Inserito: 10.10.2009 11:51
«Non ho redditi e non posseggo alcunché».
Lo aveva affermato «nero su bianco» uno studente croato nel momento in cui si era iscritto all’Università di Trieste, corso di Laurea in Scienze diplomatiche. Grazie a questa attestazione aveva ottenuto l’esenzione dalla tasse e aveva usufruito gratuitamente anche di un letto in una stanza della Casa dello studente.
Invece il reddito è emerso, grazie all’indagine mirata della Guardia di Finanza. Così Ivan Matejak, nato nel 1975 a Zagabria, è stato denunciata dalla stessa Università per indebita percezione di contributi pubblici. Ha risparmiato, secondo l’accusa, nei due anni in cui la sua situazione è rimasta sommersa e invisibile, circa diecimila euro a cui va comunque sommato, anche se non è contestato a livello penale, quanto non ha speso per l’affitto di una stanza. Aveva ottenuto anche il tesserino per l’ingresso gratuito alla mensa ma l’indagine ha rivelato che non lo ha mai usato. Forse è stato proprio questo dettaglio segnalato dal computer a mettere sull’avviso i funzionari dell’Università. Perché un nullatenente straniero esentato dal pagamento delle tasse, rinuncia a mangiare gratis? Forse gatta ci cova.
Il processo si aprirà il 2 marzo davanti al giudici del Tribunale collegiale, ma già nell’udienza di smistamento, in cui vengono fissate le date dei dibattimenti, l’Università di Trieste si è costituita in giudizio con l’Avvocatura distrettuale dello Stato, in dettaglio con l’avvocato Marco Melloni che cercherà, in caso di eventuale condanna, di ricuperare quanto Ivan Matejak avrebbe dovuto pagare se avesse dichiarato onestamente i propri redditi.
Per ottenere l’esenzione dalla tasse univesitarie lo studente di Scienze diplomatiche - il cui corso di laurea si svolge a Gorizia - aveva depositato in segreteria un’autocertificazione con tanto di firma in cui attestato il suo status di nullatenente. Mai e poi mai avrebbe immaginato che i controlli sui redditi avrebbe superato ben due frontiere. Inoltre la Croazia non fa parte dell’Unione europea e questo dettaglio non secondario avrebbe dovuto costituire, secondo lo studente, un secondo scudo.
Gli anni in cui il giovane è riuscito a non pagare il dovuto sono però lontani nel tempo: il 2003 e il 2004. Questo mette a rischio di prescrizione tutto il processo e la stessa possibilità di ricuperare quanto è stato, secondo l’accusa, indebitamente percepito. Ivan Matejak invece non ha perso tempo e si è laureato in Scienze diplomatiche. (c.e. - il Piccolo)







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