La stagione teatrale di MUGGIA TEATRO 2016/17

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UNA STAGIONE PER LA CITTÀ

La stagione teatrale di MUGGIA TEATRO 2016/17, a cura dell’Associazione Culturale Tinaos con la direzione artistica di Alessandro Gilleri, è realizzata con il contributo di Regione FVG e Fondazione Bene ca Katlheen Foreman Casali, con il patrocinio del Comune di Muggia e del Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Trieste,
in collaborazione con La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, Teatro Stabile Sloveno
e Trieste Film Festival – Alpe Adria Cinema, sponsor Montedoro, Hotel San Rocco e Tripcovich Shipping Agency, partner Primorski Poletni Festival – Festival Estivo del Litorale, Gledališče Koper – Teatro Capodistria, MCLU – Mednarodni Center Lutkovne umetnosti – Slovenia, Fondazione Ellenica Di Cultura, Comunità Religiosa Serbo – Ortodossa di Trieste, Associazione Nazionale Le Donne del Vino, media partner Radio Punto Zero e Vivaticket.
MUGGIA TEATRO stagione 2016/17 prevede una programmazione molto ricca, un’intensa attività che mira a riconquistare l’interesse di un pubblico popolare per mezzo di una offerta trasversale nei generi. Tradizione e contemporaneità si fondono in questa ricca programmazione che prevede ben 19 appuntamenti tra Teatro, Musica e Cabaret. Lo spirito della stagione si ispira ad una frase di Paolo Grassi, un insegnamento da tenere costantemente presente “Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini.”.

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La programmazione vedrà l’alternarsi in scena di artisti riconosciuti da pubblico e critica e saranno proposti testi di autori del calibro di Giorgio Bassani, Enzo Moscato, Dario Fo, Antonio Amurri, Angelo Longoni e autori stranieri tra cui Ivana Sajko autrice croata riconosciuta a livello internazionale ma ancora inedita in Italia, Ghiannis Ritsos, Mirjana Bobic Mojsilovic, Dubranko Mihanovic, Karl Valentin. Senza dimenticare un classico come William Shakespeare ed autori come Pietro Spirito, Lina Prosa, Cinzia Spanò, Toni Laudadio.
Tra i protagonisti della Stagione avremo attori di fama nazionale ed internazionale quali Sandro Lombardi, Manuela Kustermann, Emir Hadžiha zbegovic, Premio Orizzonti nel 2014 al Festival del Cinema di Venezia, Enzo Moscato, Andrea Renzi, Toni Laudadio, Sabrina Jorio, Cinzia Spanò, Viola Graziosi, Graziano Piazza, Melania Giglio, Ksenija Martinovic, Valter Roša, Mirsad Tuka, Moamer Kasumovic, Aleksandar Seksan, assieme ad attori locali affermati o emergenti quali Sara Alzetta, Andrea Binetti, la squadra della Contrada Maurizio Zacchigna, Daniela Gattorno, Valentino Pagliei, Enza De Rose, Francesco Godina, Andrea Mitri, Mojca Milic, Dino Bronzi, Daniela Vidali e la squadra del CUT Trieste.
Registi di fama internazionale, nazionale ed emergenti quali Enzo Moscato, Elmir Jukic, Tommaso Tuzzoli, Daniele Salvo, Toni Laudadio, Rosario Tedesco, Graziano Piazza, Maurizio Zacchigna, Fiona Sansone, Antoine Innocente, Paolo Franzato, e Filippo D’Alessio, saranno protagonisti di una stagione che guarda alla drammaturgia contemporanea nazionale ed internazionale.


