Manifestanti portuali sfondano il cordone di sicurezza: la nota del Sap

poliziotti

Riceviamo il seguente comunicato, che riportiamo per intero:

Ferma condanna da parte del SAP sulla condotta violenta di oggi, da parte di alcuni dei manifestanti portuali, nei confronti dei poliziotti in servizio di ordine pubblico
E’ un sacrosanto diritto democratico manifestare le proprie ragioni, se ciò avviene in maniera civile e nel rispetto delle regole, ma non è tollerabile che si possa ricorrere alla violenza nel tentativo di “sfondare” un cordone di sicurezza delle forze dell’ordine.
Ancora una volta le donne e gli uomini in divisa hanno garantito la sicurezza con sacrificio e abnegazione, mettendo a rischio l’incolumità personale: solo nella Polizia di Stato, infatti, sono 6.000 ogni anno gli agenti che restano feriti in servizio, senza contare quelli che perdono la vita
Le parole non ci bastano più: siamo ridotti all’osso come organici, mezzi e strutture.
Abbiamo contratti fermi da 6 anni.
L’annunciata e sbandierata riforma della sicurezza ad oggi è soltanto frutto di parole al vento
Vogliamo meno solidarietà, meno chiacchiere e più fatti e “riconoscimento”.
Questo chiediamo al Governo, perché siamo stufi di contare i nostri feriti, i nostri morti e di ricevere (nemmeno sempre) dallo Stato che dovrebbe difenderci soltanto solidarietà di circostanza”

Lorenzo Tamaro – Segretario Provinciale SAP

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