Trombe d’aria nell’Adriatico, località balneari sotto assedio

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Trombe d’aria a ripetizione sono comparse nella tarda mattinata di ieri nel Mar Adriatico, da Cesenatico a Cattolica, e più giù fino a Gabicce, Monte San Bartolo e Pesaro. Tanta paura, ma anche curiosità da parte di qualche turista che affollava gli arenili sfidando il vento di bora e scattando foto e selfie. Nessun danno, ma il rischio è stato alto. I ‘mostri marini’, alcuni di dimensioni extralarge, si sono spostati da Nord a Sud, insieme al fronte del maltempo, senza avvicinarsi alla riva. «Sono rimasti a una distanza dalla costa tra uno e due chilometri – spiega il meteorologo Pier Luigi Randi –: la loro pericolosità è altissima. Sono larghi fino a 200-300 metri e nel vortice il vento viaggia tra 100 e 200 chilometri orari, in grado di risucchiare verso l’alto barche, strutture anche pesanti, ombrelloni, sdraio e persone. Dove passano non si salva niente. Il fenomeno, insolito ma non rarissimo, è stato causato dallo scontro in quota di correnti d’aria più calda da Ovest con correnti fredde da Nord».

Il tutto ‘condito’ da alta temperatura del mare. «Ho contato nove trombe d’aria apparse quasi in contemporanea a Rivazzurra tra le 10.30 e mezzogiorno – racconta un marinaio di salvataggio –: alcune erano enormi, mai viste prima». Avvistati i vortici, sono stati smontati i 4 parchi divertimento galleggianti. Nessun danno alle strutture né alle persone. «Intorno alle 10.30 si è presentata in mare una situazione molto critica – spiega il portavoce dei marinai di salvamento del Riminese, Stefano Simoni – per cui abbiamo invitato i bagnanti a uscire dall’acqua e allontanarsi dalla battigia. Se le trombe marine avessero raggiunto la costa, avrebbero creato problemi seri a cose e persone. Sono capaci di sollevare nel vortice tonnellate d’acqua». Gli stessi ‘angeli rossi’, dove aver invitato i turisti a mettersi al riparo «lasciando perdere foto e selfie», si sono spostati in zona più protetta, pur continuando a monitorare il mare.

Chi se l’è vista brutta sono stati probabilmente passeggeri ed equipaggi delle motonavi turistiche che fanno la spola tra i porti delle città costiere: alcune immagini le ritraggono in navigazione non lontano dalle trombe marine. «Appena abbiamo avvistato le prime – aggiunge il presidente dei bagnini Giorgio Mussoni – abbiamo invitato i turisti a mettersi al sicuro e chiuso ombrelloni e sdraio. Per fortuna non sono arrivate in spiaggia, altrimenti avrebbero tirato via tutto, anche gli ombrelloni dotati del sistema ‘blocca vento’. È andata bene». Inviti alla prudenza sono stati diramati a barche e bagnanti dalla Capitaneria di Porto.

(da “Il Resto del Carlino”)

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