Gli “Hobby Horse” al Carso in Corso di Monfalcone per Jazz in Progress

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Mistero e dinamismo compongono la musicalità degli Hobby Horse, un trio italo-americano di musicisti tra i più quotati delle generazioni emergenti:
per Jazz in Progress, mercoledì 6 aprile alle 21 al Carso in Corso di Monfalcone

Dan Kinzelman (sax tenore, clarinetto), Joe Rehmer (contrabbasso) e Stefano Tamborrino (batteria, percussioni) sono i musicisti che compongono gli Hobby Horse, trio di eccezionale eclettismo e innovazione che chiude la stagione di Jazz in Progress 2015-16 al Carso in Corso di Monfalcone, organizzata dall’Associazione Nuovo Corso, in attesa di conoscere la data del recupero del concerto-reading di Giovanni Maier e Luisa Vermiglio dedicato a James Joyce.

Un coinvolgente incrocio fra ostinati ipnotici e misteriosi e momenti di dinamismo esplosivo, la musica di Hobby Horse varca i confini di genere con una gamma di influenze che vanno dal free jazz al ambient al rock e l’elettronica, facendo tesoro anche del bagaglio di esperienze dei tre componenti, fra i più quotati della generazione emergente in Italia. Hobby Horse nasce nel 2008 con un repertorio ben radicato nel genere jazzistico, ma continua a sviluppare nuovi linguaggi giorno dopo giorno: i giovani musicisti esplorano nuovi limiti timbrici del trio con strumenti inusuali (flauti di latta ed a coulisse, glockenspiel, melodica, sintetizzatori) e sperimentano sempre nuovi usi della voce. Ne deriva una richezza sonora quasi orchestrale e un impatto sorprendente per una formazione così piccola. Accanto a pezzi originali, gli Hobby Horse propongono rivisitazioni di Nick Drake, Robert Wyatt e Thelonius Monk.

Daniel Kinzelman è nato a Racine, nel Wisconsin (USA) nel 1982. Ha iniziato lo studio del sassofono a 12 anni e fin dall’inizio della sua precoce carriera ha avuto l’opportunità di suonare con grandi nomi del jazz statunitense come Jim McNeely, Dave Liebman, Joe Lovano e James Moody. Trasferitosi in Italia , entra a far parte del quartetto di Giovanni Guidi con il quale incide tre dischi per la CAM Jazz, facendo in seguito il suo primo disco come leader, “Goodbye Castle”, uscito nel 2007. Nel 2009 comincia a lavorare anche in veste di arrangiatore, sia con Guidi che con Enrico Rava, portando avanti una fitta attività concertistica sia in Italia che all’ estero.

Joe Rehmer (Chicago, 1984) cresce respirando l’atmosfera musicale e culturale della Windy City. Studia contrabbasso fin da adolescente all’Università di Miami, dove si laurea nel 2006. Ha suonato con musicisti come Jim Black, Bob Mintzer, James Moody e Danny Gottlieb. In Italia, è apparso in una serie di concerti ad Umbria Jazz con il trio di Claudio Filippini.

Stefano Tamborrino ha cominciato a suonare nel 2000, all’età di 19 anni. Da allora ad oggi ha portato avanti il suo percorso musicale da autodidatta, cosa che ha favorito la formazione di un suo stile più personale e unicamente dettato dall’istinto. Formatosi con i più grandi musicisti in Italia, ha suonato con Ares Tavolazzi, Giovanni Guidi, Paolo Birro, Riccardo Onori, Franco Santarnecchi, Marco Panascia, Francesco Bearzatti, Alessandro Lanzoni, Nico Gori, Gabriele Evangelista, Mirko Guerrini e molti altri, tra cui gli Zenerswoon.

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