Marta Mauro presenta il suo volume «Anna dei rimedi»

Marta Mauro Anna dei Rimedi

Sabato 27 maggio, ore 11
Il Posto delle Fragole – Parco di San Giovanni
via De Pastrovich, 4 – Trieste

Presentazione del volume
ANNA DEI RIMEDI
di Marta Mauro

Dialoga con l’autrice:
Cristiana dalla Zonca

Anna dei Rimedi

Una figura potente, attuale, in una Carnia povera e lavoratrice, che richiama tradizioni antiche e sapori moderni.

E’ il primo giorno dell’anno del nuovo secolo, il 1700, quando a Cercivento di Sopra nasce Anna, portando su di sé, in una Carnia ancora provata dall’alluvione devastante di otto anni prima, il segno di essere una creatura speciale. Quello in cui Anna cresce – e che Marta Mauro ci racconta – è un mondo scandito da superstizioni, regole, carestie e riti che accompagnano ogni attimo della vita quotidiana. Un mondo scandito dalle partenze e dai ritorni degli uomini, i cramars, che con i loro carri attraversavano i confini per vendere tessuti e medicamenti oltralpe lasciando le donne a dirigere e amministrare la casa e gli animali.
In questa sorta di matriarcato scandito da ritmi e destini che sembrano ineluttabili Anna cresce, obbediente ma libera e capace di sognare una realtà diversa e lontana dal suo mondo conosciuto. In uno scritto che si rivolge all’antico ma cela una modernità inaspettata, Anna è padrona del suo destino, lo coglie e lo guida, seguendo sì le regole, ma assecondando i suoi desideri.

C’è un po’ di Tobie Nathan e della sua visione eclettica sui metodi di cura nelle tradizioni antiche nella scritto della Mauro e un po’ di Ken Follet e della sua Caris che ne “Il Mondo Senza Fine” conosce i segreti degli speziali e della medicina moderna. E come Caris anche Anna impara a proprie spese a celare a volte i suoi saperi e i suoi doni in una comunità suscettibile e diffidente verso quanto non sia noto.
Anna dei Rimedi nasce dall’esperienza in Friuli di Marta Mauro, storica dell’arte di origini Toscane approdata più di trent’anni fa in Friuli. “Nel 1995 fui incaricata dal comune di Pagnacco di riordinare i pochi resti sparsi in vari ricoveri di fortuna del precedente Museo contadino che non era stato più valorizzato dopo i danni del sisma. Come storica dell’arte avevo imparato i fondamentali per allestire e far vivere una mostra ma di fronte alla progettazione, all’allestimento e alla guida di un Museo etnografico mi sentivo ancora impreparata. Mi rimisi a studiare e riuscii ad allestire l’attuale museo di Storia Contadina a Fontanabona, fu un periodo faticoso, ma entusiasmante. Cominciò così la mia avventura nel campo dell’antropologia, o meglio della demo-etno-antropologia: scoprii molto e imparai sul Friuli le credenze, le superstizioni, i saperi e le sapienze che per secoli erano stati costitutivi della sua storia.”- racconta L’autrice.
“Tutto però arrivava da testi e ricerche per lo più monografiche, da archivi, da documenti riservati agli studiosi. Quelle note scritte però erano conoscenze delle comunità, in questo caso friulane e carniche, e mi sarebbe piaciuto raccontarle, o farle tornare a una memoria forse solo assopita, in quelle comunità –e ad un più vasto pubblico.”
“Così è nato” – continua Marta – “il desiderio di far conoscere, in termini narrativi, quel fantastico insieme che io stessa andavo scoprendo mano mano.”
Avevo chiaro, questo sì mi è sempre stato chiaro! che doveva essere una donna la protagonista, perché è alle donne che da sempre in queste nostre terre è affidata la trasmissione dei saperi, delle credenze più profonde, della fede, e della superstizione. Ma non sono riuscita a raccontare la storia che avevo in mente fintanto che non sono stata sicura di conoscere, intuire e sentire, tratti di vita del tempo.
Ecco, Anna è arrivata quando mi è parso che parte di quel mondo era diventato mio. La Carnia. Cercivento.”


MARTA MAURO
nata a Marradi (Firenze) il 19.12.1933

Studi
Maturità classica 1953 – Liceo Manzoni – Milano
Laurea in Lettere con indirizzo moderno – 1957 – Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano
Perfezionamento in Storia dell’Arte – 1964 – Università degli studi di Padova

Tecnico pubblicitario professionista – 1985

Attività professionale (1)
Assistente presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Padova (1964-65)
Insegnante di Storia dell’Arte (Licei classici di Udine e Cividale e Istituto d’Arte
 di Udine)
Membro del Direttivo Nazionale dell’ANISA (Associazione nazionale degli Insegnanti di Storia dell’Arte) (dal 1970 al 1980)

Copy free lance presso agenzie pubblicitarie
 (dal 1985 al 1992)
Conservatore del Museo di Storia Contadina – Fontanabona di Pagnacco (UD) (dal 1995 al 2008)

Attività professionale (2)
Attività di recensione di mostre e presentazione di artisti.
Attività di catalogazione dei beni artistici di alcune zone del Friuli terremotato
Mostra sul recupero di beni storico-artistici a Moggio Udinese presentata a Venezia, Museo Correr

Attività editoriale
Articoli sui Centri friulani terremotati (L’Unità)

Monografie su Arrigo Poz e Marcello Mascherini
Redazione dei Quaderni museali (Museo Storia Contadina)

Ricerche di carattere demoantropologico (Museo Storia Contadina)
Ricerche sul paesaggio agrario (Italia Nostra)
Ricerche di toponomastica (Italia Nostra e committenza privata)

Redattore ed editorialista della rivista “Banca &” della Cassa di Risparmio di Gorizia.

Coautrice in: Il paesaggio come bene culturale integrale, Quaderni di Italia Nostra.

Coautrice in: Turoldo e ‘Gli Ultimi’ Elio Ciol fotografo di scena, Federico Motta editore, Milano, 2001
Racconti: Come se dovessero acchiappare farfalle in volo, edizioni il Menocchio, Montereale Valcellina, 2001
Coautrice in: Niente come prima, il passaggio del ‘68 tra storia e memoria, edizioni KappaVu, Udine, 2007
Romanzo: Un altro maggio altrove, edizioni il Menocchio, Montereale Valcellina, 2009
Coautrice in: Spezzotti, una famiglia e un’azienda in Friuli Tra Ottocento e Novecento, Ribis edizioni, Udine, 2010
Coautrice in: Il Neorealismo figurativo, Atti del Convegno Cultura, territorio e pubblico in Friuli, edizioni Kappa Vu, Udine, 2012
Romanzo: Anna dei Rimedi, Forum editrice Universitaria, Udine, 2015

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