Cuffie d’Oro saluta Trieste – Il Gran Premio della Radio Italiana si svolgerà all’Expo di Milano

Cuffie d'oro 2015

Cuffie d’Oro conquista l’Expo di Milano e saluta Trieste. La 5. edizione del Gran Premio della Radio Italiana, l’unico Radio Awards nazionale, che per quattro anni ha portato in città volti noti del mondo radiofonico, della musica e dello spettacolo, garantendo a Trieste una visibilità di alto profilo con oltre 20milioni di radioascoltatori di tutta Italia, nel 2015 si svolgerà sabato 19 settembre a Milano.

Ma è un arrivederci non senza polemiche. Perché lasciare il capoluogo giuliano? Per lo scarso interesse dimostrato dalle istituzioni e da sponsor a livello locale, mentre negli ultimi anni altre città, amministrazioni e partner corteggiavano l’evento.

Gli ideatori di Cuffie d’Oro, Fabio Carini e Charlie Gnocchi, in accordo con la società 42K alla quale è affidata l’organizzazione dell’evento, avevano voluto far rimanere il premio a Trieste, poi qualche giorno fa la svolta e la decisione del trasferimento. Una scelta di prestigio ma anche obbligata. L’unica richiesta fatta al Comune di Trieste era di avere a disposizione gratuitamente il teatro Rossetti, disponibilità garantita lo scorso anno, ma non confermata integralmente nel 2015, motivata dal fatto che l’organizzazione è una Srl e che lo spettacolo aveva un biglietto d’ingresso. C’è da ricordare però che solo l’edizione 2014 è stata a pagamento (10 euro), quelle precedenti invece ad ingresso libero o a offerta libera, devoluta poi a un progetto sociale. A questo si è aggiunto un contributo della Regione sempre più esiguo.

“Comune di Trieste e Regione – commenta Carini – si sono contesi in questi anni la leadership del disinteresse nei confronti di Cuffie d’Oro, trattando i Radio Awards come fossero l’esibizione di una band rionale emergente o, è il caso dell’amministrazione regionale, come un oggetto non sotto il controllo politico dal quale mantenere le distanze. Al di là dell’impalpabile contributo economico, non voglio ricordare la perdurante quanto inspiegabile assenza della governatrice Serracchiani. E che dire di un sindaco che, assente alle edizioni precedenti, l’anno scorso, con il teatro Rossetti esaurito in ogni ordine di posti e grandi personaggi in sala, se ne andò dopo un’ora lasciando che Fiorello fosse costretto ad invitare sul palco una sedia vuota. Solo la straordinaria risposta dei triestini ma anche di appassionati provenienti da Gorizia, Udine e Pordenone e il personale grande amore nei confronti della mia città, condiviso per anni con Charlie che l’aveva considerata una perla da valorizzare, ha fatto sì che Cuffie d’Oro rifiutasse nel corso degli anni altre proposte ben più concrete, realizzando grazie a sponsor, sostenitori ed impegni individuali un oscar da 150mila euro e dal valore più che decuplicato in termini di impatto promozionale. Quando si è palesata l’offerta di quello che è l’attuale centro del mondo rappresentato da Expo Milano 2015, entusiasta di ospitare i Radio Awards nell’Open Plaza dell’Expo Center, non abbiamo proprio potuto né voluto rifiutare, ringraziando e complimentandoci con Expo per la simpatia, la disponibilità e la professionalità del suo staff dirigenziale ed operativo. Vorrei che lo stesso atteggiamento caratterizzasse tutte le nostre realtà pubbliche e private, in particolare coloro i quali sono deputati a gestire l’attrattività del territorio, perché se le condizioni permarranno tali sarà molto difficile rivedere a Trieste l’unico Oscar nazionale mai approdato in città”.

Cuffie d’Oro è diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento per le principali radio del panorama italiano grazie a presenze di personaggi come Fiorello, Linus, Platinette, Alfonso Signorini, i Dear Jack, Giuseppe Cruciani, Enrico Mentana, solo per citarne alcuni.

Dopo la prima edizione, nel 2011, i Radio Awards sono cresciuti costantemente, diventando sempre più anche un momento di ritrovo per chi lavora in radio, conduttori, direttori delle emittenti, ma anche produttori e musicisti. Tutti hanno accolto sempre con entusiasmo l’invito e hanno parlato di Trieste e dell’evento nel corso di trasmissioni radiofoniche e televisive. Due anni fa la serata è stata trasmessa anche sulle reti Mediaset e da una ventina di televisioni regionali in tutta la penisola. Lo scorso anno Cuffie d’Oro ha registrato il tutto esaurito al Politeama Rossetti, con centinaia di spettatori giunti a Trieste anche da fuori città e fuori regione per assistere allo show finale. La serata, trasmessa in diretta streaming, è stata seguita da oltre 15mila persone.

Gli stessi ospiti famosi hanno contribuito alla popolarità dell’evento, rimbalzato sulle bacheche dei social network delle principali radio italiane. Lo stesso Fiorello ha “twittato” da Trieste, mostrando durante il giorno foto e video realizzati in città e poi a teatro, tra palco e dietro le quinte. Sempre su Twitter l’hashtag #cuffiedoro è stato il più utilizzato in tutta Italia durante la giornata.

A breve sul sito www.cuffiedoro.it, interamente rinnovato, saranno pubblicate tutti i dettagli dell’evento, con alcune anticipazioni anche sulla pagina Facebook ufficiale.

Micol Brusaferro

Cuffie d'oro 2015

Cuffie d'oro 2015

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Cuffie d'oro 2015

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