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GLI OCCHIALI D’ORO
Seconda delle Cinque storie ferraresi, e risalente al 1958, Gli occhiali d’oro rievoca con straordinaria forza poetica la Ferrara alto borghese, affascinante ma già segnata sinistramente dal fascismo in cui un giovane studente ebreo – la voce narrante del breve romanzo – intreccia la sua esistenza con quella di un maturo e stimato otorinolaringoiatra di origini veneziane, Athos Fadigati, prediletto dalle migliori famiglie cittadine per la sua cultura, umanità, raf natezza e squisitezza professionali.
Si scoprirà però presto che il solitario professionista presenta delle stranezze di comportamento dapprima inspiegabili e in ne comprensibilissime: è un omosessuale. Una colpa che l’Italia mussoliniana
non poteva certo tollerare, a meno che non fosse nascosta e invisibile. E tale resta per anni, nché il medico non commetterà l’azione più inammissibile: esibire la sua relazione con un giovane tanto bello quanto spregevole.
Tra i due, ostracizzato l’uno per la sua sessualità diversa, l’altro per il suo essere ebreo, si salda un’amicizia straziante e commovente.

DI GIORGIO BASSANI
ADATTATO E LETTO DA SANDRO LOMBARDI
PRODUZIONE COMPAGNIA LOMBARDI TIEZZI
14 OTTOBRE 2016 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 90 MINUTI SENZA INTERVALLO


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DIARIO DI UNA CASALINGA SERBA
Angelka, una giovane donna, rivive i propri ricordi sentendo il bisogno di ripercorrere quella che era la sua vita: la sua infanzia nella Jugoslavia di Tito, la sua adolescenza, la sua maturità nella Serbia
di Milosevic. Come guardarsi allo specchio dopo tanti anni? Un atto di presa di coscienza. Presa di coscienza di un’intera generazione di giovani che non erano pronti a ritrovarsi adulti così presto.
Con questo spettacolo, Ksenija Martinovic, giovane interprete serba che da molti anni vive in Italia,
ha vinto il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2014 – sezione monologhi.
Lo spettacolo ha ricevuto un sostegno alla produzione, come prima produzione del progetto triennale StarArt assegnato dal CSS a giovani artisti e compagnie emergenti.

LIBERAMENTE TRATTO DAL ROMANZO DI MIRJANA BOBIC MOJSILOVIC
CON KSENIJA MARTINOVIC
REGIA FIONA SANSONE
PRODUZIONE CSS TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE DEL FVG PER STARTART
IN COLLABORAZIONE CON COMUNITÀ RELIGIOSA SERBO – ORTODOSSA DI TRIESTE
21 OTTOBRE 2016 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 65 MINUTI


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LASCIA CANTARE IL CUOR
LE PIÙ BELLE CANZONI ITALIANE DELLA RADIO, DELLA RIVISTA E DELLO SPETTACOLO
DEL SECOLO SCORSO
Un allegro e spensierato viaggio teatrale con la musica che in uenzò il nostro “Bel Paese” nei primi trent’anni del secolo scorso. Dalla canzone “melodica napoletana”, all’operetta che da noi nacque dall’importazione francese e viennese, ed assunse carattere nazionale seppur fortemente legata a componenti locali. Mario Costa, Virgilio Ranzato, Giuseppe Pietri costituiscono
la triade portante per circa un trentennio dagli inizi del ‘900. Moltissimo in uenzò i gusti musicali la nascita della Radio e soprattutto del Cinema che resero popolare artisti e canzoni tanto da poter parlare degli “anni d’oro” della Radio. Prorompente fu attorno agli anni ’30 l’influenza della cosiddetta musica “negra” o del Jazz che portò in Europa i “nuovi ritmi” influenzando addirittura autori classici d’Operetta. E negli anni trenta naturalmente la musica al servizio della “settima arte” con la nascita dei lm musicali e tutto il primo filone di quel genio dell’animazione che fu il grande Walt Disney. Insomma tanta bella musica e uno spettacolo nato per “lasciare cantare il cuor”.

