagno d’arte e di vita, Andrea Varnier. A lui va riconosciuto anche il fondamentale ruolo di arrangiatore; all’album in uscita hanno lavorato anche il percussionista Pietro Sponton, il batterista Pablo De Biasi e il coro Sing&Feel, un ensemble vocale fondato e diretto dalla stessa cantautrice, sette giovani, tra i 12 e i 24 anni che oltre a cantare, suonano, recitano e ballano.
L’album vuole essere una riflessione sull’odierna generazione che incontra e si scontra con la velocità, la superficialità e gli slogan rivelandosi fragile e incapace di essere felice pur “avendo tutto”. Testi e musica sono pieni di energia e vogliono infondere a chi oggi è giovane la voglia di lottare per i propri diritti, per la pace, per la verità e per la giustizia.

A seguire è atteso il concerto del Monika Bajer Quartet “Passion for swing without frontiers”: sul palcoscenico, insieme all’eclettica cantante Monika Bajer, salgono Paolo Sciarrini e Marko Čepak: alle chitarre gipsy e Roberto Franceschini al contrabbasso.
Nel 2011 Monika Bajer ha iniziato a frequentare lezioni di musica e tecnica vocale per coltivare la sua passione più grande ed è affascinata dai generi musicali come il jazz e il blues, ma rimane sempre con mente aperta, curiosa di scoprire nuova musica. Ha debuttato nel 2013 per la Charms of Business a Bydgoszcz in Polonia e nel 2014 ha vinto un importante riconoscimento al Retro Song Festival Nazionale di Varsavia. Nel 2017 ha formato il suo trio (con Giuliano Michelini e Paolo Sciarrini alle chitarre) ed in seguito il quartetto – quello attuale. I musicisti che l’accompagnano vantano curricula di grande respiro e hanno suonato nelle migliori compagini italiane ed europee in ambito jazz: con Monika hanno in comune la viscerale passione per lo swing tra anni Venti e Cinquanta. Insieme propongono degli evergreen riarrangiati con un’impronta che caratterizza lo swing europeo ed americano: vivacità, spirito gipsy, delicata ironia sono le caratteristiche della loro musica.

Sabato 7 luglio il Festival si sposta nell’Azienda Agricola Castello di Rubbia – a Savogna d’Isonzo – in una antica cantina che sorge tra le trincee del Carso, testimoni delle tristi vicende del primo conflitto mondiale. Ad esibirsi è il Coj&Blue Trio, composto da tre veri vulcani della musica: leader è il pianista Claudio Cojaniz, affiancato da Alessandro Turchet al contrabbasso e da Luca Grizzo, irrefrenabile artista che tra percussioni e voce è un’esplosiva riserva di energia.
“Sound of Africa” è il titolo del progetto (che è anche un disco edito da Caligola e coprodotto insieme a Time for Africa nel 2017): quella di Cojaniz e dei suoi compagni di viaggio è una musica che evoca le atmosfere d’Africa, accomodandosi in modo originale tra nenie materne ed infantili, evocazioni di blues astrali e danze rituali. Non rifà il verso a questa grande e variegata cultura, non la “maltratta” né la snatura; non c’è nessuna invasione: gli artisti vi si avvicinano con rispetto, ne traggono ispirazione, la reinterpretano. L’Africa per il Coj&Blue Trio è come una amorevole Madre musicale, presente ed eterna: ha una componente ancestrale, come di un’arte eterna, che sa riportarci dentro un gioco naturale, sincero e serio, come seri sono i bambini quando giocano.

Il programma del festival è su www.bluenottegorizia.com
La foto di Cojaniz è di Luca A. d’Agostino / Phocus Agency

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