Don Giovanni di Mozart inaugura la Stagione Lirica e di Balletto 2015-2016 del Teatro Verdi

Don-Giovanni_teatro_verdi

Venerdì 30 ottobre 2015 ore 20.30

Nuovo allestimento del “Don Giovanni” di Mozart 
inaugura la stagione lirica e di balletto 
2015 – 2016 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart inaugura la Stagione Lirica e di Balletto 2015-2016 del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, la prima firmata dal sovrintendente Stefano Pace che ha assunto la carica a marzo di quest’anno.
La prima rappresentazione andrà in scena venerdì 30 ottobre alle 20.30, si replica sabato 31, mercoledì 4, giovedì 5 novembre (sempre alle 20.30) e i pomeriggi di sabato 7 e domenica 8 novembre (alle 16.00).

L’OPERA 
Secondo titolo della “trilogia italiana” (segue le Nozze di Figaro e precede di un paio d’anni il Così fan tutte ), il Don Giovanni viene composto nel 1787 per Praga, sempre in collaborazione con il librettista Da Ponte. Don Giovanni è un capolavoro che va oltre i generi e le categorie, mescolando opera buffa, opera seria, romanticismo demoniaco e razionalità settecentesca. La vicenda del dissoluto punito per le proprie scelleratezze s’intreccia con quelle delle vittime delle sue azioni, che coinvolgono sia nobili che contadini. Ogni personaggio ha la sua caratterizzazione musicale: gli aristocratici vivono nel mondo dell’opera seria, mentre i popolani si esprimono nella lingua dell’opera buffa. Uno dei punti di forza di Don Giovanni, come di tutto il teatro mozartiano, sono perciò gli estesi pezzi d’insieme, in cui tutti gli elementi si fondono per trasformare in musica l’azione.

Regia – Allex Aguilera a Trieste per il Don Giovanni

La nuova produzione del Teatro Verdi è firmata da Allex Aguilera, al suo esordio sulla scena triestina, accolta come “un esperienza meravigliosa e una grande responsabilità”. Aguilera, nato in Brasile e cresciuto professionalmente tra la Svizzera, la Spagna e la Francia, ha sviluppato una messinscena che accoglie e amplifica i tratti più tipici del capolavoro mozartiano: “Ho accettato liberamente il linguaggio convenzionale sia dell’opera buffa che dell’opera seria non come un’imposizione, piuttosto perché così facendo spero di stabilire un dialogo con  il pubblico e aiutarlo a decifrare quegli aspetti enigmatici e misteriosi del mito di Don Giovanni che siamo ancora  lontani dal comprendere. Nel corso delle prove ho cercato di valorizzare la natura molto particolare del legame esistente fra parola e musica, non solo dal punto di vista della descrizione letterale dei movimenti e delle immagini evocate, ma anche del modo in cui questo legame influenza il modo di esprimersi di ogni personaggio”.

Un personaggio sfuggente ed enigmatico e che pure, nella versione mozartiana, mantiene una sua feroce coerenza: “Don Giovanni è un uomo che coscientemente non rispetta alcuna legge divina e che rifiuta ostinatamente di pentirsi. Nella mia messa in scena fin dall’inizio, c’è uno stretto legame fra la morte e i conflitti umani che caratterizzano l’opera: rimane latente…come un presagio quasi palpabile.”
Affiancano Aguilera in questa avventura triestina, la giovane scenografa francese Philippine Ordinaire, al suo debutto in Italia, il costumista William Orlandi, fra i professionisti italiani oggi più famosi, il lightdesigner Claudio Schmid, triestino affermatosi a livello internazionale, che presso il nostro Teatro Verdi ha firmato le luci di numerosi e importanti allestimenti.

CAST
Saranno due Compagnie di grande equilibrio e talento quelle che si alterneranno sul palcoscenico del Verdi, con un’attenzione speciale riservata a voci emergenti e in via di rapida affermazione. Nel ruolo di Don Giovanni (baritono) si alternano Nicola Ulivieri – che ha cantato il ruolo nei maggiori teatri del mondo e al Verdi nel 2007 dove si è esibito anche in Tancredi (2003) e nel Turco in Italia (2008) – e il giovane Mattia Olivieri, al suo debutto al Verdi. Donna Anna è affidata alle voci della spagnola Raquel Lojendio – che dopo una interesssante carriera ritorna a Trieste dopo i successi del 2004 in Alcina e Falstaff – e Marie Fajtová, talento ceco al suo debutto al Verdi.
Leporello verrà interpretato da Carlo Lepore, anch’esso di ritorno al Verdi, mentre Fabrizio Beggi è al suo esordio a Trieste. Donna Elvira potrà contare sulle voci di Anush Hovhannisyan e Raffaella Lupinacci, entrambe al loro debutto al Teatro Verdi e già affermate a livello internazionale.
Luis Gomes e Marco Ciaponi interpretano Don Ottavio; Gianpiero Ruggeri ed Enrico Marrucci tornano al nostro teatro nel ruolo di Masetto. Zerlina è affidata alle voci di Diletta Rizzo Marin e della triestina Ilaria Zanetti; Il Commendatore ad Andrea Comelli, al suo debutto sul palcoscenico del Verdi.

dongiovanni_foto-di-Fabio-Parenzan-2943

dongiovanni_foto-di-Fabio-Parenzan-2948

dongiovanni_foto-di-Fabio-Parenzan-2953

Hai bisogno di una guida turistica personale per visitare Trieste? Scrivici: info@informatrieste.eu

Almanacco News

You may also like...