CON ANDREA BINETTI, MARZIA POSTOGNA PIANOFORTE ANTONELLA COSTANTINI
PRODUZIONE GOLDEN SHOW TRIESTE
28 OTTOBRE 2016 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 75 MINUTI


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QUADERNI DI FAMIGLIA
FORMAT DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE
Il progetto Quaderni di famiglia vuole essere una sintesi del lavoro che per oltre vent’anni abbiamo svolto con passione nel campo dell’improvvisazione teatrale.
Quaderni di famiglia spettacolo di long form, che molto deve a precedenti format, “Comedy” come migliore esempio, che cerca ora una sua strada nel creare una formula di spettacolo divertente ed al tempo stesso emozionante.
Lo spettacolo che proponiamo è un viaggio all’interno della memoria di una famiglia italiana, una famiglia di cui all’inizio conosciamo solo alcune cose suggerite
dal pubblico in sala: un cognome, un personaggio particolare (chi non ne ha avuto uno in famiglia), dei modi di dire tipici, altro ancora.
Sul palco, come unico elemento scenogra co e drammaturgico, una libreria con dei quaderni; sono la memoria della famiglia, quaderni su cui gli spettatori prima dell’inizio hanno scritto parole, sogni, ricordi e luoghi della loro memoria personale.

IDEATO E INTERPRETATO DA GILA MANETTI, ANDREA MITRI, ALFREDO CAVAZZONI
4 NOVEMBRE 2016 ORE 20.30
TEATRO VERDI
DURATA 90 MINUTI


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MISTERO BUFFO
Mistero buffo è un insieme di monologhi che descrivono alcuni episodi ad argomento biblico, ispirati a brani dei Vangeli apocri o a racconti popolari sulla vita di Gesù.
È recitato in grammelot, una lingua inventata, una miscela di linguaggi ed espressioni onomatopeiche, che assume di volta in volta la cadenza e le parole delle lingue locali, per questa volta – istriane. Cioè la lingua è Istroveneta, dialetto Istriano, una miscellanea di parole croate e italiane. Grazie alla combinazione delle due lingue culturalmente differenti, praticamente diventa un grammelot particolare ma molto potente ed ef cace.
Siamo orgogliosi e onorati che questo capolavoro è stato per la prima volta tradotto in Croazia, proprio da noi in Pola. Purtroppo, non esiste nessun testo, in generale, di Dario Fo pubblicato in croato. Ci sono tanti motivi per mettere le giullarate popolare di Dario Fo e Franca Rame in scena. Sopratutto la sua attualità, il modo di fare teatro, l’approccio con il pubblico.

DI DARIO FO
CON VALTER ROŠA
PRODUZIONE TEATRO DI POLA
CON IL PATROCINIO DI CONSOLATO GENERALE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA A TRIESTE
11 NOVEMBRE 2016 ORE 20.30
TEATRO VERDI
DURATA 70 MINUTI


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MARE INGRATO
L’ULTIMO VIAGGIO DEL BARON GAUTSCH
Un’avvincente lettura scenica da un testo che Pietro Spirito ha tratto dai documenti dell’inchiesta che
è seguita all’affondamento del piroscafo del Lloyd Austriaco avvenuto il 15 agosto 1914, dove trovarono la morte almeno 130 tra passeggeri e personale di bordo: le prime vittime civili della Guerra.
Un resoconto imperdibile sulla ne di un’epoca, la
belle époque, quando l’Europa, affacciata sulla Grande Guerra al suo inizio, danza il suo ultimo, spensierato, giro di valzer; di una macchina burocratico – amministrativa che non ingranava più e della resistenza a credere che l’inferno si stesse scatenando, in un mondo che ancora si credeva conosciuto.
LAMPEDUSA BEACH
Scritto, dalla autrice siciliana Lina Prosa, nel 2003, quando la grande migrazione era appena agli inizi
e non aveva ancora trascinato sott’acqua migliaia
di vite, Lampedusa beach è un intenso monologo sull’emigrazione clandestina, è una storia di speranza, di morte, di denuncia politica fatta da donne.

