Legio sto artico de Tiziana Carpinelli su IL PICCOLO riportà da InformaTrieste:
Aurisina, avanzati 99mila euro destinati ai poveri
Per assenza di richiesta, il Comune di Duino Aurisina ha restituito alla Regione 99mila euro del Fondo per il contrasto ai fenomeni di povertà e disagio sociale.
Nonostante il clima recessivo, solo una parte dei fondi messi a disposizione dall’amministrazione regionale per sopperire alle difficoltà economiche delle famiglie sono stati impegnati. L’esecutivo Ret aveva infatti ricevuto dalla giunta Tondo uno stanziamento pari a 204mila euro, riuscendo successivamente a erogare sul territorio solo poco più della metà: 105mila euro.
Ciò appunto sulla base del numero di domande e del tipo di esigenze riscontrate tra i residenti. Se a Trieste tale fondo, assegnato ai Comuni sulla base di parametri fissati dalla giunta regionale, è stato letteralmente ”bruciato”, e anzi è stata avvertita la necessità di ulteriore denaro, a Duino Aurisina invece il tenore dei nuclei familiari risulta tale da non richiedere in molti casi l’apporto dell’ente pubblico.
A sottolinearlo è l’assessore alle Politiche sociali Daniela Pallotta, in risposta all’interrogazione urgente formulata dal consigliere dell’opposizione Maurizio Rozza (Verdi), che, venuto a conoscenza della restituzione della somma punta ora il dito contro l’amministrazione e chiede i motivi della mancata attivazione di parte dei contributi.
«Risulta – afferma Rozza nenell’interrogazione – che l’amministrazione abbia recentemente restituito alla Regione 99mila euro perché non spesi nei termini stabiliti. Vista la situazione di gravità dovuta alla crisi economica e occupazionale a livello locale, regionale, nazionale e globale, nel quadro complessivo di mancanza di reali ed efficaci ammortizzatori sociali, il fondo in questione costituisce uno dei rari strumenti di supporto verso le fasce più deboli».
«Abbiamo erogato il denaro attenendoci alle domande compilate dai cittadini – replica la Pallotta –. È logico che si è proceduto con la restituzione dei fondi avanzati, trattenerli sarebbe equivalso a compiere una truffa. All’esistenza del fondo è stata data ampia pubblicità: un responsabile è stato messo a disposizione per l’informazione e l’espletamento della documentazione».
I requisiti per ottenere il contributo erano un reddito inferiore ai 7.500 euro annui e l’essere cittadini comunitari, residenti da almeno da 36 mesi. L’intervento di sostegno (della durata massima di sei e prorogabile per una sola volta) ammonta a un minimo di 100 euro mensili, elevabili di ulteriori 100 per ogni figlio a carico.
Se tuti i comuni d' Italia i se comportassi cussì fussimo una picia Svizera.
Purtropo noi vivemo nel stival e lazò le robe cambia...
