Eventi, manifestazioni, notizie e riflessioni


 
 

Articoli d'archivio



 

 

 

 

Stemma del Comune di Trieste
 

Stemma della Provincia di Trieste

Associazioni

Gruppi, Onlus, Enti, Circoli, Compagnie, Organizzazioni >>
 
Presentatevi! Pubblicheremo anche la vostra scheda (materiale a info@informatrieste.eu)

Cerca Archivio

Novità

Collabora:



 
Mandateci i vostri scritti, spunti, e riflessioni: se non sono offensivi li pubblicheremo! Quiz risolto!
Vai al QUIZ
 

NUMERI UTILI

Home

Calendario

« Settembre 2010 »
L M M G V S D
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30

Gioca online!

il tuo giudizio

Votaci su Net-Parade.it

Partner

Live Cam (5 min.)

Stile

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato casualmente e senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Syndication

RSS Articles
RSS Comments

Amministratore

Statistiche

Utilities

stranezze dal mondo triestini famosi canzoni triestine forum do ciacole in dialeto

Editoria «Sovvenzioni pubbliche? Neanche l’ombra»

Categoria: notizie
Inserito: 18.03.2010 15:19

Sovvenzioni pubbliche, un aiuto all’editoria di cultura? Zero. Lo sa bene Piero Budinich, neo editore impegnatissimo con Beit, la casa editrice che scopre i paesi e le letterature dell’Est Europa, cercando titoli non tradotti in Italia e godendo già di un distributore nazionale. «Essere microscopici - dice - è penalizzante per lo sviluppo, come ”nicchia” andiamo bene, uscendo le abbiamo prese». Da chi? Dal mercato. Che nella marea devastante di titoli non riesce a dare giusta luce a tutti quelli di narrativa.
Ma Budinich sperava che ambasciate, istituti di cultura, la Ue stessa avessero dei soldi per diffondere cultura all’estero. «Niente - dice sconsolato -, io sono fuori da tutti i parametri possibili, né credo nelle fiere letterarie, sono cose effimere, io credo nella costanza della qualità».
Anche un editore del tutto diverso, ultimamente molto presente in libreria, a volte si sarebbe aspettato un incoraggiamento. È Claudio Luglio, che a un’azienda stampatrice ha affiancato l’editrice, ora stampa in proprio grazie al digitale e dunque corre, forte anche di un consistente numero di archivi fotografici storici cui ha accesso o che possiede per passione.
«Ho fatto la storia dei cantieri navali San Marco di Monfalcone - racconta -, per il centenario, in fondo è un’opera culturale fare storia delle imprese, pubblicare archivi fotografici restaurati, che così diventano patrimonio di tutti, ho chiesto un contributo al Comune di Monfalcone: niente. Adesso mi sono stancato di chiedere». Dalla musica, con le cantate complete di Bach in due volumi, ai fumetti e allo sport, con la storia della Triestina, da più facili cose in dialetto, ai 36 calendari su argomenti diversi (e tutti fotografici) Luglio pubblica da 10 anni, a pagamento solo gli autori locali. Ed è uno dei rari «industriali» contenti. «Non sento la crisi -, sorride -, ho anche soddisfazioni economiche, un libro sulle navi l’ho venduto con Internet a New York...». Ma Luglio rimpiange tanto le fiere del libro. Come l’Editoriale Scienza ha nostalgia di Fest, morto appena nato e fonte di grandissimi successi. «Gorizia e Pordenone - dice Luglio - hanno festival letterari e di storia, a Trieste è morta ogni idea. Questione di soldi? Io credo che dipenda da volontà politica». Roberto Fonda (già Parnaso): «A Trieste prevale una mentalità ”boteghera”, per questo la ”piazza Gutenberg” è finita. Noi editori eravamo disposti a investire nel tempo, i librai no, e così non siamo stati appoggiati dalla Camera di commercio».
(g. z. - il Piccolo)
Link permanente Commento (0) Traccia (0)


 
photogallery

XHTML 1.0 Strict PHP CSS
Ora locale: 03.09.2010 12:46 GMT+1
Powered by Grafica Digitale © 2008