TESTI DI PIETRO SPIRITO E LINA PROSA
CON SARA ALZETTA
MUSICHE COMPOSTE ED ESEGUITE DA FRANCESCO DE LUISA
PRODUZIONE GOLDEN SHOW TRIESTE
18 NOVEMBRE 2016 ORE 20.30
TEATRO VERDI
DURATA 120 MINUTI CON INTERVALLO


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ROSE IS A ROSE IS A ROSE IS A ROSE
Un incontro tra un uomo ed una donna una notte
in discoteca. Il loro ritorno a casa attraverso la città in una notte di guerra. Un autobus che brucia con passeggeri ignari, la loro fuga dal pericolo. L’arrivo a casa di lui. L’amore tra i due e un risveglio che ha il sapore dell’abbandono.
Un vortice di parole che danza su di un motivo d’amore. Un vortice di parole che frammenta il ricordo per ricostruirlo solo alla ne lentamente. Un vortice di parole che dà vita ad un testo confessione, ad un testo affermazione della propria esistenza.
Rose is a rose is a rose is a rose di Ivana Sajko, giovane autrice croata, è un testo che abbiamo voluto tradurre e presentare per la prima volta in Italia, affascinati da una scrittura densa fatta di luce e buio, di corpo e anima, di violenza e ironia. Una scrittura veloce che toglie il respiro e togliendolo ne chiede un altro più profondo, più consapevole, frasi che come orli taglienti lasciano cicatrici sui corpi, nella mente, nelle emozioni.

DI IVANA SAJKO
TRADUZIONE ELISA COPETTI
CON SABRINA JORIO
SPAZIO/INSTALLAZIONE PIER PAOLO BISLERI
SUONO PAOLO CILLERAI
LUCI ANGELO UGAZZI
ANIMAZIONE E GRAFICA MARCO LUCISANO BARBARA LA TORRACA
VIDEO TERESA TERRANOVA
REGIA TOMMASO TUZZOLI
PRODUZIONE GOLDEN SHOW – TINAOS IN COLLABORAZIONE CON RESIDENZA IDRA – VALLI DEL NATISONE/THROUGH LANDSCAPE CON IL PATROCINIO DI CONSOLATO GENERALE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA A TRIESTE
25 NOVEMBRE 2016 ORE 20.30
TEATRO VERDI
DURATA 60 MINUTI


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EGON & JIM
Trieste nel testo di Crivelli diventa complice di un incontro tra due grandi artisti, che si riconoscono nel nome dell’arte. Avviene così, con un cavalletto in un luogo affollato, la conoscenza del tutto occasionale tra Egon Schiele, il famoso pittore espressionista austriaco e James Joyce, per gli amici solo Jim, già autore a quel tempo di Gente di Dublino.
Schiele, seppur molto giovane, ha già soggiornato
a Trieste insieme alla sorella, nella fuga che li ha portati nello stesso hotel in cui i loro genitori avevano trascorso la luna di miele. Ci è tornato di proposito, ma non per restarvi, dopo avere trascorso un periodo in prigione a causa delle sue opere, ammirate dai critici ma troppo scandalose per lo sguardo severo del giudice chiamato in causa.
Joyce lo accoglie da padrone di casa nell’amata Trieste, sentendosi più che a suo agio anche se lontano da Dublino, dalla quale gli arrivano solo commenti negativi per i suoi scritti.
Tra di loro nasce un’amicizia che sa andare oltre al consueto, per approdare all’essenza delle cose e trasformarla in arte.

DI RENZO CRIVELLI
REGIA FRANCESCO GODINA E ENZA DE ROSE
CON FRANCESCO GODINA, ENZA DE ROSE, GIACOMO SEGULIA
E CON VALENTINO PAGLIEI AL CONTRABBASSO
PRODUZIONE LA CONTRADA TEATRO STABILE DI TRIESTE
3 DICEMBRE 2016 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 60 MINUTI


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DICHIARO GUERRA AL TEMPO
Due donne giacciono sprofondate negli abissi del tempo. Una in epoca elisabettiana, l’altra in epoca moderna. Abitano la stessa stanza. Non si vedono, non si parlano direttamente, ma sicuramente si percepiscono. La stanza è la stanza della memoria. Ovunque, manoscritti, versi, perpetue parole, spartiti musicali. I versi appartengono a William Shakespeare. Nella stanza dell’immaginario del grande poeta ci si può anche smarrire. Così le due donne iniziano un dialogo senza ne, dove, da due diverse dimensioni, si interrogano ancora e ancora sulla vera natura dell’amore. Sul con ne tra amore e amicizia. Shakespeare nei suoi sonetti indaga tutti i possibili aspetti dell’amore, strumento d’eccellenza per conoscere se stessi, l’altro, il mondo, la poesia, la bellezza e la caducità. Una conversazione
in nita, che porta le due donne ad osservare con dolcissima compassione la fatale caducità del nostro tempo terreno. Perché è proprio il Tempo, con
il suo inganno, il suo orrore, il suo splendore, a rappresentare il vero grande tema dei Sonetti di Shakespeare.

