Resistenze femminili: martedì 19 aprile LA LUPE
Con el Diablo en el Cuerpo

bakira-genocidio

Resistenze femminili – rassegna

martedì 19 aprile ore 21.00 Teatro Miela

LA LUPE
Con el Diablo en el Cuerpo

Martedì 19 aprile alle ore 21.00 il terzo appuntamento di Resistenze femminili la rassegna che racconta storie di donne che lottano o hanno lottato per la propria libertà. Inserita in Primavera di donne 2016, il programma di eventi organizzati dalla Provincia di Trieste in occasione della giornata Internazionale della Donna il percorso culturale che Bonawentura/ Teatro Miela propone al pubblico seguendo il filo dell’emancipazione femminile e dei diversi significati del resistere nella società contemporanea.
Sul palco del Miela , martedì ci sarà lo spettacolo musicale La Lupe con el diablo en el cuerpo di Alina Narciso con Lisandra Hechavarría Hurtado e il percussionista Giovanni Imparato.
Un omaggio ad un’artista, Guadalupe Victoria Yolí Raymond, che in un’epoca pre-femminista ha avuto il coraggio di mettere in scena un “canto della differenza”, pagandolo a caro prezzo. Guadalupe Victoria Yolí Raymond, nota come La Lupe, è stata una mitica cantante cubana degli anni ’60. Definita da Hemingway “la creatrice dell’arte del frenesì”, da Jean Paul Sartre “un animale musicale”. Le sue interpretazioni leggendarie hanno rappresentato il meglio del cabaret cubano di quegli anni. Un fenomeno così scandaloso da far spegnere le televisioni ai conservatori e da far inginocchiare ai suoi piedi gli intellettuali. Una sola donna ma con un tocco di follia in più.
In effetti la Lupe rivoluzionò la musica della sua epoca; la sua maniera di cantare di volta in volta toccante, aggressiva, infarcita di irriverenti e audaci battute, rappresentarono un manifesto per la libertà delle donne e artistica. a causa della sua originalità, della sua maniera di interpretare una donna nuova, aggressiva, consapevole, irriverente nei confronti dell’immagine stereotipata di donna e cantante fino a quel momento “consentita” … il suo essere irrimediabilmente “ribelle” la resero prima, estremamente famosa e poi, le fecero perdere tutto. il suo modo di essere rappresentò oltre che una dichiarazione per la libertà delle donne, una rivendicazione della “negritudine” cosa che la rese particolarmente cara alla popolazione nera e latina di cui ben interpretava il bisogno di rivolta. Lo spettacolo è frutto di una collaborazione italo- cubana nell’ambito del Festival della scrittura della Differenza di Napoli ed è in italiano e spagnolo. La tournée regionale è invece frutto della collaborazione con la compagnia Arti e Mestieri di Pordenone.

organizzazione: Bonawentura in collaborazione con La Scena delle Donne organizzata dalla Compagnia di Arti & Mestieri di Pordenone
Prevendita c/o biglietteria del teatro tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.it

Hai bisogno di una guida turistica personale per visitare Trieste? Scrivici: info@informatrieste.eu

Almanacco News

You may also like...