Il Parco di Villa Giulia

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Il Parco di Villa Giulia con la sua superficie di ben 23,5 ettari si può considerare il secondo polmone verde della città di Trieste. L’area fu acquisita dal Comune in tempi diversi dall’unione di tre possedimenti terrieri delle famiglie Rumer e Geringer (1013) e Krausenek (1921); tale area venne adibita a parco pubblico nell’aprile del 1934 con la denominazione attuale.
Alla fine della seconda guerra mondiale il parco perse una parte della superficie originaria perché i terreni più pianeggianti vennero utilizzati per le abitazioni civili dei militari e per il campo di atletica dell’esercito americano; oggi tale campo è intitolato a G. Draghicchio ma è comunemente conosciuto come “Campo Cologna”.
Lungo i percorsi ciclabili e i sentieri si può osservare la vegetazione tipica della zona carsica dove il bosco di quercia è la formazione vegetale che occupa la maggior parte della superficie. Caratteristica è la presenza, a seconda della disponibilità idrica nel suolo, della roverella (Quercum Pubescens) e della rovere (Quercus petraea) accompagnate dal carpino nero (Ostrya carpinifolia), l’orniello (Fraxinus ornus), l0acero campestre (Acer campestre) e l’acero trilobo (Acer monspessulanum); diffusa anche la presenza della robinia (Robinia pseudoacacia).

La zona alta, verso il campo di atletica e quella bassa, in prossimità del campetto di calcio, sono ricoperte da conifere, frutto di un intervento di rimboschimento e sono caratterizzate dalla presenza di pini neri (Pinus nigra), cipressi (Cupressus sp.p) e cedri (Credrus sp.p) che formano una macchia piuttosto fitta dove lo strato arbustivo è quasi assente. Sotto la copertura arborea a seconda delle varie esposizioni e pendenze è possibile incontrare un sottobosco ricco e vario con presenza di ginestra (Spartium junceum), burgo (Calluna vulgaris), rosa selvatica (Rosa canina), sommaco (Cotinus coggyria), Sambuco (Sambucus nigra), ginepro (Junipeus communis) ed anche della bella graminacea (Chrysopogon gryllus).

All’interno del parco vivono numerose specie appartenenti alla fauna selvatica e frequenti sono gli incontri con il capriolo, lo scoiattolo, la volpe, il cinghiale e gli uccelli quali il picchio rosso, la cinciarella, la ghiandaia e la gazza ladra.
Nella zona non mancano comunque le tracce della frequenza notturna degli animali come il tasso e le borre degli uccelli notturni allocchi e civette.
Nella parte medio-alta presso una cava d’arenaria in disuso si possono visitare due piccoli stagni caratterizzati dalla presenza di anfibi quali: la raganella centroeuropea, molto resistente all’aridità ed esigente dell’acqua solo nel periodo dell’accoppiamento, l’ululone dal ventre giallo ed il rospo smeraldino. Il museo di Storia naturale cura e studia da anni questo biotopo.

In buona sostanza, fare una passeggiata nel Parco di Villa Giulia, oasi naturale di pace, è un toccasana per tutti. Poco frequentato in ogni stagione (non si conosce il motivo), panoramicissimo, ricco di vegetazione, è l’ideale per gli amanti della natura, che possono arrivarvi a 10 minuti dal centro città.

A pochi metri dall’ingresso Est del Parco, in via Orsenigo n. 7, incontriamo i ruderi dell’ex Circolo Culturale Zeffirino Pisoni.
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