DA I SONETTI DI WILLIAM SHAKESPEARE
CON MANUELA KUSTERMANN, MELANIA GIGLIO
COSTUMI DANIELE GELSI
LUCI VALERIO GEROLDI
VIDEO PARIDE DONATELLI
SCENE ALESSANDRO BRAMBILLA
REGIA DANIELE SALVO
PRODUZIONE LA FABBRICA DELL’ATTORE – TEATRO VASCELLO E FESTIVAL LA VERSILIANA
13 GENNAIO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 65 MINUTI


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CLOWNESSI
I Clown senza spettacolo, perché loro dello spettacolo non sanno che farsene! A loro importa vivere, essere e presentare dove capita; anche nel posto improbabile nel momento opportuno che avviene, o nel sogno… dello stesso sogno.
Clownessi, polvere di vita creativa nell’intercapedine surreale di stare ed essere insieme, ri essi di un ordine confuso, tanta luce dopo il buio, dove… ci siamo.
Eterni turisti, tesori nascosti che si rivelano all’improvviso come amore. Tutto è possibile, incoscienti reinventano un naso rosso.

CON COMPAGNIA CUT TRIESTE
REGIA ANTOINE INNOCENTE
PRODUZIONE CUT – CENTRO UNIVERSITARIO TEATRALE – TRIESTE
20 GENNAIO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 60 MINUTI


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ŽABA | LA RANA
La rana, testo del drammaturgo croato Dubravko Mihanović (1975), è un dramma brutale su un reduce di guerra che lotta contro le sue paure e la mancanza di prospettiva dentro ed attorno a sé. Il testo è stato premiato con il premio Marin Držić come testo drammatico più signi cativo al 14° Festival Le giornate di Marulié. Protagonista uno straordinario Emir Hadžiha zbegović.
MUGGIA TEATRO & CINEMA
Sabato 28 gennaio, in occasione dello spettacolo teatrale, il Trieste Film Festival (20 – 29 gennaio 2017) presenterà il lm Takva su pravila (Queste sono le regole) di Ognjen Sviličić con Jasna Žalica
e Emir Hadžiha zbegović (protagonista della pièce teatrale e premiato quale miglior attore al Festival del Cinema di Venezia (Premio Orizzonti) e ai Festival del cinema di Pola e Belgrado nel 2015).
Come e quando persone comuni, rispettose della legge e delle regole, reagiscono a un’ingiustizia? E che cosa succede quando “l’ultima goccia fa traboccare il vaso?”.

DI DUBRAVKO MIHANOVIĆ
CON EMIR HADŽIHAFIZBEGOVIĆ, MIRSAD TUKA, MOAMER KASUMOVIĆ, ALEKSANDAR SEKSAN
MUSICA DINO ŠUKALO
COSTUMI E SCENOGRAFIA VANJA POPOVIĆ
REGIA ELMIR JUKIĆ
PRODUZIONE KAMERNI TEATAR 55 SARAJEVO
IN COLLABORAZIONE CON TRIESTE FILM FESTIVAL – ALPE ADRIA CINEMA
27 GENNAIO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 75 MINUTI
SPETTACOLO IN LINGUA ORGINALE CON SOPRATITOLI


