I nuovi suoni della tradizione jazzistica del Giorgio Pacorig Quartet

clarissa-durizzotto

Associazione Nuovo Corso – Monfalcone

I nuovi suoni della tradizione jazzistica del Giorgio Pacorig Quartet a Jazz in Progress.

Nasce da una session improvvisata il nuovo ensemble di Giorgio Pacorig (pianoforte), con Clarissa Durizzotto (clarinetto, sax alto), Roberto Amadeo (contrabbasso), Marco D’Orlando (batteria).
Mercoledì 9 marzo, alle 21, al Carso in Corso di Monfalcone.
Ingresso libero

L’Associazione Culturale Nuovo Corso di Monfalcone, che si accinge a festeggiare un anno di attività, aggiunge un altro tassello al colorato mosaico musicale della quarta stagione di Jazz in Progress, la rassegna dedicata al jazz e all’improvvisazione, ospitata nei bellissimi locali de Il Carso in Corso. Mercoledì 9 marzo, con inizio alle 21:00 e ad ingresso libero, ritorna Giorgio Pacorig con il suo nuovo quartetto; staranzanese, eclettico pianista e tastierista di grande carriera, Pacorig lavora e ha lavorato con i migliori artisti del panorama jazz mondiale e vanta decine di incisioni.

Il pianista ha messo insieme un quartetto prototipico, formatosi durante una session spontanea e composto da Clarissa Durizzotto (clarinetto, sax alto), Roberto Amadeo (contrabbasso), Marco D’Orlando (batteria), musicisti all’apparenza diversi, a livello generazionale in primis, che hanno scoperto di avere in comune l’idea di un suono preciso e peculiare ma strettamente legato alla tradizione jazzistica. Il repertorio che presentano nasce proprio dalla ricerca del suono ed è un binario di scambio culturale nel quale si mescolano composizioni originali e riletture di riletture di brani di grandi autori, come Andrew Hill e Herbie Nichols – quest’ultimo scomparso nel 1963, a 44 anni, nel pieno del grande fermento artistico della “new thing” – entrambi pianisti afro-americani che fecero della sperimentazione una filosofia di arte e di vita; o di Dewey Redman, poetico sassofonista e rivoluzionario dell’estetica e del linguaggio del jazz e, infine, del grande Duke Ellington, tra i compositori più illustri della storia del jazz, massima espressione della genialità fatta musica.
I quattro jazzisti, tutti virtuosi del proprio strumento, condividono una visionaria originalità che li porta ad esplorare e sviluppare una personale concezione della musica.

Giovedì 24 marzo, sempre al Carso in Corso, Jazz in Progress ospita una parentesi nella quale la musica si unisce al teatro e alla letteratura: “Molly in Full Flow” (Luisa Vermiglio, voce recitante e Giovanni Maier, contrabbasso): un dialogo vivo e libero tra musica e parola, in un incontro che saprà mettere in gioco due forti personalità artistiche.

Prenotazione tavoli: 048146861


Note biografiche:

MARCO D’ORLANDO (10/07/1994) si avvicina alla batteria guidato dal maestro Giorgio Fritsch. Intorno ai 14 anni inizia ad interessarsi alla musica jazz e ad intraprendere studi specifici con Emanuel
Donadelli. Ha frequentato il conservatorio jazz di Udine con Luca Colussi, Glauco Venier e Michele Corcella. Contemporaneamente alla batteria si appassiona alla musica africana e inizia a studiarla e
a conoscerla grazie a Roberto Lugli. Ha partecipato poi ad alcuni seminari: Umbria Jazz Clinics 2012, Tuscia in Jazz Summer Camp 2013, Jeff Ballard, John Hollenbeck, Marco Tamburini, Luca Colussi. Attualmente suona in diverse formazioni che spaziano dal jazz, al rock, alla musica improvvisata.

