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Cinema all’aperto: “Il figlio dell’altra”, al teatrino Basaglia

il figlio dell'altra- film

Sesto appuntamento mercoledì 12 agosto alle ore 21 nel Parco di San Giovanni per la rassegna di cinema all’aperto “Generazioni”, nell’ambito del festival “Teatri a Teatro 2015”, promosso e sostenuto dalla Provincia di Trieste.
La rassegna, al Teatrino Franco e Franca Basaglia – Foyer Cecchelin con ingresso libero, è curata dall’associazione Casa del Cinema di Trieste.

In programma il film “Il figlio dell’altra” di Lorraine Lévy, regista francese di origine ebraica che indaga sulla stratificazione dei rancori accumulati nel corso della Storia attraverso le vicende di un ragazzo israeliano che scopre di essere stato scambiato per errore con il figlio di una coppia palestinese. Il film sarà presentato da Marta Verginella (Università di Lubiana)
Durante la visita per il servizio di leva nell’esercito israeliano, Joseph scopre di non essere il figlio biologico dei suoi genitori, poiché appena nato è stato scambiato per errore con Yacine, palestinese dei territori occupati della Cisgiordania. La rivelazione getta lo scompiglio tra le due famiglie, costringendo ognuno a interrogarsi sulle rispettive identità e convinzioni, nonché sul senso dell’ostilità che continua a dividere i due popoli.
Un’opera emozionante che affronta temi di drammatica attualità cercando le risposte nel cuore della gente comune e affidando le speranze per il futuro alle donne e alle nuove generazioni.

Secondo la regista Lorraine Lévy, come riportato nel pressbook ufficiale del film, “La famiglia è un microcosmo in cui ha origine ciò che siamo. Ma cosa vuol dire essere un bambino? Ed essere un adulto? Si può scegliere di restare l’uno o divenire l’altro? Mi piace molto la definizione di Kenneth Branagh: “Un adulto è soltanto un bambino con dei doveri”. Evidentemente nel Figlio dell’altra si punta direttamente al cuore della domanda precedente. I due ragazzi del film hanno affrontato percorsi di vita talmente differenti che uno è già cambiato drasticamente mentre l’altro non ancora. […] Ho voluto che questa differenza saltasse agli occhi, che questa rottura fosse incarnata fisicamente dai miei attori”.
Nel prossimo appuntamento di “Generazioni”, in calendario lunedì 17 agosto, sarà proiettato “Class Enemy” di Rok Biček, il film sloveno dedicato ai conflitti generazionali tra un severo professore di liceo ed i suoi studenti, separati da un’incolmabile divario fra modi differenti di intendere la vita.
Il programma della rassegna cinematografica, in calendario fino al 2 settembre, è costruito come un percorso di riflessione sui rapporti e i passaggi di memoria tra generazioni, attraverso tematiche relazionali, famigliari e storiche. Dodici serate, presentate da esperti del settore, all’insegna del miglior cinema indipendente, nazionale e internazionale, con titoli prodotti nei primi anni del nuovo millennio e premiati nei maggiori festival, presentati in versione originale sottotitolata. La narrazione incrocia soggetti come la crisi economica, le nuove identità di genere, gli scontri di valori nell’istituzione scolastica; e ancora, ostilità fra popoli e clan, genitori e figli a ruoli rovesciati, rivoluzioni pacifiche ed impegno politico. Protagonisti, i giovani per età anagrafica ma anche quelli di spirito, in un caleidoscopio di atmosfere, luci, corpi, linguaggi, luoghi fisici e mentali: spazi che rappresentano la complessità di mondi che sempre si rinnovano secondo differenti prospettive, di generazione in generazione.
In caso di maltempo le proiezioni si svolgeranno all’interno del teatro.
Il bar ristorante “Il posto delle fragole”, via de Pastrovich 1, è aperto in occasione degli spettacoli fino alle 23, esclusa la domenica. (Prov. TS)

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