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BRONZI SHOW
Dino Bronzi ritorna!
Uno spettacolo di cabaret con nuovi monologhi e canzoni comiche e qualche cavallo di battaglia.
Tra gag, sketch, nti notiziari e pubblicità assurde, e con l’incursione di qualche amico artista e comico, preparatevi a uno show pieno di divertimento… e senza Olio di Palma!
Dino Bronzi, nasce il 02/08/1982 a Trieste (TS), è nipote di Dino Bronzi, musicista e paroliere toscano (ha co-scritto Firenze sogna e Samba alla orentina
col m.° Cesarini) ed è glio di Luciano Bronzi, attore teatrale e cabarettista, stabilitosi a Trieste. Eredita la vena comica del padre che segue negli spettacoli “live” n da bambino e n dalle scuole elementari scrive temi “comici”.
Dal 2013 si avvicina al teatro (CRUT Trieste) e al cabaret (suo maestro è Flavio Furian) per seguire le orme paterne nel mondo della comicità. Nel 2015 ha il suo spettacolo BRONZISHOW in Cartellone nella stagione del Teatro Verdi di Muggia, dove presenta: monologhi comici, personaggi e canzoni originali.

DI E CON DINO BRONZI
3 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 70 MINUTI


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BIRRE E RIVELAZIONI
ATTO UNICO IN OTTO BIRRE
Birre e rivelazioni è un testo con due personaggi
in scena e uno continuamente evocato che non compare mai. Il protagonista è quest’ultimo. Una visita che sembra casuale, e non lo è, discorsi che alludono, girano intorno, coprono l’oggetto vero dei pensieri, e poi trasformano le intenzioni, modi cano il paesaggio interiore e puntano ad altro, a qualcosa che i protagonisti stessi non controllano e che sfocia in un nale di incomprensione reciproca. Nell’arco di otto birre si scoprirà che ciò che si crede di conoscere degli altri, di chiunque, persino del proprio stesso glio, è il vero mistero.
«La divisione del testo in otto birre pone subito una questione centrale: è una ri essione seria o solo
un delirio etilico? Come al solito, con quello che
amo scrivere, lo spettacolo deve stare sul con ne». Continua Laudadio «L’omosessualità è qui un tema centrale e però, allo stesso tempo, mano a mano diventa marginale. Il sesso, qualunque esso sia, diventa unico, univoco, universale, proprio perché in qualsiasi atto d’amore la sostanza assume caratteri che vanno al di là dei corpi».

SCRITTO E DIRETTO DA TONI LAUDADIO
CON ANDREA RENZI, TONI LAUDADIO
SCENE E COSTUMI BARBARA BESSI
SUONO DAGHI RONDANINI
DIREZIONE TECNICA LELLO BECCHIMANZI
PRODUZIONE TEATRI UNITI
10 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30
TEATRO VERDI
DURATA 60 MINUTI


compleanno

COMPLEANNO
Dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, giovane drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, il testo sviluppa il doppio tema incrociato dell’ assenza e del delirio, intesi entrambi come produzioni fantasmatiche fatte di parole, suoni, visioni, gesti, e mirati a colmare il vuoto, l’ inanità dell’ esistenza. O del teatro. Una specie di esercizio quotidiano del dolore, del controllo e di elaborazione della pulsione di morte, senza assumerne, però le condotte autodistruttive, ma sorridendone, talvolta godendone come una festa, un ciclico ricorrere di af nità elettive, di sconvolti, teneri ricordi.

Uno spazio alquanto disadorno eppur pomposo. Un tavolo, due sedie, forse tre, non si sa ancora. Sedie poste l’una di fronte all’altra e/o d’accanto.
Comunque, nella posa di un intimo, forsennato colloquio. Il tavolo invece sembra essere in attesa di un holiday tra amici o un birthday-meeting tra comari cinguettanti. Sulla tovaglia, in numero contato, rose rosse finte con bottiglia di modesto spumante già stappato e una coppa di metallo ordinariamente opaco. Nei pressi della coppa, ma in un angoletto, s orato appena dalla luce, dardeggiano diademi di stagnola, orecchini spaiati, rossetti inaciditi.
E poi, da qualche parte, in fantasmatica parata, incedono Ines, Bolero,Spinoza, i sorci, le matte, le gatte Rusinella, i mutanti, i maniaci, gli innesti, le ibride bebées- eprouvette, pirati, priori,scrittori,inquisitori, playbackiste, alligatori, razziatori di pistole, pronte ad essere suonate come sax una volta scartocciate da corbeilles d’intricate narrazioni.
Materiale in ammabile, e si vede, proveniente da galassie papiriche-tufacee, rigorosamente made in Naples ovvero Babbilonia.

