Sap: leggi e regole certe a favore della gente onesta

Polizia Sap pantera

Riceviamo il seguente comunicato:

LEGGI E REGOLE CERTE SINONIMO DI MATURATA CIVILTÀ A FAVORE DELLA GENTE ONESTA

Che Paese strano che è l’Italia!

Da un lato c’è la brava gente che invoca più sicurezza sulle strade per una criminalità sempre più dilagante, aggressiva e una minaccia terroristica che chiamerebbe ad un investimento maggiore in termini di uomini e mezzi piuttosto che alle chiusure e “razionalizzazioni” che invece continuiamo a subire; più poliziotti, più equipaggiamenti e formazione per garantire maggior controllo, più minuzioso e capillare, e non di certo per violare la libertà delle persone ma per poter garantire loro di restare “vive”.

Dall’altra parte che c’è chi invece riesce a criticare perfino il controllo, descritto come imponente ma in realtà solamente attento, preciso e scrupoloso, messo in atto dalle forze dell’ordine davanti alla stazione Centrale di Milano, teatro qualche settimana fa di un pericoloso accerchiamento da parte di decine di extracomunitari a danno dei militari di “strade sicure” e dei carabinieri.

Un’operazione di polizia che sembra invece avere trovato i favori della gente che assisteva a quanto stava avvenendo, evidentemente stufa e stanca di degrado, abbandono e sporcizia; la stessa immagine vista in molte delle piazze d’Italia nei pressi delle stazioni dei treni, fra queste anche la nostra Piazza della Libertà e le zone limitrofe, spesso oggetto di lamentele da parte di chi vorrebbe la nostra città presentabile ed accogliente per tutti.

E’ proprio un Paese strano l’Italia!

Da una parte c’è chi festeggia la festa dei lavoratori ponendo giustamente una riflessione e preoccupazione nei confronti di chi il lavoro non c’è l’ha o l’ha perso, mentre altri, come accaduto a Trieste che, in segno di sfida, di sfregio e soprattutto mancanza di rispetto, espongono simboli che nulla hanno a che fare con la giornata di festa ma che per il capoluogo giuliano rappresentano solo un ricordo della pagina più buia della nostra storia, sinonimo solo di morte.

A Torino “qualcuno” dei soliti dei centri sociali, ha pensato bene di “manifestare” il primo maggio protetto da caschi ed a volto coperto cercando di “assaltare” e “violare” lo schieramento della Polizia “nemica”: senza successo!

Qualche giorno fa, sempre a Torino, durante la manifestazione a favore della legalizzazione della cannabis hanno fatto sfilare addirittura un furgone con appiccicati al paraurti anteriore due fantocci che rappresentavano due “celerini” investiti.

Non un reato, qualcosa di molto più grave: una vera follia! Pericolosa ancorché contagiosa.

Questi fatti, li giudichiamo gravi, ma ancor più grave è il fatto del mancato “sollevamento di scudi” contro tali rappresentazioni da parte di quella politica che con le proprie azioni od omissioni definiamo “partito dell’antipolizia”, strisciante, dilagante che va contro gli interessi della gente che vive e vuole vivere in maniera onesta, nel rispetto delle leggi e delle regole, in poche parole in modo civile.

Lorenzo Tamaro – Segretario Provinciale SAP

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