Il Cerchio di Sorellanza – Serate esperienziali di Insegnamento e Ricerca sul Femminile

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Conduce Luisa Negrini
con la collaborazione di Francesca Pisano

CALENDARIO
IL LUNEDI, dalle 20:00 alle 22:00
2015 ………
19 ottobre
9 NOVEMBRE
23 novembre
7 DICEMBRE
21 dicembre

2016 ………
11 GENNAIO
25 gennaio
8 FEBBRAIO
22 febbraio
7 MARZO
21 marzo
4 aprile

Costo delle singole serate: 20 €
Pacchetto di 4 serate: 70 €
Pacchetto di 13 serate: 220 € anziché 260 €

PRESSO:
Centroterra
Spazio di Ricerca del Femminile
Salita Monte Valerio 33 – Trieste
tel 335 8057642 www.luisanegrini.eu

LA METAFORA DEL CERCHIO
La metafora del cerchio ci rimanda al mistero di qualcosa che non ha né un inizio nè una fine, in cui ogni punto è equidistante da un centro.

Il cerchio, e soprattutto il cerchio forato, sono simboli antichissimi che le popolazioni di tutta la Terra hanno usato per rappresentare e tramandare il mistero dell’esistenza. Tra gli indiani d’america questo simbolo è stato anche identificato con Madre Terra, intesa come il tramite con il Grande Mistero, dispensatrice di vita e di evoluzione.

Questo stesso simbolo, con i medesimi significati, è molto diffuso anche nelle culture pre-cristiane del nord Europa. Presso i Celti il disco forato era il simbolo del Cerchio Sacro al cui interno avveniva il processo alchemico che portava alla trasformazione della sostanza dell’Universo, da materia inanimata a spirito, in una continua trasmutazione degli elementi.

Uomini e donne, fin dalla notte dei tempi, si disponevano in cerchio per conoscersi, comunicare, raccontare favole e leggende, imparare, prendere decisioni e risolvere conflitti.

LA SORELLANZA
Anticamente le donne di tutte le età, si disponevano in cerchio durante la fase di flusso mestruale all’interno di capanne o tende (Capanna dell’attesa, Tenda della Luna, Tenda Rossa) per prendersi cura l’una dell’altra e trasmettersi antiche conoscenze, tradizioni ed esperienze che riguardavano vita e morte, la sessualità, il ciclo mestruale, la gravidanza, il parto, l’allattamento e l’accudimento dei figli.
Questa ciclica condivisione in un clima di sorellanza, dava alle donne la stabilità emotiva e il sostegno di cui avevano bisogno per affrontare il quotidiano.

Oggi questa preziosa tradizione si è persa, privando noi donne di uno spazio essenziale in ogni età della nostra vita.
Questa mancanza ci porta qualche volta a cercare sostegno e risposte magari nei nostri compagni, i quali naturalmente non hanno gli strumenti per soddisfare il nostro bisogno di sorellanza, e si innescano così situazioni che possono generare incomprensioni e disagio nelle relazioni.

Ecco che diventa allora importante per il nostro equilibrio e il benessere personale e anche familiare, ritrovare la sorellanza.

Anche noi dunque, sulle orme delle nostre antenate, ci disporremo in cerchio per imparare e fare esperienza, in uno spazio protetto in cui le parole chiave sono: collaborazione, scambio, sospensione del giudizio, sorellanza, rispetto della diversità.

Il senso delle serate è la Ricerca del Femminile attraverso il contatto con la Terra.
La parola Terra evoca un mistero, fatto di vita e di morte, di materia e trascendenza, Terra è il nostro corpo. Così come il suolo che accompagna e sostiene i nostri passi. Nei cerchi di sorellanza risveglieremo l’intelligenza dei nostri corpi e del nostro esistere come donne, attraverso la connessione con la Terra e l’archetipo della Grande Madre (Femminile ancestrale).

Metodologia usata:
• Tecniche di Gestalt: movimento corporeo, meditazioni guidate, condivisione.
• Ruota di Medicina degli indiani nordamericani,
Ruota degli Archetipi Femminili

Partiremo dalla Storia Antica per arrivare a comprendere le credenze limitanti dei giorni nostri.

Impareremo a sperimentare le Ruote.
La “Ruota di Medicina” (lett. Mistero dell’Unità) ci porterà a conoscere più profondamente noi stesse e il mondo che ci circonda in base al principio “Come è dentro così è fuori”, e riconoscere l’interdipendenza tra tutte le cose. Scopriremo come portare equilibrio tra emozioni, mente, corpo e spirito e trasformare attitudini e comportamenti.

La “Ruota degli Archetipi Femminili” ci porterà a contatto con le diverse fasi della vita di una donna e le loro qualità archetipiche. Impareremo a riconoscere con quale aspetto del femminile siamo più identificate e a quale, invece, abbiamo bisogno di ispirarci per portare nuova energia nella nostra quotidianità e sbloccare situazioni stagnanti, conflittuali o poco nutrienti.

Ricercheremo insieme con il contributo di ognuna, in un’esperienza allo stesso tempo individuale e collettiva. Questo è appunto il potere del Cerchio.

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Luisa Negrini
è laureata in Scienze della Terra.
Riprende gli studi nel 2000, interessata a comprendere, gestire e migliorare la comunicazione in famiglia e si diploma nel 2003 in Gestalt Counselling presso l’Istituto Gestalt Trieste.
Nel 2005 consegue il Master in Gestalt Counselling presso l’Istituto Gestalt Firenze, nel 2007 quello di formatrice.
È facilitatrice in Costellazioni Familiari secondo il metodo di Bert Hellinger.
Segue dal 2006 Paolo Zanier nei suoi insegnamenti sulla Ruota di medicina dei nativi nordamericani.
È socia dell’AICo (Associazione Italiana Counselling), e socia fondatrice dell’AICoFVG, iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di prestatori di attività professionali non ordinistiche.
Dal 2004 al 2011 ha collaborato con l’Istituto Gestalt Trieste e per alcuni anni è stata docente nella scuola di counselling IGT.
Dal 2004 svolge attività di counselling in privato.
Dal 2005, integrando geologia, counselling, tradizioni e sapienza native americane, promuove attività rivolte alle Donne che hanno come obbiettivo la ricerca e il risveglio della nostra connessione con la Terra.
Luisa Negrini accompagna le Donne alla Ricerca del Femminile attivando in tutta Italia corsi e seminari esperienziali, ma anche attraverso il contatto con quei luoghi del nostro Pianeta più adatti al risveglio, tra cui siti archeologici e Natura incontaminata.
Luisa Negrini è un ponte per le Donne nel loro percorso di crescita come portatrici di pace, accogliendo e integrando le polarità interne.

Francesca Pisano
è Operatore alla relazione d’aiuto ed educatrice presso l’asilo nido aziendale di Assicurazioni Generali a Trieste, e da 10 anni accompagna Luisa Negrini in questa ricerca con pazienza, dedizione e fiducia.

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