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Piccolo Festival dell’Animazione, i vincitori

Mauro Carraro premiato Piccolo Festival dell'Animazione

Mauro Carraro

La decima edizione del Piccolo Festival dell’Animazione annuncia i suoi vincitori si chiude con un bilancio più che positivo: ottima l’affluenza di pubblico e grandi gli apprezzamenti per la qualità dei film.

Trionfa con il premio del pubblico e una menzione speciale il film “59 Secondi” di Mauro Carraro, con il terremoto friulano del 1976 a far da sfondo ad una storia personale. Il premio della giuria va al film slovacco “Yellow” della giovane autrice Ivana Šebestová.

Come ogni anno, anche per la decima edizione le tre serate finali del Piccolo Festival dell’Animazione sono state ricche di pubblico e di emozioni. Con soddisfazione il Festival annuncia i premiati del 2017, per la prima volta divisi in due categorie: i vincitori dei premi della giuria e il vincitore del premio del pubblico. Su tutti trionfa il film “59 Secondi” (Nadasdy Film/Autour de Minuit/RTS – Svizzera, Francia 2017) di Mauro Carraro (nato ad Aviano, ma residente da anni in Svizzera): ambientato durante le giornate del terremoto del 1976, il giovane regista “rivede” quel periodo attraverso gli occhi dei suoi genitori e la loro storia. Uno sguardo delicato, umano, poetico. Anche la giuria tecnica (formata da esperti d’animazione, artisti, musicisti, animatori e critici) ha citato il film di Carraro per una menzione speciale: lo definisce un film “emozionante e particolarmente sincero. Belli i muli – continua la giuria – eleganti e leggeri come la scena visionaria che li vede protagonisti al momento culminante del film, il fatidico scoccare delle 21.02 del 6 maggio 1976”.

La giuria stessa ha decretato come vincitore Žltá (Yellow) di Ivana Šebestová (Fool Moon/Feel Me Film – Slovacchia, 2017) proiettato a Udine in prima nazionale. Queste le motivazioni: “Il film racconta una solitudine femminile e la paura di affrontare “a pieno sole la vita”. Poetico, dal segno grafico bello per la sua semplicità e forza visiva. L’animazione si sviluppa con scioltezza che riesce ad essere sempre sorprendente nel passaggio da una scena all’altra senza nessun calo di attenzione”. Un’altra menzione della giuria è andata a “O Matko!” (Oh Mother!) il film polacco di Paulina Ziółkowska, anch’esso in prima nazionale (prodotto da Polish National Film School in Łódź/FUMI Studio), premiato per l’ottimo utilizzo della tecnica in bianco e nero (e la magia dell’ombra) e per la leggera ironia con cui affronta il tema del rapporto tra madre e figlio.

E come in ogni bilancio che si rispetti, anche il Piccolo Festival dell’Animazione “dà i numeri” al termine della sua decima edizione. Lo staff si dice felice e grato al numeroso pubblico, che conta 2120 spettatori in tutti i 21 eventi (diversi anche realizzati per i giovani e per i ragazzi delle scuole) realizzati in 10 giorni di festival, dal 11 al 29 dicembre.

Nelle sole tre serate finali del Festival, ci sono stati oltre 500 biglietti strappati (514) tra Trieste, Pordenone (che ha registrato il tutto esaurito!) e Udine. Tra questi, quelli che hanno espresso un voto sono stati 424 (85%), che hanno permesso di decretare il premio popolare al Film “59 Secondi” di Mauro Carraro con un semplice calcolo percentuale sui voti e votanti, complessivamente e per serata.
“59 secondi” infatti ha ricevuto maggiori preferenze a Podenone, “Oh Mother” a Trieste e “Kaputt” ad Udine.

I titoli trasmessi sono stati oltre 90, di cui 24 nelle tre serate di competizione. Oltre al programma dei film in competizione sono state realizzate altre 6 sezioni (Animakids, Animayoung, Animazioni italiane, Opere prime, Film di guerra, Panorama)
Circa venti gli ospiti, tra autori, critici ed esperti d’animazione: tra essi anche lo stesso Mauro Carraro e il Premio Oscar Michaël Dudok de Wit: entrambi hanno realizzato le masterclass per studenti. Ottimi anche i risultati del web: la pagina facebook in meno di un mese ha registrato quasi 5200 interazioni con i post, 7000 persone di copertura organica e il 145% di incremento di persone che seguono la pagina del Festival. Anche il sito web registra 3500 pagine visitate dall’inizio del festival.

Anche la direttrice artistica, Paola Bristot, saluta con grande favore i risultati della decima edizione: “È stata particolarmente ricca di incontri con autori e operatori e si è contraddistinta per l’impronta umana e professionale molto intensa e arricchente. Sia i più giovani – Marco Capellacci, Ahmed Ben Nessib, Iris Biasio, Milena Tipaldo – che il Maestro dell’animazione Michael Dudok de Wit, come anche gli autori anche vicini al territorio (Mauro Carraro o Massimo Ottoni e Paul Wenninger nella loro ricerca legata al tema della grande Guerra), hanno tutti approfondito gli aspetti creativi, e produttivi delle animazioni così come hanno indagato gli aspetti anche intimi e poetici che hanno mosso la loro arte.
Il lavoro portato avanti in questi 10 anni anche nelle scuole e nelle diverse realtà cinematografiche e associative della nostra regione, ha visto crescere una capacità critica che si è manifestata nelle scelte da parte del pubblico: esso infatti ha premiato non i film dal facile appeal, ma quelli con storie anche complesse e introspettive e un gusto estetico raffinato e colto”.

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