Stupro di gruppo a Trieste, emergenza organico forze dell’ordine: ne parla il Sap

stupro di gruppo su ragazzina

Vista la gravità del fatto accaduto a Trieste, la violenza sessuale subita da una ragazzina di 12 anni che ha visto responsabili 4 uomini richiedenti asilo, riportiamo il comunicato divulgato agli organi di stampa riportante la posizione del SAP dopo le dichiarazioni del Sindaco Dipiazza.

AUMENTARE LE FORZE DELL’ORDINE? MAGARI! LO DICIAMO DA ANNI!
Sono anni che il SAP lancia il grido d’allarme sulle forze dell’ordine, sul gravissimo ammanco di uomini, mezzi e dotazioni, sostenendo che è forte il rischio paralisi della Sicurezza a Trieste come nel resto d’Italia. Allarmi inascoltati da una parte della politica che evidentemente non ritiene la sicurezza una delle priorità di questo Paese. Lo abbiamo detto anche durante un Consiglio Comunale Straordinario dell’ottobre 2015, guidato dalla giunta Cosolini, che mancano all’appello circa 250 uomini solo della Polizia di Stato a Trieste rispetto al 2007. E’ un dato incontrovertibile che qualcuno, che evidentemente non ha a cuore la sicurezza della nostra città, spalleggiato per fini politici da chi evidentemente non rappresenta i problemi dei poliziotti, ha tentato allora di smentire. Una situazione gravissima in un contesto di 18 mila unità in meno solo nella Polizia di Stato in ambito nazionale e che pone seri problemi anche a tutte le altre provincie della regione Friuli Venezia Giulia. Come è gravissima la questione dell’età media degli agenti ormai vicina alla soglia dei 50 anni. Oggi viviamo un’emergenza che si chiama immigrazione, terrorismo oltre alla criminalità, un panorama ben più complesso rispetto al 2007.
Tutti chiedono di più, il Capo della Polizia ha più volte detto “dobbiamo fare di più con meno” e le norme emesse per i grandi eventi lo dimostrano. La realtà è che siamo ben oltre al limite massimo delle capacità e chiedere di più onestamente ci sembra impossibile.
Non ci si illuda quindi, non sarà possibile potenziare, come giustamente richiesto dal Sindaco Dipiazza, con ulteriori uomini la sicurezza della nostra città. Forse verranno fatte le solite operazioni di facciata come ad esempio l’utilizzo dei reparti prevenzione crimine che effettueranno dei controlli, di tanto in tanto, ottimi per pubblicare qualche articolo di giornale, ma non sarà possibile ottenere nuovo personale stanziale. E dove li trovano? Assisteremo forse alle solite rassicurazioni, alle solite operazioni spot, ma oggi l’unica soluzione possibile è fare molte assunzioni con personale giovane e motivato da una giusta retribuzione, non di sicuro quella attuale. E le assunzioni previste e programmate, sono solo un ago nel pagliaio. Sono tematiche certamente di carattere nazionale che inevitabilmente si riversano capillarmente su tutto il territorio nazionale. Serve urgentemente una politica diversa sulla sicurezza, fatta di investimenti seri ed ingenti, non di sicuro i tagli operati fino ad oggi. Si tratta di effettuare delle scelte soprattutto dal governo centrale, che in più occasione ha investito su questioni che evidentemente reputa più importanti, dimostrando che i soldi per certe cose ci sono, mentre per i poliziotti e per le loro famiglie no. Il ripristino del numero degli appartenenti delle forze dell’ordine e un’adeguata formazione ed equipaggiamento, non basteranno se poi non seguiranno promulgazioni di leggi che siano garantiste nei confronti della brava gente e non come accade oggi che di fatto tutelano solo ed esclusivamente i criminali.

Lorenzo Tamaro – Segretario Provinciale SAP

 

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1 Response

  1. Giuliano ha detto:

    Chi semina vento raccoglie soltanto tempesta.

    Purtroppo basta guardarsi un po’ attorno per accorgersi che ormai il degrado comportamentale e la proliferazione di situazioni ed atteggiamenti aggressivi e pericolose attività illecite avanza inesorabilmente sia nelle nostre Città che nel nostro Paese, poiché sembra molto evidente che la situazione ci sia ormai sfuggita di mano, in merito a questa situazione non aiutano certamente le da tempo sottodimensionate potenzialità delle Forze dell’Ordine in relazione alle reali necessità per mancanza di Uomini mezzi dotazioni e quindi non più in grado di assicurare un’adeguata presenza 0 – 24 sul Territorio, poi risulta anche alquanto indubbio che ormai le Diplomazie stanno arrancando in quanto anche il loro fattivo impegno sta dando molto scarsi risultati, poiché gli accordi sono sottoscritti ma poi sono quasi sempre sistematicamente contestati ritrattati ed infine violati.

    E quindi possiamo fare soltanto “fare mea culpa” poiché le attuali intricate problematiche “in tema di Immigrazione” che coinvolgono pesantemente anche il nostro Paese, con il serio rischio di veder aumentare notevolmente le tensioni sociali anche a sfondo etnico religioso, sono principalmente figlie del decennale martellamento da parte di un nutrito numero di Politici, Amministratori, Associazioni, ed Organi d’Informazione “fautori delle illusorie promesse” che oggi sia realmente possibile garantire indistintamente a tutti il diritto di pretendere ed ottenere un dignitoso lavoro ed un futuro migliore, martellamento che ha di fatto soltanto aumentato a dismisura sia i Paesi di provenienza che la consistenza dei flussi migratori e quindi generato quell’enorme marea in viaggio per raggiungere l’Europa “sicuri di poter realmente materializzare il presunto ventilato diritto ed ottenere quindi il permesso di soggiorno” ed ora venirne fuori non sarà certamente semplice poiché i trafficanti di esseri umani o quanti a vario titolo stanno sfruttando l’opulenta situazione, saranno sempre costantemente impegnati nella ricerca di nuove rotte e soluzioni in quanto non rinunceranno molto facilmente agli attuali loro ingentissimi guadagni.

    Per concludere penso che forse i citati martellatori avrebbero dovuto anche far passare il messaggio che “i diritti universali dei Popoli” non sono certamente un regalo che normalmente scende dal cielo “ma che da che mondo è mondo” sono sempre stati soltanto una conquista dei Popoli che spinti dall’Amor Patrio gli hanno infine ottenuti nei loro Paesi ma con lunghe e cruente secolari lotte per eliminare i loro tiranni ed oppressori.