Inserito: 02.07.2009 11:02
Ragazzoni: «Ho chiesto io al sindaco di rendere edificabile un terreno, siamo oberati di debiti e mutui»
«Qualcuno si scandalizza? E perché? L’ho chiesto io al sindaco: mi renda per favore edificabile nel Piano regolatore quel pezzo di terra inutilizzato al Villaggio del fanciullo, siamo pieni di debiti, di mutui, la Regione non ci paga, il Fondo Trieste non ci ha dato i finanziamenti promessi, almeno così facciamo un po’ di soldi vendendo il terreno, quel campo di calcio è inutilizzabile, per fare un campo sintetico ci vuole parecchio denaro che non abbiamo e nessuno ci darebbe, almeno ci possono venire delle belle casette, con quella carenza che c’è». Don Piergiorgio Ragazzoni, il responsabile del Villaggio del fanciullo di Opicina che in questi giorni corre su molte bocche perché è diventato di pubblico dominio che all’interno del vasto comprensorio di attività socio-educative per minorenni il Prg ha disegnato una bella zonetta C (di espansione) che fa cessare le funzioni di verde attrezzato per diventare costruibile, non si scandalizza affatto.
Altro gli preme: «Abbiamo crediti con la Regione per 400 mila euro perché non ci paga i corsi professionali di sua pertinenza, abbiamo fatto lavori urgenti di ristrutturazione per 95 mila euro coperti dal Fondo Trieste, a marzo dello scorso anno ho portato le fatture quietanziate, Iva compresa, tutto pagato, e a oggi non ho visto un euro. Per altri restauri la Soprintendenza ci ha imposto serramenti in ferro causandoci un maggiore esborso di 150 mila euro. I servizi costano sempre di più, le rette non coprono i costi ma le teniamo basse, il Comune ci paga pochissimo, i minori stranieri del territorio triestino visto il rimborso dell’amministrazione non li teniamo più, e così per andare avanti facciamo mutui su mutui - prosegue il sacerdote -, e si sa com’è con le banche, paghiamo di conseguenza interessi su interessi...».
Strozzato dal bisogno, il Villaggio del fanciullo, i cui terreni di proprietà costeggiano via del Ricreatorio e vanno su a lambire la ex 202, ha pensato dunque di fare cassa allo stesso modo con cui il sindaco vuol fare cassa cambiando le destinazioni d’uso di certi beni del Demanio, «regalando» edificabilità a chilometri quadrati di terreno.
In questo caso ha accontentato la richiesta. L’area è di 15 mila e 700 metri quadrati per i quali si prescrivono ora a verde solo 600. I parametri indicati per edificare sono medi (meno della metà rispetto, per esempio, a via Bonomea in Gretta). L’altezza delle future case non deve superare i 6 metri e mezzo. D’obbligo i parcheggi residenziali e l’allargamento di via del Ricreatorio con creazione di marciapiede. Dalla mappa si vede che l’edificabilità viene concessa non solo sul campo di calcio dismesso, ma anche su una fetta di terreno ad alberature.
Don Ragazzoni (che assicura: «Non è speculazione, con quei soldi facciamo servizi per la comunità») ha chiesto dell’altro, da vero imprenditore lungimirante e abbastanza «politico» da coprirsi anche le spalle. «Dietro il Centro civico abbiamo anche circa 4000 metri quadrati in abbandono, il sindaco dice che è prevista una piscina ma che non la faranno mai, e dunque gli ho chiesto se ce la rende edificabile B5, abbiamo assoluto bisogno di liquidità, l’ho spiegato ai consiglieri sia di maggioranza e sia di opposizione». Per B5 s’intende «area di periferia a bassa intensità, edifici di pregio storico, architettonico, etnografico».
Senza sapere che si trattava palesemente di un piacere, o di un regalo, il capogruppo Pd Fabio Omero ha bocciato il sindaco sul punto, «perché non è con questi metodi che si finanzia la politica sociale». E, scandalizzatissimo, è insorto il consigliere Pdl-An Antonio Lippolis: «Siamo contrarissimi - ha detto - se non avremo una spiegazione molto ma molto convincente presenteremo un emendamento: si va dicendo che si riducono le aree di espansione e poi si immette fra queste il Villaggio del fanciullo? È impopolare, è come darsi la mazza sui piedi». E se fosse stato un passo concordato? «Non voglio neanche lontanamente pensare - ha detto Lippolis l’altro giorno con sdegnato lindore - che dietro possa esserci stato un mercanteggiamento, sarebbe una cosa terribile». E invece c’era. (il Piccolo)







Quiz risolto! 

















