Anticiclone africano aggressivo: Trieste brucia, ed è quasi record

Trieste caldo record

Nelle ultime emissioni modellistiche viene rafforzato il dominio africano sull’Europa mediterranea, anche se dopo il prossimo fine settimana le temperature subiranno un caldo tale da non toccare picchi eccezionali prossimi ai 40 gradi. D’altra parte il break prospettato qualche giorno fa dai modelli europei è stato procrastinato sino al periodo ferragostano. Per avere un calo termico considerevole, tale da riportate le temperature entro le medie del periodo o anche sotto, si dovrà attendere il periodo ferragostano, secondo la visione di ECMWF, quando una saccatura nord-atlantica più corposa potrebbe essere in grado di sfondare nel Mediterraneo centrale.

Nella giornata odierna, a Trieste si sono sfiorati i 37°C: una temperatura infernale poco frequente nelle estati giuliane. Il record assoluto del caldo appartiene alla giornata del 2 luglio 2012 con ben 37,6°C, e quello precedente era di 37,2°C nell’atroce estate 2003.

Queste temperature fanno ridere, però, se confrontate con quelle del Kuwait e dell’Iran in questi giorni da record: è un caldo che non è esagerato definire atroce quello che ormai da una settimana sta colpendo il Medio Oriente ed in particolare il Golfo Persico, tra Kuwait, Iraq e Iran. In Iraq sono crollati alcuni record di caldo, ma le temperature più alte sono state raggiunte in Kuwait, dove Mitribah il 31 luglio ha raggiunto 52,8°C!
In Iraq la temperatura più alta è stata raggiunta a Kanaqin, i 52°C del 30 luglio sono anche record assoluto per la località.
Molte altre località irachene hanno superato i 50°C tra cui Baghdad e Bassora, che sempre il 30 luglio hanno raggiunto rispettivamente 51°C e 51,7°C, arrivando ad un decimo Baghdad, e a 3 decimi Bassora, dai propri record assoluti.

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