Il cantautore triestino Adriano Doronzo lancia il nuovo album

Adriano Doronzo

Il cantautore triestino Adriano Doronzo presenterà l’11 maggio 2017 il suo nuovo album, La penultima vita, alla Casa della Musica di Trieste.

Ispirato dai Cantautori («quelli con la C maiuscola») classici italiani, Franco Battiato e Francesco De Gregori su tutti, con La penultima vita Adriano Doronzo completa la trilogia avvita nel 2010 con Favole colorate e arricchita, nel 2014, da La rosa di Rudolf.

Scritto completamente da Doronzo, sia musica che testi, La penultima vita, è ascoltabile su Spotyfy:
https://play.spotify.com/album/1TquFt2lgtZZfEizQ9G7OE?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open
e su Deezer:
http://www.deezer.com/album/14148996


Adriano Doronzo presenta il nuovo album, “La penultima vita”
Appuntamento giovedì 11 maggio alle ore 19.00
presso la Casa della Musica a Trieste

«Con questo disco si completa una trilogia molto importante e significativa per me: una discesa, o forse una salita, che attraverso la canzone porta verso altri piani di esistenza»: Adriano Doronzo parla così del suo ultimo lavoro, La penultima vita (Edizioni Bianco&Nero), che verrà presentato giovedì 11 maggio, alle ore 19.00, presso la Casa della Musica di Trieste (via dei Capitelli 3). Un’occasione per ascoltare dal vivo tutti i brani contenuti nel nuovo album e alcune delle canzoni più significative tratte dai lavori precedenti dell’artista triestino, Favole colorate, del 2010, e La rosa di Rudolf, del 2011.

Accompagnato da Franco “Toro” Trisciuzzi alla chitarra, Massimiliano “Maxino” Cernecca alle tastiere e Sandro Perosa alle percussioni, Adriano Doronzo svelerà quindi al pubblico i sette nuovi brani di un album che, racconta il cantautore, «emerge da un’onda creativa nata nel 2009 che ha caratterizzato una fase della mia vita e che ho deciso di trasformare in musica». Come nelle precedenti produzioni, anche La penultima vita è un lavoro scritto completamente da Doronzo, sia musica che testi.

«Musicalmente La penultima vita ha molti punti in comune con La Rosa di Rudolf, meno con Favole colorate, dove emergeva nettamente l’influenza negli arrangiamenti di Sandro Simonetto» dice Doronzo mentre sottolinea che i testi proseguono il discorso autobiografico avviato proprio con l’album del 2010. Un linguaggio fatto di metafore e simboli per esprimere una continua e costante ricerca interiore che va ad affiancarsi agli studi ventennali in ambito esoterico, alchemico e occultistico. Influenzato dai Cantautori («quelli con la C maiuscola») classici italiani, Doronzo ama citare i due maggior musicisti con cui si è formato ed è cresciuto artisticamente: «Franco Battiato e Francesco De Gregori: sono loro che mi hanno ispirato da sempre, sin da quando ero giovane, dai 20-25 anni, cioè quando si forma la cultura musicale e letteraria di un artista». Nel parterre non manca ovviamente un riferimento classico, cioè a quel maestro unico e inimitabile che è stato Fabrizio De Andrè.

La penultima vita è composto da sette canzoni: “Passaggi”, “La penultima vita”, “Caduta dal palco”, “Donne tristi”, “Pace a l’uomo”, “Abc” e “Anemos”. Gli arrangiamenti sono di Massimiliano “Maxino” Cernecca e l’immagine di copertina è stata realizzata da Alfredo Davoli. Il disco è disponibile in vendita presso il bar-libreria Knulp (via della Madonna del Mare 7, Trieste), su iTune e Amazon e si può ascoltare su Spotyfy e Deezer. La penultima vita, nuovo disco di Adriano Doronzo, verrà presentato giovedì 11 maggio, alle ore 19.00, presso la Casa della Musica di Trieste (via dei Capitelli 3).

Per maggiori informazioni: www.adrianodoronzo.it


Biografia di Adriano Doronzo


Cantautore e poeta, il triestino Adriano Doronzo è un artista raffinato che unisce esprime da sempre le sue più grandi passioni, musica e poesia, attraverso un linguaggio personale ricco di simboli e metafore.
L’esordio discografico di Adriano Doronzo risale al 1981 con Né carne né pesce, a cui seguono, nel 1983, Stelle dell’Est e Dall’anima, nel 1988. Nel 1993 prende vita la sua prima opera letteraria con Ampio solidale ampio (dalla parte dell’uomo), raccolta di poesie per la casa editrice F.P.E.
Nel 1995 esce il suo quarto disco, Forse un film, pubblicato dall’etichetta milanese Acae Dischi, mentre la sua produzione letteraria prosegue con le raccolte di poesie Viaggio in Egitto, del 2003, e Le stagione invisibili, del 2005, sempre per la casa editrice F.P.E.
L’anima cantautoriale di Doronzo dà vita, nel 2010, al fortunato Favole Colorate, per la casa discografica Storie di Note, che produrrà, l’anno seguente, La Rosa di Rudolf. Nel 2017 esce il suo nuovo lavoro discografico, La penultima vita, per la casa discografica milanese Bianco&Nero.
Alla produzione artistica musicale e poetica, Adriano Doronzo ha affiancato la sua attività di operatore culturale organizzando per anni il Festival Internazionale della Poesia di Trieste. Studioso e appassionato di teosofia e rosacrocianesimo, Doronzo dirige inoltre la collana “I Puri” per conto della casa editrice F.P.E. ed è il fondatore dell’Associazione “ArePoesia”, con la quale ha contribuito a diffondere libri di poesia di Stanislas de Guaita e Fernando Pessoa.
Nel 2011 ha rappresentato l’Italia alla settimane edizione del festival KantOut organizzato dall’Unione Associazioni Giovanili di Tolmin (Slovenia), manifestazione che promuove la musica innovativa e d’autore, mentre nel 2103 è stato il vincitore come operatore culturalePremio Internazionale “Mihai Eminescu” di Craiova (Romania)

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