CLARISSA DURIZZOTTO. Clarinettista e contraltista (nella foto), nasce nel 1977 e si diploma in clarinetto al conservatorio “A.Buzzolla” di Adria (Ro). Dopo aver insegnato per alcuni anni, lascia la musica classica per dedicarsi al jazz, tudiando con Daniele D’Agaro. Attiva anche nella scena musicale dell’improvvisazione radicale, nell’arco degli anni collabora con molti musicisti e formazioni. Tra i progetti più rilevanti ricordiamo: la “Red Devils Orchestra” diretta da Claudio Cojaniz, l’”EXP” Quartet di Giovanni Maier; il “Locomotive Duo” assieme al pianista Giorgio Pacorig, con il quale è in attesa dell’uscita del loro primo disco; i“Barabba’s” (con G.Pacorig,R.Todesco,A.Mansutti plus l’attrice Aida Talliente); i “Parco Lambro” gruppo progressive/psichedelico/noise; “L’ Orkester Brez Meja/Orchestra Senza Confini” diretta da Giovanni Maier e Zlatko Kaučič e formata da musicisti di nazionalità italiana, slovena e croata. Con la danzatrice butoh giapponese di fama internazionale Hisako Horikawa, ha presentato al Teatro Miela di Trieste lo spettacolo “I’m Forgotten Where I came From”. Tra i musicisti con cui ha registrato o suonato ricordiamo: Franco Feruglio, Flavio Davanzo,Riccardo Morpurgo, Luca Colussi,Massimo De Mattia, Giovanni Maier, Bruno Romani, Gianni Massarutto,Alessandra Franco, U.T.Gandhi, Giorgio Pacorig, Daniele D’Agaro,Cene Resnik, Claudio Cojaniz,Romano Todesco, Tristan Honsinger, Peter Brotzmann,Steve Noble,Seydou Dao, Martin O’Loughlin, Isaac Kemo, Sydney Salmon e molti altri.

GIORGIO PACORIG: pianista e compositore nato il 25 marzo 1970.
Parallelamente agli studi di musica classica, dal 1987, si dedica anche al jazz e alla musica improvvisata. Partecipa ai seminari estivi di Siena Jazz nel 1991 dove studia con Franco D’Andrea e Enrico Pierannunzi. Nel 1996 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio di musica ‘G. Tartini’ di Trieste, sotto la guida del professore Massimo Gon. In questi anni collabora con molti musicisti a svariati progetti musicali che vanno dal jazz alla musica improvvisata, dalla musica elettronica al rock sperimentale. Ha al suo attivo una cinquantina di uscite discografiche.
Ha suonato e registrato con: Elisa, Giovanni Maier, Tristan Honsinger, Gianluigi Trovesi, Giancarlo Schiaffini, U.T.Ghandi, Claudio Cojaniz, Daniele D’Agaro, Massimo De Mattia, Mark Ribot, Jessica Lurie, Cuong Vu, Zeno De Rossi, Enrico Sartori, Danilo Gallo, Enrico Terragnoli, Piero Bittolo Bon, Francesco Bigoni, John Tchicai, Ab Baars, Jhoannes Fink, Gerhard Gschlößl, Kawabata Makoto, Edoardo Marraffa, Massimo Pupillo e molti altri.

ROBERTO AMADEO – Basso e Contrabbasso.
Allievo della scuola di contrabbasso del M° Franco Feruglio presso il Conservatorio Statale “J.Tomadini” di Udine, matura una grande passione per la musica afroamericana, in particolare per le sonorità caraibiche: lo Ska, il Rocksteady e il Reggae. Ha collaborato con “The Duckers”, aprendo i concerti di band di fama internazionale come “The Skatalites”, “New York Ska-Jazz Ensemble”, “The Delegators” e condividendo il palco con artisti quali Mr. T-Bone (Africa Unite, The Bluebeaters) e Furio (Pitura Freska, Ska-J).
Con “Freddy Frenzy & The Magazin Roots” suona in club e festival in tutto il Nord Italia, apre i concerti di Roy Paci & Aretuska e Alborosie e pubblica due dischi. Con “North East Ska*Jazz Orchestra”, suona in tutto il Nord Italia, Slovenia e Spagna. Ha collaborato inoltre con la band della cantante Faiza, ai progetti del tastierista e produttore Romeo Bernardini, Tourist Live e Elettrogoblin e con i “Playa Desnuda”, “Peter & The Substitutes” e “Batua a Man”. Nel Marzo 2015 entra a far parte della band friulana “The Soul Making”, formazione italiana della poetessa sud-africana Natalia Molebatsi. Fa parte del quartetto jazz “Irie”. Nella musica classica ha collaborato con l’orchestra “Academia Symphonica” di Udine e l’orchestra “Audimus”.

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