Fogar: altoforno Ferriera perde centomila metri cubi di gas letale al giorno

Ferriera di Trieste Servola inquinamento morte

Riceviamo il seguente comunicato:

Ferriera. Riassumendo.

Stabilimento.
Appare pacifico, anche ad occhio nudo, l’emergenza dell’Altoforno che continua a perdere oltre centomila metri cubi di gas, letale anche se respirato all’aperto, al giorno.
Lo stato dei Depolverizzatori di Altoforno, Agglomerato e Cokeria è semplicemente comatoso.
Così dicasi per la normale manutenzione. Piazzali e strade coperte da un tappeto di polveri come i nastri trasportatori all’Altoforno. Sono queste le principali cause del sollevamento di nubi polverose ad ogni “neverin”. Gestione delle centraline elettriche in presenza di temporali assolutamente deficitaria come dimostrano le pericolose fumate “colorate” dal camino dell’impianto di agglomerazione e lo spegnimento della Cokeria con l’accensione delle torce d’emergenza.
Un impianto, il laminatoio, che per vetustà, eppure è appena installato, e mancanza di pezzi, come ammesso dalla stessa proprietà, funziona a scartamento assai ridotto.
Mancata copertura del parco del Coke, unico tra gli altri che è fonte di inquinamento.

Comune.
Appare acclarato che in quasi 15 mesi questo Sindaco, con Polli e Giunta al seguito, ha fatto tutto quello che doveva fare per non chiudere l’area a caldo, nonostante che le ragioni urgenti per una ordinanza di fermo impianti a tutela della salute pubblica ci fossero tutte. Ha girato attorno al problema con gran dispendio di parole, dopo le promesse non mantenute dei “100 giorni” oramai nel dimenticatoio, e di atti assolutamente roboanti quanto inutili, e molti pure imprecisi. Si direbbe quasi che lui ed Arvedi procedano su di una strada parallela che ha il comune obbiettivo di prendere-perdere tempo lasciando le cose sostanzialmente inalterate.

Arpa.
Ha ampiamente dimostrato la sua inadeguatezza nel controllare la situazione. Vuoi per scarsissima conoscenza, come da lei stessa ammessa, degli impianti e del ciclo produttivo in Ferriera. Vuoi per la tempistica dei suoi interventi, sempre a cose fatte, sempre dopo e mai prima. Meritandosi pienamente l’appellativo di “Arpa del giorno dopo”. La sua credibilità nel comune sentire dei triestini è sotto zero, con grave nocumento dell’immagine dell’amministrazione regionale.

AIA.
Un’Aia viziata di nullità, come da immediata denuncia alla Procura del Circolo Miani, per le modalità di convocazione e svolgimento della Conferenza dei Servizi regionale che l’ha rilasciata. In realtà nelle poche prescrizioni veramente efficaci continua ad essere disapplicata. Originale l’elevazione del limite di legge per le polveri sottili europeo ed italiano a 70, contro i 50 giornalieri, per la centralina mezzo mobile di via San Lorenzo in Selva. Da notare che la Comunità Europea ha indicato in 35 il valore limite oltre il quale si verifica un sicuro grave danno alla salute. Della serie: se non riesco a far rispettare la legge cambio le norme, come in passato fatto per il limite di legge per le diossine del Camino 5 dell’Agglomerato, elevato da 1 a 4, con una emissione oraria di 230.000 metri cubi.

Regione.
Si è impiccata mani e piedi alla scelta Arvedi escludendo qualsiasi altra ipotesi per la riconversione dell’area oggi in realtà approvata dall’Autorità Portuale.
Continua a difendere a spada tratta l’indifendibile, leggi Arpa, dopo il grave infortunio ancora irrisolto di Agapito, il direttore del Servizio autorizzazioni dell’assessorato all’Ambiente, quello che dichiarò a Fogar e Pezzetta, alla presenza dell’Assessore Sara Vito, di “aver ricevuto l’ordine dalla politica (?) di rilasciare l’AIA alla Ferriera a prescindere da qualsiasi considerazione tecnica”, parole testuali, in attesa sempre di verifica dalla Procura dopo la tempestiva e documentata denuncia del Circolo Miani.
Ha emesso tre mesi fa l’unico atto veramente efficace per avviare il percorso chiusura dell’area a caldo, una diffida su Cokeria ed Altoforno, che se applicata correttamente e rigorosamente incide pesantemente sui conti di Acciaierie Arvedi. La domanda però è: sarà applicata? Visto che a fare i controlli è l’Arpa.

Sindacati.
Meglio non parlarne così come per la Confindustria.

Stampa e TiVù.
Idem come sopra. Attentissimi a fiancheggiare partiti, sindacati, amministrazioni e gli interessi di Arvedi.

Comitati del Sindaco.
Basta la parola, appunto.

Circolo Miani Trieste

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