Lunatico Festival, presentata la quarta edizione

Lunatico Festival

Lunatico Festival
incontri ravvicinati con musica teatro e narrazioni

Un ricco cartellone di eventi, a fruizione gratuita, da sabato 1 luglio fino a sabato 9 settembre, articolato nelle sezioni musica, teatro e narrazione. 35 appuntamenti nella splendida cornice del Parco culturale di San Giovanni, storico luogo di innovazione e cambiamento. Si alterneranno artisti emergenti e talenti di rilievo nazionale e internazionale, spettacoli comici, reading, teatro d’impegno civile, concerti dal vivo e incontri con l’autore, dando vita a un festival che fonde ironia e satira, propone occasioni di svago e opportunità di riflessione, concerti e momenti di sperimentazione culturale.

Una direzione artistica collettiva quella del gruppo del Pupkin Kabarett, affiancato da altre collaborazioni per quanto riguarda il percorso delle “Narrazioni”. Il percorso live di musica e teatro (curato da Alessandro Mizzi e Laura Bussani) “In questa edizione il cartellone prenderà una forma più impegnata e coerente, ma allo stesso tempo diversificata nelle tematiche e nei generi. Apriremo anche una nuova piccola finestra in collaborazione con Bonawentura/Teatro Miela “Sguardi Incrociati” a cura di Massimo Navone, il nuovo progetto di narrazione del territorio dedicato a Trieste. Siamo arrivati alla quarta edizione e “Lunatico” è già un rifermento importante per l’attività culturale che Trieste offre durante il periodo estivo” – spiega Mizzi.

Nel cartellone di questa edizione nomi di rilievo e occasioni imperdibili, dall’incontro con Diego Bianchi a Ornella Vanoni, dai Sick Tamburo al Management del Dolore Post Operatorio, da Flavio Oreglio all’immancabile compagnia del Pupkin che si cimenterà in una nuova avventura dedicata al vino di confine.
Forte il legame con la comunità e l’impegno sociale e solidale: Lunatico Festival accoglie al suo interno la festa di chiusura della Giornata mondiale del rifugiato, dedica appuntamenti a Medici Senza Frontiere e Amnesty International.

Ma non solo. Due importanti novità caratterizzano l’edizione di quest’anno: il Lunatico Comics Festival e un cartellone itinerante.

“Siamo arrivati al quarto anno, la sfida di organizzare un festival per la città si rinnova – spiega Fabio Inzerillo, presidente della cooperativa sociale La Collina – nella consapevolezza che le attività culturali siano irrinunciabile leva di sviluppo ed elemento di coesione per una comunità. Abbiamo deciso addirittura di rilanciare; quest’anno avremo anche il “Lunatico Comics Festival” e alcuni appuntamenti li porteremo anche in altre città della regione e nella vicina Slovenia. Ovviamente Il format continua ad essere “lunatico”, ironico ed eccentrico, ma poggia su un’attenta ricerca di espressioni artistiche capaci di valorizzare il territorio e diventare cosi stimolo, fonte di crescita, ma soprattutto momento di incontro confronto e spesso anche di riflessione”

Due giorni, 8 e 9 settembre, al Parco di San Giovanni di Trieste, con quattro autori di fumetti che rappresentano tre generazioni del fumetto italiano, dal “veterano” Otto Gabos (Frigidaire, Cyborg, Nova Express) alla giovanissima Cristina Portolano (“Quasi signorina”), dall’epoca delle riviste di fumetto d’autore al fenomeno del giornalismo a fumetti con Gianluca Costantini e Claudio Calia. Appuntamenti, dediche, book review per due giorni all’insegna delle nuvole disegnate!

Lunatico Festival è entrato a pieno titolo nell’offerta culturale regionale. L’edizione 2017 avrà un calendario itinerante: eventi non solo a Trieste ma anche a Udine, Gorizia e Pordenone, Muggia e Sgonico, a cui si aggiunge una serata oltre confine a Koper.
Il Lunatico Festival è un progetto della cooperativa sociale La Collina, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in partnership con ASUITS, ASS 2 Bassa Friulana – Isontina, Comune di Muggia, Bonawentura/Teatro Miela, C.O.S.M., ICS, Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, European Alternatives, Legacoopsociali, Manifetso 2020; in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Cooperativa Reset, Cooperativa Arcobaleno, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste.


Sabato 1 luglio dalle 17
GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
TOMMY KUTI e KENTO in Concerto

Anche quest’anno il Lunatico Festival si apre con una serata in collaborazione con ICS Ufficio Rifugiati Onlus: il Parco di San Giovanni è infatti l’ultima location delle iniziative organizzate per la giornata mondiale del rifugiato.

“La cooperativa La Collina ha come obiettivo quello dell’inserimento lavorativo e dell’integrazione sociale. Poter ospitare una giornata come questa e collaborare con ICS e le altre realtà che ogni giorno operano sul tema dell’accoglienza è un aspetto prioritario dove non solo mettere a disposizione le nostre competenze ma anche creare una rete fra realtà e associazioni del territorio”. Alessandro Metz Cooperativa Sociale La Collina.

Sabato 1 luglio dalle 17 laboratori rivolti a tutte le età, tavola rotonda sulle discriminazioni di genere, hennè, Minimu, aquiloni afghani, chai per tutti. Alle 18.30 inaugurazione della mostra Change di Alan Amini, artista curda-iraniana a Il Posto delle Fragole.
Dalle ore 20.30 il concerto di Tommy Kuti e Kento, due grandi nomi della scena hip hop italiana. Entrambi con un repertorio ad alto contenuto sociale.

