Seleco nel Punto Franco di Trieste, troppe gelosie in Regione: il Sen. Russo non ci sta

Seleco

Riceviamo il seguente comunicato:

RUSSO A BOLZONELLO: IL PUNTO FRANCO E’ UN’OPPORTUNITA’ NON UN PROBLEMA

“Il mondo va al contrario.
Succede che un imprenditore decide di spostare la propria azienda da Milano in FVG e la classe politica regionale invece di ringraziarlo lo convoca in Commissione per chiedergli conto del fatto che abbia scelto Trieste e non Pordenone.
L’azienda è la Sèleco: all’ad Latella tutta la mia solidarietà e un grazie per la fiducia che ha riposto nel nostro territorio.
Rassicuro Sergio Bolzonello sul fatto che il punto franco non è affatto un problema, piuttosto un’opportunità a servizio dell’intero territorio regionale. Ma sia ben chiaro: Trieste non si farà più sfuggire nessuna occasione con la scusa che questo potrebbe destabilizzare il resto della Regione. Perché quello che rafforza Trieste rafforza tutto il Friuli Venezia Giulia”. Così il Senatore Francesco Russo su Facebook.

Senatore Francesco Russo

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1 Response

  1. Giuliano ha detto:

    Quale futuro per il Sistema Portuale dell’Adriatico Orientale,
    e la favorevoli ripercussioni per le P.M.I. della Regione F.V.G..

    Penso sia sperabile che l’ottima accoppiata Zeno D’Agostino e Massimo Sommariva riesca ad attenuare o ancor meglio cercare di eliminare “in tema di inadeguatezze Infrastrutturali” almeno alcune delle “OMBRE” frutto del letargo infrastrutturale che ha purtroppo caratterizzato il nostro recente passato e che rendono incerto il futuro della Portualità della Regione F.V.G., poiché purtroppo il mare Adriatico diversamente dal Tirreno non è lambito dai grandi flussi merceologici in transito nel Mediterraneo, e quindi se vogliamo realmente cogliere gli appetitosi frutti in tema di notevole incremento dei Traffici che “Le Nuove Vie della Seta” sarebbero in grado di genera, bisogna rendersi conto che dobbiamo creare le condizioni ottimali per generare significativi interessi per far si che ” l’Armamento ” sopratutto in merito ai traffici delle Merci Containerizzate, decida di far massicciamente risalire l’Adriatico ai suoi sempre più capienti Vettori e quindi di trasportare annualmente verso i nostri sbocchi al mare diversi milioni di Teu. “chiaramente per materializzare questo risultato bisogna far si che entro un decennio nell’Alto Adriatico si possa realizzare un nuovo moderno Terminal Contenitori” che per dimensioni e potenzialità dell’attrezzamento sia davvero in grado di competere ad armi pari e quindi senza particolari affanni con i nostri antagonisti vicini/lontani, poiché altrimenti saremmo come quel pescatore che in presenza di ampi banchi di pesci vorrebbe catturarli ma non si è procurato ne l’esca e nemmeno le attrezzature adeguate, o il contadino che vorrebbe raccogliere i frutti ma non ha ne arato ne seminato il campo.

    Nuova Infrastruttura che sfruttando le innovazioni tecnologiche “in tema di automazione” ormai già da tempo ampiamente utilizzate più o meno intensamente un po’ in giro per tutto il mondo “per eseguire / razionalizzare / velocizzare” le varie operazioni di – sbarco – imbarco – movimentazione – stoccaggio – dei Contenitori nei Terminal, sia realmente in grado di gestire i citati massicci volumi di Traffico che “le Nuove Via della Seta” sarebbero certamente in grado di generare, e poi ottimizzando le enormi potenzialità del Corridoio Baltico Adriatico poterli anche adeguatamente smaltire/distribuire nella Piattaforma Continentale Europea verso quelli che sono i nostri mercati naturali di riferimento, cercando chiaramente di sfruttare adeguatamente anche le enormi opportunità offerte dal Regime di Porto Franco presente nel territorio Triestino.

    Per concludere penso che maggiori saranno i flussi merceologici che riusciremmo a catalizzare e far approdare ai nostri sbocchi al mare per poi convogliarli verso quelli che sono i nostri naturali Mercati di riferimento, più consistenti e molteplici saranno conseguentemente le occasioni che qualche Imprenditore reputi particolarmente conveniente insediare nella regione F.V.G. le sue attività favorendo quindi la crescita e lo sviluppo del nostro Tessuto Economico, per avvalorare questa mia affermazione credo sia sufficiente dare un’occhiata ai grandi Porti del Nord Europa ed alle molteplici e variegate e sopratutto molto redditizie attività Logistico/Manifatturiere che sono proliferate nei loro hinterland.

    Brunello Zanitti Giuliano http://sceltemancate.trieste.it

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