Inserito: 08.03.2009 13:46

Lo studente: "Sono rovinato".
Vittima dell’ordinanza anti-pipì proprio nel giorno del suo compleanno. Uno studente universitario, originario della provincia di Firenze, ha festeggiato in centro città i suoi 24 anni l’altra sera, chiudendo la giornata con il meno desiderato dei regali: una multa da 500 euro per aver lordato un muro e uno spicchio di strada «mediante residui fisiologici», come recita testualmente il verbale della contravvenzione. La delibera firmata dal sindaco Roberto Dipiazza, insomma, ha colpito ancora.
Il protagonista della vicenda, Claudio Sapienza, però proprio non ci sta: «Contatterò i miei legali e darò battaglia». Al Comune, è implicito. La contestazione del giovane, iscritto a Trieste alla Scuola superiore di interpreti e traduttori, non mette nel mirino l’opportunità di condannare in linea generale questi gesti o meno, quanto piuttosto l’aspetto pecuniario della vicenda: «Ciò che voglio sottolineare è l’assurdità della cifra dell’ammenda. Sono consapevole, e peraltro concordo nel merito, che si possa essere multati per aver sporcato il suolo pubblico, ma sarebbe giusta una sanzione simbolica da 20-30 euro. Risulterebbe sufficiente, a mio avviso, per dissuadere la gente da queste azioni. Per uno come me, studente fuori sede che deve pagare ogni mese l’affitto qui a Trieste, 500 euro sono un’enormità». E dire che Claudio aveva scelto consapevolmente di rifugiarsi in fretta in uno spazio nascosto del ghetto, lontano dal passaggio di persone e da portoni d’ingresso delle case della zona. Riepilogando l’accaduto, dopo una cena con alcuni amici, aveva deciso di proseguire la festa per il suo compleanno tra i locali del centro. Entrato in uno di questi, in piazza della Borsa, ha provato ad andare in bagno per un urgente bisogno fisiologico, senza poter immaginare che in quel modo avrebbe imboccato, involontariamente, il sentiero verso la multa.
Sì, perché la toilette si è rivelata drammaticamente irraggiungibile, poiché «presidiata da una lunghissima fila» di persone in attesa. A quel punto, di fronte a una necessità divenuta «irrefrenabile», Claudio ha optato per la soluzione all’aperto. Dove? Sul muro di un edificio in via Tor Bandena, peraltro la strada lungo la quale ha sede la Questura. Il giovane, stando al suo racconto, si è sistemato in un angolo appartato. Tuttavia, ben presto, si è accorto che quattro persone stavano assistendo alla sua performance. «Erano vigili urbani in borghese - spiega il multato - che, non appena mi sono girato, non si sono nemmeno identificati, chiedendomi subito un documento di riconoscimento. Per giunta, pur vedendomi, non hanno neanche tentato di trattenermi dall’atto di fare la pipì, provando magari a prevenire quella situazione. E poi, il verbale: è pieno di errori ortografici». Anche basandosi su questi punti, Sapienza proverà con i suoi consulenti legali ad intraprendere ogni strada possibile per evitare di sborsare i fatidici 500 euro. «Ho 60 giorni per pagare. Vediamo...», conclude con una punta di amarezza. Certo, per celebrare il compleanno, avrebbe preferito offrire un altro paio di brindisi agli amici.







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