SCRITTO E INTERPRETATO DA ENZO MOSCATO
SCENA E COSTUMI TATA BARBALATO
VOCE SU CHITARRA SALVIO MOSCATO
ORGANIZZAZIONE CLAUDIO AFFINITO
PRODUZIONE COMPAGNIA TEATRALE ENZO MOSCATO / CASA DEL CONTEMPORANEO
17 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30
TEATRO VERDI
DURATA 60 MINUTI


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TINGELTANGEL
Del celebre autore nato a Monaco nel 1882 (all’anagrafe Valentin Ludwig Fey) e morto nel 1948, verranno rappresentate diverse drammaturgie tratte dalla raccolta omonima, Tingeltangel.
I personaggi all’inizio, sembrano dei vagabondi dubbiosi che s’ingegnano di mantenersi in disparte dal labirinto del mondo e si sottraggono con sotterfugi infantili e stratagemmi balordi, a ogni rituale di regole e imposizioni. Ma col loro ammiccante torpore,
col loro almanaccare monologante e la delirante logica dei loro cavilli, con i so smi e i continui
zigzag digressivi, fanno perdere le staffe ai loro partners, li esasperano, ne sconvolgono i propositi, li sbeffeggiano.
Intrappolati in tortuose macchinerie, impigliati e travolti, niscono col travolgere nell’insania tutti gli altri… spettatori inclusi!.

DI KARL VALENTIN
REGIA PAOLO FRANZATO
CON RAFFAELE CAMPOLATTANO, PAOLO FRANZATO, MARCELLA MAGNOLI, ROBERTA MENZAGHI, MARCO RODIO
PRODUZIONE & COMPAGNIA TEATRO FRANZATO
3 MARZO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 60 MINUTI


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SUONO IL CLACSON… SCENDI GIÙ
PAROLE IN LIBERTÀ… E… PARTECIPAZIONE
La vita di Giorgio Gaber dagli esordi al teatro canzone in un discorso a ruota libera con il pubblico.
Racconto senza un testo scritto con possibilità di interazione.
C’è il Gaber in bianco e nero della televisione e quello a colori del teatro.
Ne so un bel po’ di tutti e due e lo voglio raccontare attraverso i ricordi non solo miei, ma anche di coloro che hanno fatto parte della sua vita ai quali ho estorto aneddoti e curiosità… e naturalmente cantare le sue canzoni in uno spettacolo che rischia di diventare interattivo.
Con profondità e leggerezza perché “per vivere davvero bisogna spesso andarsene lontano e ridere di noi come da un aeroplano”.

CON DANIELA VIDALI
CHITARRA EDOARDO FERRO CASAGRANDE
10 MARZO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 75 MINUTI


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LA MOGLIE
VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI UN SEGRETO
Anno 1942. Stati Uniti, New Mexico. In pochissimi mesi viene costruito in mezzo al deserto un laboratorio scienti co, e attorno a questo laboratorio, abitazioni sempre più numerose per ospitare le famiglie degli scienziati che vi lavorano. Nasce così una cittadina senza nome, senza indirizzo, non segnata sulle mappe, alla quale non è possibile accedere senza speciali permessi e dalla quale non è possibile
uscire. Non ci sono telefoni e tutto è presidiato e strettamente controllato dai militari dell’esercito americano.
È quello a cui gli scienziati stanno lavorando nel laboratorio ad essere oggetto di tanta segretezza. Il mondo è in guerra. E in guerra il livello di massima segretezza prevede il divieto di parlare del lavoro che si sta svolgendo persino alle proprie mogli.
Avranno sospettato queste donne che in quel laboratorio i loro mariti stavano lavorando a qualcosa che avrebbe drammaticamente cambiato per sempre la nostra storia?
Liberamente ispirato alla vita di Laura Fermi.