LABORATORI GRATUITI
Le attività sono pensate dai rifugiati per farsi conoscere dalla cittadinanza, tessere relazioni e incrociare diverse culture

Angolo del té
Lingue e sapori dal mondo offerti all’ombra degli alberi dell’ex OPP: vieni a provare il chai, tè aromatizzato indiano!

Disegni in libertà MINIMU
Natura, forme e colori. Fantasia e pratica di disegno nel laboratorio artistico rivolto ai bambini.

Lezioni di Cricket
imparare lo sport più praticato in Afghanistan e Pakistan, direttamente dagli accolti a Trieste.

Aquiloni migranti
Leggerezza e creatività, laboratorio per costruire degli aquiloni sui prati del Parco di San Giovanni.

Henné Mehndi
Arte sulla pelle: riproduzione delle trame tradizionali dell’arte cosmetica dell’henné.

JEWELS PROJECT CHIESA EVANGELICA IL FARO
Esposizione dei gioielli prodotti nel laboratorio di bigiotteria dagli accolti e dalle accolte a Trieste.

ESPOSIZIONI

CHANGE ALAN AMINI artista curda-iraniana
“vorrei esprimere attraverso la pittura i colori della mia anima e con la fantasia mostrare il mio urlo più silenzioso” INAUGURAZIONE ORE 18.30 AL POSTO DELLE FRAGOLE

FLORILEGI CASA C.A.V.E ORE 17
Mostra fotografica-Erbario-Stampe Grafiche
Il Progetto FLORILEGI, attraverso l’incontro con le peculiarità del Civico Orto Botanico di Trieste, la creazione di un Erbario e le prove di Stampa Naturale Calcografica, desidera essere non solo un appuntamento esperienziale ma una specifica riflessione sull’umana esistenza, il suo migrare e il rapporto, anche evocativo, con una Natura accolta, curata e protetta. FLORILEGI come antologie di piante ma, nell’ottica del progetto, anche naturali crogioli di speranze in un futuro di convivenza, rispetto e riconoscimento.

MAREPLURALE ELIO GERMANI ORE 17
MarePlurale è un fotomosaico di 5000 ritratti, risultato di un laboratorio partecipato che vede protagonisti come fotografi gli/le ospiti delle strutture d’accoglienza a Trieste. Si tratta di un progetto collettivo che crea interazione tra nuovi arrivati, residenti, turisti e passanti per recuperare lo spirito storicamente aperto e cosmopolita di questa città mediterranea. È una risposta all’ondata discriminatoria e retrograda che sta investendo l’Europa e il Mediterraneo, in un momento caratterizzato dall’irrigidirsi delle frontiere, dal risorgere dei nazionalismi e dalla xenofobia crescente.

MUSICA DALLE 20.30

Tommy Kuti (al secolo Tolulope Olabode Kuti, Nigeria, classe89) é un rapper italiano di seconda generazione. Nel 2015 insieme ad un paio di amici (Yank e Diss 2 Peace) fonda l’etichetta “Mancamelanina”; e pubblica “Mancamelanina Mixtape”, progetto musicale che vede la partecipazione di vari artisti di seconda Generazione provenienti da tutta Italia (Abe Kayn, Antonio Di Stefano, Slava, Galup, Sharif, Bhood).
Nel 2016 collabora con Fabri Fibra, nel brano “Su le mani” contenuto nel disco “Tradimento-Reloaded”.
Lo stile musicale dell’artista è altamente influenzato da varie contaminazioni: Tommy Kuti alterna canzoni da un alto contenuto sociale, che trattano temi quali il razzismo, l’integrazione e le realtà italiane, con pezzi più ritmati ed autoironici nei quali mette in mostra le proprie capacità di intrattenitore.

Francesco “Kento” Carlo viene da Reggio Calabria. La sua carriera solista inizia con “Sacco o Vanzetti” (2009), in cui rivendica l’eredità del rap combattente degli Anni ’90. Fa parte dei Kalafro, collettivo rap/reggae/folk molto legato alla terra di origine, il cui album “Resistenza Sonora” (2011) è passato alla storia come il primo disco “prodotto dalla mafia”, appunto perché finanziato con i proventi dei beni sequestrati ai boss.
 In questi anni Kento ha avuto modo di accreditarsi come uno dei rapper più maturi e concreti della scena nazionale. Si è esibito in ogni angolo d’Italia e all’estero e ha collaborato con decine con artisti noti ed emergenti, ma soprattutto ha raccolto intorno a sé il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo. Nel 2014 si è recato in Palestina nell’ambito di Hip Hop Smash The Wall, progetto di collaborazione militante con artisti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. In quest’occasione, ha inaugurato il proprio seguitissimo blog sulle pagine del Fatto Quotidiano, dove continua a scrivere di musica, cultura, attualità e politica. Nel frattempo, ha iniziato un lavoro di ricerca sul rapporto tra rap e poesia, che lo vede impegnato come membro del consiglio direttivo della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam.
Il 2014 è un anno importante anche per l’uscita dell’album blues/rap “Radici”, interamente suonato dai Voodoo Brothers, una vera e propria all-star band alla riscoperta della musica afroamericana dal delta blues degli Anni ‘20 fino ai giorni nostri. Radici si è aggiudicato il Premio Cultura Contro le Mafie, ed è stato indicato dalle più importanti testate di settore come uno degli album più belli dell’anno sia nell’ambito Hip-Hop sia in quello blues.
A fine 2016 hanno visto la luce il nuovo album, Da Sud, e il libro Resistenza Rap: una cronaca degli anni di viaggi, impegno e musica, il racconto della strada più difficile – ma anche più vera – che porta al palco.

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