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La Provincia vara una ”task force” per i disoccupati

Categoria: notizie
Inserito: 17.04.2009 10:41

Affitti, bollette, autobus, mutui, derrate e soprattutto lavoro: su questi fronti la Provincia ha stilato un piano anticrisi in accordo coi sindacati. Alcune misure sono già in atto, quelle per i disoccupati o cassintegrati. Altre sono già concordate e partiranno a breve. «Abbiamo incontrato tutti i Comuni - dice la presidente Maria Teresa Bassa Poropat - e concordato che i modelli Isee sul reddito familiare devono essere prodotti in tempo reale, con autocertificazione a far base sull’ultimo documento disponibile. Con l’Ater abbiamo pattuito un nostro stanziamento di 100 mila euro per aumentare le somme destinate all’abbattimento degli affitti, ma anche per pagare bollette».

Coinvolta poi Acegas, per ottenere la rateizzazione dei pagamenti di luce, acqua e gas. Deciso, con Trieste Trasporti, l’acquisto di 4000 abbonamenti mensili all’autobus (i sindacati suggeriranno le fasce sociali cui destinarli). «Da Coopsette - prosegue la presidente - abbiamo ottenuto ulteriori distribuzioni di derrate in scadenza anche per Muggia e San Dorligo, e fresche per la mensa dei frati di Montuzza». Restano da contattare le banche, dalle quali si vuole ottenere una facilitazione sui mutui per l’intera provincia. Raccomandata la semplificazione di ogni modulistica, e messo in programma un dépliant informativo affinché le facilitazioni diventino note a chi ne ha bisogno.
Quanto alla perdita del lavoro, è stata attivata una «unità anticrisi» formata da uno psicologo-consulente, Marco De Lorenzo, dal vicecoordinatore del Centro per l’impiego Antonino Martelli e da Nicola Palmin dell’agenzia Italia lavoro: il gruppo contatta chi appare nelle liste di cassa integrazione o mobilità e prenota colloqui individuali per istituire un percorso di formazione, o tirocinio, per incrociare domanda e offerta di nuovo lavoro, e anche per iscrivere chi ha perso il posto dopo lunga stabilità, ed è anche pertanto disorientato, a un laboratorio dove gli si spiega che cosa fare. Allenarsi alla flessibilità coatta.
«Entro il mese - riferisce l’assessore alle Politiche del lavoro Adele Pino - assumeremo cinque laureati per due anni per rinforzare l’organico al Centro per l’impiego, pagati con 350 mila euro provenienti dal Fondo sociale europeo attraverso la Regione». Ci si aspetta un’ondata di persone, ma soprattutto perché la nuova legge regionale sugli ammortizzatori sociali «in deroga» apre la cassa integrazione anche alle piccolissime aziende, ad artigiani e commercianti, a categorie finora escluse.
«Dopo l’accordo sindacale sugli esuberi, le persone sospese o licenziate devono presentare domanda individuale all’Inps per la cassa integrazione, anche attraverso i patronati - prosegue Pino -, entro il 31 luglio se già licenziati tra gennaio e maggio, ed entro 68 giorni dall’avviso se questo arriva dal 1.o luglio al 31 dicembre 2009». Dal Centro per l’impiego verranno dirottati a «formazione» (anche nelle scuole professionali regionali).
«In più abbiamo creato borse-lavoro per 6 mesi - dice Pino - per chi è in forte disagio economico, le domande si devono fare entro l’8 maggio per entrare nella graduatoria di giugno. E abbiamo aperto un tirocinio di tre mesi per disoccupati da almeno sei, e per donne, qui senza limite». (il Piccolo)
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