DI E CON CINZIA SPANÒ
DISEGNO LUCI GIULIANO ALMERIGHI
REGIA ROSARIO TEDESCO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE PIANOINBILICO
17 MARZO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 80 MINUTI


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AIACE
Una donna, forse una proiezione, un miraggio?
Un uomo, Aiace, evocato attraverso la voce di lei. Ripercorrono insieme la storia dell’eroe, dai fasti delle vittorie no al grottesco tragico epilogo, nella domanda di un’assenza, nello sguardo lontano di un incomprensibile suicidio. Pian piano la donna riveste i panni dell’eroe attraverso le sue parole e le sue folli azioni, no ad assumerne quasi le sembianze. Non più moglie e madre e amante muta e impotente, ma eroina dei nostri giorni.
L’Aiace di Ritsos, scritto tra il 1967 e il 1969, è una rilettura della tragedia di Sofocle attraverso la quale il poeta greco, considerato tra i più grandi del 900, offre una visione lucida e cruda della sua contemporaneità umana e politica.
L’eroe non c’è più. Gli dei non ci sono più. Nel mettere in scena oggi questo testo ho voluto capovolgerne le parti per interrogare il lato femminile, sensibile dell’eroe, quella voce muta che nalmente arriva al centro della scena e prende parte alla battaglia del vivere.

DI GHIANNIS RITSOS
CON VIOLA GRAZIOSI, GRAZIANO PIAZZA
SCENOGRAFIA MUSICALE ARTURO ANNECHINO
COSTUMI VALENTINA TERRITO
REGISTRAZIONI E MIX DAVID BENELLA
ASSISTENTE ALLA REGIA ESTER TATANGELO
REGIA GRAZIANO PIAZZA
IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE ELLENICA DI CULTURA
24 MARZO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 60 MINUTI


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COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TANTI PERCHÉ
Commedia dall’umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia. Con vena ironica e dissacrante
si animano i “consigli di rapida eliminazione”, che movimentano la vita tra i coniugi, osservati in modo spietato dalla lente di ingrandimento del bravissimo Amurri. Vizi e difetti, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede che una pronta e spietata, seppur teorica eliminazione. Il tutto giocato in uno specchio che ri ette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori e pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio. Un telefono e un giovane esperto pronti a consolare da una radio il turbinio di dissapori tra le tante coppie, nchè non capita la sua danzata
e promessa sposa… Una comicità e tante storie che hanno trovato nella televisione in bianco e nero del carosello il primo “palcoscenico” per tanti spettatori. Lo spettacolo ne ripropone ambienti e stile, muovendo gli attori in un set televisivo degli anni sessanta in un ping pong dinamico ed effervescente con il Telefono Amico.

DI ANTONIO AMURRI
CON MADDALENA RIZZI, ANDREA MURCHIO, EMILIANO NOCE, ALESSANDRA CAVALLARI
MUSICHE FRANCESCO FIUMARA
SCENE TIZIANO FARIO
REGIA FILIPPO D’ALESSIO
PRODUZIONE OPEN THEATRE
31 MARZO 2017 ORE 20.30 TEATRO VERDI
DURATA 100 MINUTI


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MUGGIA TEATRO
progetto a cura di Associazione Culturale Tinaos
direttore artistico Alessandro Gilleri
coordinatore, organizzazione e comunicazione Tommaso Tuzzoli
organizzazione tecnica e direzione di scena Luciano Delak
ufficio stampa, scuole, marketing e promozione GoldenShowTrieste – responsabile Antonella Costantini
grafica Francesco Cotroneo
servizio di sala Torrenuvola Società Cooperativa Sociale
biglietteria Vivaticket – La Rambla Viaggi Ticket Point
ospitalità Hotel Porto San Rocco
ospitalità dopo Teatro Caffè del Teatro Verdi
informazioni e prenotazioni tel +39 040 271155

Muggia Teatro rimane a disposizione degli aventi diritto per eventuali fonti iconografiche non identificate

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